Ma, allora--ciò è l'obiezione dell'individualista--ognuno desidererà guidare in carrozze o sui carrelli ed il servizio che deve tentare a soddisfare tutti, essere perfettamente soddisfacente a nessuno.

Ciò non è corretta. Se la trasformazione dovesse essere fatta improvvisamente, questa potrebbe essere una conseguenza provvisoria. Ma persino ora molti guidano gratis (sui passaggi, ecc.) sia sulle ferrovie che sulle linee tranviarie.

E così sembra a noi che ogni desideri guidare sulle automobili della via perché il fatto che ora è impossible affinchè molti goda di questo modo di locomozione provoca il desiderio per la frutta severa. Ma quando il godimento di esso sarà libero (e ci potrebbero essere limitazioni basate sulla necessità per tale trasporto) un altro motivo egoistico entrerà in gioco--l'esigenza fisiologica di camminare, particolarmente della gente well-fed che è stata agganciata nei lavori sedentari.

E così vedete come l'egoismo specifico, in questo esempio della proprietà collettiva su una piccola scala, si comporterebbe nell'armonia con il social requisiti.

[59] Così è facile da capire quanto non fondato è il ragionamento fra gli avversari del socialismo che il guasto delle colonie comuniste o socialiste è una dimostrazione obiettiva “dell'instabilità della a disposizione socialista " (della società).

[60] Ciò è che cosa Yves Guyot, per esempio, fa nei Principe de 1789_, Parigi dei _Les, 1894, quando dichiara, in nome dell'individualista la psicologia, quel “socialismo è restrittiva ed individualismo espansiva. „ Questa tesi è, inoltre, in parte allineare, se è trasposta.

Psicologia volgare, che risponde agli scopi del M. Guyot (_La Socialiste_ di Tyrannie, liv. III, ch. I.), è soddisfatto con le osservazioni superficiali. Dichiara, per esempio, quello se il lavoratore lavora dodici ore, produrrà evidentemente un terzo più di se lavora otto ore e questa è la ragione per la quale il capitalismo industriale ha opposto a e si oppone al programma minimo dei tre eighths--otto ore per lavoro, otto ore per sonno ed otto ore per i pasti e la ricreazione.

Un'osservazione fisio-psicologica più scientifica dimostra, al contrario, ho detto tempo fa, che “l'uomo è una macchina, ma non funziona dopo il modo di macchina,„ nel senso che l'uomo è una macchina vivente e non una macchina inorganica.

Ogni sa che una locomotiva o una macchina per cucire fa in dodici ore un la quantità di lavoro maggior da un terzo che esso fa in otto ore; ma l'uomo è una macchina vivente salvo legge del fisico medica meccanici, ma anche a quelli dei meccanici biologici. Intellettuale lavorare, come lavori muscolari, non stato uniforme nella qualità e nell'intensità durante la relativa durata. Entro i diversi limiti di _fatigue_ e di esaurimento, obbedice alla legge che Quetelet ha espresso dalla sua curva binomiale e che credo per essere una delle leggi fondamentali vivere e della natura inorganica. All'inizio la forza o la velocità è molto leggero--in seguito un massimo di forza o della velocità è raggiunto--e infine la forza o la velocità diventa ancora molto leggera.

Con lavori manuali, come con i lavori dell'intellettuale, ci è un massimo, dopo di che le forze muscolari e cerebrali diminuiscono ed allora il lavoro non trascina lungo lentamente e senza vigore fino a che l'estremità dei lavori forzati del quotidiano. Considerare inoltre l'influenza beneficient del _suggestive_ di una riduzione delle ore e capirete prontamente perché i rapporti inglesi recenti sono così unanswerable sui risultati eccellenti, anche dal punto di vista capitalista, della riforma di otto ore. I workingmen sono di meno affaticato e la produzione è undiminished.