A Afflacius dobbiamo una descrizione di un metodo di riduzione della febbre che è non solo ingegnosa, ma, alla luce del nostro recentemente introdotto bagnando i metodi per febbre, siamo poco fare sussultare. In suo libro “sulle febbri e sulle urine,„ Afflacius suggerisce che quando la febbre del paziente lo rende molto agitato e particolarmente se è tempo caldo, una specie di bagno di acquazzone dovrebbe essere dato lui. Ha pensato che l'acqua piovana fosse il meglio a questo fine e descrive la relativa migliore applicazione come di modo piovoso, pluviali_ di _modo. L'acqua dovrebbe essere permessa entrare giù sopra il paziente da un vaso con un certo numero di perforazioni minuscole in parte inferiore. Un certo numero di suggerimenti pratici per il trattamento dato da Afflacius sono stati attribuiti a Constantine.
La reputazione di Constantine, secondo il parere di alcuni produttori, è stata ferita da due caratteristiche delle sue opere pubblicate, poichè sono venuto a noi, che lo troviamo difficile capire. Uno di questi proviene che le sue traduzioni dall'arabo sono state fatte pricipalmente non dei libri di grandi capi di medicina araba, ma da un certo numero di produttori meno importanti. L'altro è che non sembra sempre essere fatto chiaramente nei manoscritti che sono sceso a noi, se queste scritture erano traduzioni o scritture originali. Alcuni persino sono andato per quanto suggerire quella Constantine egli stesso sarebbe stato abbastanza disposto a ricevere l'accreditamento per queste scritture.
Quanto al primo di queste obiezioni, può essere detto che molto probabilmente Constantine, nelle sue corse, era venuto a rend contoere che i libri di grandi medici arabi, il Rhazes, il Abulcasis, il Avicenna e gli altri, l'attenzione così tanto già ricevuta che la migliore prospettiva per medicina era di denominare l'avviso particolare alle scritture di tali poche luci come Ali Abbas, Isaac Judaeus, Abu Dschafer e le altre ancor meno di nota. Certamente non possiamo ma ritenere che il suo giudizio nella materia debba essere diretto dalle ragioni per cui non possiamo potere capire a presentare, ma quello deve esistere, per tutti che conosciamo dell'uomo dimostriamo il suo carattere come erudito pratico e previdente. Inoltre, sembra non improbabile che ma per il suo interesse in loro attualmente non abbiamo posseduto le traduzioni di questi produttori arabi secondari e quello sarebbe uno spacco sfavorevole nell'anamnesi.
L'altro malinteso riguardo a Constantine si riferisce al fatto che ora è quasi impossible da decidere quale sono il suoi propri e quale sono le scritture di altri. È stato detto che persino ha provato alla palma fuori da alcune delle scritture di altre come suoi propri. Ciò sembra estremamente improbabile, tuttavia, conoscendo tutti che facciamo circa la sua vita; e il sospetto è fondato interamente sui manoscritti poichè li abbiamo attualmente, circa mille anni dopo che ha vissuto. Che mutilazioni questi manoscritti hanno subito nel corso di vari copyings ora è duro da valutare. I copyists monastici potrebbero omettere molto bene i nomi arabi, perché erano pricipalmente interessati nel fatto che stavano assicurando per i loro impianti dei lettori che avévano ricevuto l'approvazione di Constantine e la traduzione di cui almeno erano stati fatti nell'ambito del suo senso. È evidente che non ha fatto tutta la traduzione e che probabilmente deve organizzare una scuola dei traduttori medici a Monte Cassino. Allora appena come i vari impianti sarebbero esaminati è molto dubbio. Molte delle traduzioni sono state fatte indubbiamente dopo la sua morte, o certamente sono state rifinite dopo il suo tempo e infine sono state attribuite lui, perché era lo spirito commovente e probabilmente aveva selezionato i libri che dovrebbero essere tradotti ed ai suggerimenti formulati riguardo loro. Per tutti i suoi monaci che era, come i padroni sono stati mai per i discepoli, molto più importante e giustamente così, che quei produttori a quale lui li ha fatti riferimento.
