La produzione di ricchezza deriva soltanto da una trasformazione di i materiali (Natura-dati) effettuati dall'essere umano lavorano. Ed è soltanto perché il contadino lavora la terra, perché il minatore estrae i minerali, perché il lavoratore regola il macchinario nel movimento, perché il chimico fa esperimenti nel suo laboratorio, perché l'assistente tecnico inventa il macchinario, ecc., che il capitalista o il proprietario--benchè la ricchezza ereditata dal suo padre possa non costargli lavori e benchè possa esercitarsi nel _absenteeism_ e non fare così sforzo personale--può ogni anno per godere delle ricchezze che altri hanno prodotto per lui, in cambio degli alloggi sventurati e dell'alimentazione inadeguata--mentre gli operai, nella maggior parte dei casi, sono avvelenati dai vapori miasmatici dai fiumi o dalle paludi, da gas in miniere e da polvere in fabbriche--nel riassunto, in cambio degli stipendi che sono sempre inadeguati, assicurare gli stati degli operai dell'esistenza degni delle creature umane.
Anche con un sistema di _metayage_ assoluto (parte-coltivare)--quale è stato denominato una forma di socialismo pratico--abbiamo sempre questo problema lasciato senza risposta. Che miracolo fa dal proprietario, che non lavora, ottenere i suoi granai e case ha riempito di frumento e petrolio e vino dentro quantità sufficienti per permettergli di vivere nell'ampia comodità, mentre il _metayer_ (l'inquilino sulle parti) è obbligato per funzionare giornaliere, per stappare dalla terra abbastanza per sostenersi e la sua famiglia nella miseria?
Ed il sistema di _metayage_ dà almeno l'inquilino assicurazione tranquillizing che raggiungerà la conclusione dell'anno senza avvertire tutti gli orrori di ozio fatta rispettare a cui i lavoratori ordinari dello stipendio o di giorno sono condannati sia in città che in paese. Ma, fondamentalmente, l'intero problema nella sua totalità rimane non risolto (anche con questo sistema) e ci è sempre un uomo che vive nella comodità, senza lavorare, perché dieci altri vivono male funzionando. [40]
Ciò è il senso che il sistema della proprietà privata funziona e queste sono le conseguenze produce, senza alcun riguardo alle volontà o ai desideri degli individui.
Di conseguenza, ogni tentativo fatto contro tali o un tal individuo è condannato per rimanere sterile dei risultati; è la tendenza ruling della società, il punto obiettivo che deve essere cambiato, esso è riservato proprietà che deve abolirsi, non da un _partition_ (“dividendo„), che provocherebbe la forma più estrema e più perniciosa di proprietà riservata, da allora per la fine di un anno persistenza del vecchio il principio dell'individualista ristabilirebbe il ante_ di quo di _status e tutto il vantaggio si accrescerebbe solamente al più crafty ed il più minimo scrupoloso.
Il nostro scopo deve essere l'abolizione della proprietà riservata e della redazione della proprietà collettiva e sociale in terra e dei mezzi di produzione. Questa sostituzione non può essere l'oggetto per un decreto,--benchè l'intenzione di effettuarla da un decreto è attribuita a noi--ma è nel corso della realizzazione sotto i nostri occhi, giornaliere, a partire dall'ora all'ora, direttamente o indirettamente.
Direttamente, perché la civilizzazione ci mostra la sostituzione continua della proprietà pubblica e delle funzioni sociali per la proprietà riservata e diverse funzioni. Le strade, i sistemi postali, le ferrovie, i musei, le illuminazione-piante della città, le acqua-piante, le scuole, ecc., che erano soltanto alcuni anni dalle proprietà private e dalle funzioni, sono diventato sociali proprietà e funzioni. E sarebbe irragionevole immaginare che questo processo diretto della socializzazione fosse destinato per venire oggi ad una fermata, invece di essere progressivamente sempre più contrassegnato, in conformità con ogni tendenza della nostra vita moderna.