A Afflacius dobbiamo una descrizione di un metodo di riduzione della febbre che è non solo ingegnosa, ma, alla luce del nostro recentemente introdotto bagnando i metodi per febbre, siamo poco fare sussultare. In suo libro “sulle febbri e sulle urine,„ Afflacius suggerisce che quando la febbre del paziente lo rende molto agitato e particolarmente se è tempo caldo, una specie di bagno di acquazzone dovrebbe essere dato lui. Ha pensato che l'acqua piovana fosse il meglio a questo fine e descrive la relativa migliore applicazione come di modo piovoso, pluviali_ di _modo. L'acqua dovrebbe essere permessa entrare giù sopra il paziente da un vaso con un certo numero di perforazioni minuscole in parte inferiore. Un certo numero di suggerimenti pratici per il trattamento dato da Afflacius sono stati attribuiti a Constantine.
La reputazione di Constantine, secondo il parere di alcuni produttori, è stata ferita da due caratteristiche delle sue opere pubblicate, poichè sono venuto a noi, che lo troviamo difficile capire. Uno di questi proviene che le sue traduzioni dall'arabo sono state fatte pricipalmente non dei libri di grandi capi di medicina araba, ma da un certo numero di produttori meno importanti. L'altro è che non sembra sempre essere fatto chiaramente nei manoscritti che sono sceso a noi, se queste scritture erano traduzioni o scritture originali. Alcuni persino sono andato per quanto suggerire quella Constantine egli stesso sarebbe stato abbastanza disposto a ricevere l'accreditamento per queste scritture.
Quanto al primo di queste obiezioni, può essere detto che molto probabilmente Constantine, nelle sue corse, era venuto a rend contoere che i libri di grandi medici arabi, il Rhazes, il Abulcasis, il Avicenna e gli altri, l'attenzione così tanto già ricevuta che la migliore prospettiva per medicina era di denominare l'avviso particolare alle scritture di tali poche luci come Ali Abbas, Isaac Judaeus, Abu Dschafer e le altre ancor meno di nota. Certamente non possiamo ma ritenere che il suo giudizio nella materia debba essere diretto dalle ragioni per cui non possiamo potere capire a presentare, ma quello deve esistere, per tutti che conosciamo dell'uomo dimostriamo il suo carattere come erudito pratico e previdente. Inoltre, sembra non improbabile che ma per il suo interesse in loro attualmente non abbiamo posseduto le traduzioni di questi produttori arabi secondari e quello sarebbe uno spacco sfavorevole nell'anamnesi.
L'altro malinteso riguardo a Constantine si riferisce al fatto che ora è quasi impossible da decidere quale sono il suoi propri e quale sono le scritture di altri. È stato detto che persino ha provato alla palma fuori da alcune delle scritture di altre come suoi propri. Ciò sembra estremamente improbabile, tuttavia, conoscendo tutti che facciamo circa la sua vita; e il sospetto è fondato interamente sui manoscritti poichè li abbiamo attualmente, circa mille anni dopo che ha vissuto. Che mutilazioni questi manoscritti hanno subito nel corso di vari copyings ora è duro da valutare. I copyists monastici potrebbero omettere molto bene i nomi arabi, perché erano pricipalmente interessati nel fatto che stavano assicurando per i loro impianti dei lettori che avévano ricevuto l'approvazione di Constantine e la traduzione di cui almeno erano stati fatti nell'ambito del suo senso. È evidente che non ha fatto tutta la traduzione e che probabilmente deve organizzare una scuola dei traduttori medici a Monte Cassino. Allora appena come i vari impianti sarebbero esaminati è molto dubbio. Molte delle traduzioni sono state fatte indubbiamente dopo la sua morte, o certamente sono state rifinite dopo il suo tempo e infine sono state attribuite lui, perché era lo spirito commovente e probabilmente aveva selezionato i libri che dovrebbero essere tradotti ed ai suggerimenti formulati riguardo loro. Per tutti i suoi monaci che era, come i padroni sono stati mai per i discepoli, molto più importante e giustamente così, che quei produttori a quale lui li ha fatti riferimento.