La produzione di ricchezza deriva soltanto da una trasformazione di i materiali (Natura-dati) effettuati dall'essere umano lavorano. Ed è soltanto perché il contadino lavora la terra, perché il minatore estrae i minerali, perché il lavoratore regola il macchinario nel movimento, perché il chimico fa esperimenti nel suo laboratorio, perché l'assistente tecnico inventa il macchinario, ecc., che il capitalista o il proprietario--benchè la ricchezza ereditata dal suo padre possa non costargli lavori e benchè possa esercitarsi nel _absenteeism_ e non fare così sforzo personale--può ogni anno per godere delle ricchezze che altri hanno prodotto per lui, in cambio degli alloggi sventurati e dell'alimentazione inadeguata--mentre gli operai, nella maggior parte dei casi, sono avvelenati dai vapori miasmatici dai fiumi o dalle paludi, da gas in miniere e da polvere in fabbriche--nel riassunto, in cambio degli stipendi che sono sempre inadeguati, assicurare gli stati degli operai dell'esistenza degni delle creature umane.
Anche con un sistema di _metayage_ assoluto (parte-coltivare)--quale è stato denominato una forma di socialismo pratico--abbiamo sempre questo problema lasciato senza risposta. Che miracolo fa dal proprietario, che non lavora, ottenere i suoi granai e case ha riempito di frumento e petrolio e vino dentro quantità sufficienti per permettergli di vivere nell'ampia comodità, mentre il _metayer_ (l'inquilino sulle parti) è obbligato per funzionare giornaliere, per stappare dalla terra abbastanza per sostenersi e la sua famiglia nella miseria?
Ed il sistema di _metayage_ dà almeno l'inquilino assicurazione tranquillizing che raggiungerà la conclusione dell'anno senza avvertire tutti gli orrori di ozio fatta rispettare a cui i lavoratori ordinari dello stipendio o di giorno sono condannati sia in città che in paese. Ma, fondamentalmente, l'intero problema nella sua totalità rimane non risolto (anche con questo sistema) e ci è sempre un uomo che vive nella comodità, senza lavorare, perché dieci altri vivono male funzionando. [40]
Ciò è il senso che il sistema della proprietà privata funziona e queste sono le conseguenze produce, senza alcun riguardo alle volontà o ai desideri degli individui.
Di conseguenza, ogni tentativo fatto contro tali o un tal individuo è condannato per rimanere sterile dei risultati; è la tendenza ruling della società, il punto obiettivo che deve essere cambiato, esso è riservato proprietà che deve abolirsi, non da un _partition_ (“dividendo„), che provocherebbe la forma più estrema e più perniciosa di proprietà riservata, da allora per la fine di un anno persistenza del vecchio il principio dell'individualista ristabilirebbe il ante_ di quo di _status e tutto il vantaggio si accrescerebbe solamente al più crafty ed il più minimo scrupoloso.
Il nostro scopo deve essere l'abolizione della proprietà riservata e della redazione della proprietà collettiva e sociale in terra e dei mezzi di produzione. Questa sostituzione non può essere l'oggetto per un decreto,--benchè l'intenzione di effettuarla da un decreto è attribuita a noi--ma è nel corso della realizzazione sotto i nostri occhi, giornaliere, a partire dall'ora all'ora, direttamente o indirettamente.
Direttamente, perché la civilizzazione ci mostra la sostituzione continua della proprietà pubblica e delle funzioni sociali per la proprietà riservata e diverse funzioni. Le strade, i sistemi postali, le ferrovie, i musei, le illuminazione-piante della città, le acqua-piante, le scuole, ecc., che erano soltanto alcuni anni dalle proprietà private e dalle funzioni, sono diventato sociali proprietà e funzioni. E sarebbe irragionevole immaginare che questo processo diretto della socializzazione fosse destinato per venire oggi ad una fermata, invece di essere progressivamente sempre più contrassegnato, in conformità con ogni tendenza della nostra vita moderna.