Tutto che sia il la cosa migliore nell'individuo, deve alla vita sociale, anche se ogni fase di sviluppo è contrassegnata al relativo declino da patologico stati di deperimento sociale--essenzialmente transitorio, tuttavia--quale precedere inevitabilmente un nuovo ciclo del rinnovamento sociale.

L'individuo, come tale, se potesse vivere, soddisfarebbe soltanto uno delle due condizioni fondamentali (bisogni) dell'esistenza: alimentazione--cioè, la conservazione egoista del suo proprio organismo, per mezzo di funzione primordiale e fondamentale quello, che Aristotle ha indicato dal nome di _ctesi_--la conquista di alimento.

Ma tutti gli individui devono vivere nella società perché un secondo requisito fondamentale di vita si impone all'individuo, _viz. il _, la riproduzione degli esseri si gradice per la conservazione della specie. È questa durata del rapporto e della riproduzione che (sessuale e sociale) dà la nascita al senso morale o sociale, che permette al il _to dell'individuo non solo è, ma coesistere con il suo fellows_.

Può essere detto che questi due istinti fondamentali di vita--pane ed amore--dal loro funzionamento effettuare un equilibrio sociale nella vita degli animali e particolarmente nell'uomo.

È amore che causa, nella grande maggioranza degli uomini, il dispendio fisiologico e psichico principale delle forze accumulate in più grande o più piccola quantità tramite il consumo di pane quotidiano e che giornalmente il di lavoro non ha assorbito o che l'inerzia parassita ha lasciato intact.

Ancora più--l'amore è l'unico piacere che allineare ha un carattere universale e equalitarian. La gente lo ha chiamato “il paradiso dei poveri; „ e le religioni lo hanno offerta sempre per goderlo senza limiti--“essere fruttuoso e moltiplicar„--perché l'esaurimento erotico che deriva da esso, particolarmente in maschi, diminuisce o nasconde sotto la cappa di dimenticanza le torture di fame e di lavori servile e permanentemente enervates l'energia dell'individuo; ed in questa misura effettua una funzione utile alla classe dirigente.

Ma collegato indissolubly a questo effetto dell'istinto sessuale ci è un altro, l'aumento della popolazione. Quindi accade che il desiderio di eternize un ordine sociale dato sia contrastato e sconfigguto dalla pressione di questa popolazione che nella nostra epoca ammette forma caratteristica del _proletariat_,--e lo sviluppo sociale continua il relativo procedere di andata inesorabile ed inevitabile.

Segue dalla nostra discussione che mentre alla conclusione dello XVIIIesimo secolo è stato pensato che la società sia stata fatta per l'individuo--e da quella la deduzione potrebbe essere fatta che milioni di individui potrebbero e deve lavorare duramente e soffrire per il vantaggio esclusivo di alcuni individui--alla conclusione del nostro secolo le scienze induttive hanno dimostrato, appena opposto, che è l'individuo che vive per la specie e che l'ultimo è l'unica realtà eterna di vita.

Là abbiamo il punto di partenza del sociologico o socialista tendenza di pensiero scientifico moderno di fronte all'individualismo exaggerated ereditato a partire dal secolo scorso.

La biologia moderna inoltre dimostra che è necessario da evitare eccesso opposto--in quali determinate scuole del socialismo utopistico e della caduta di comunismo--l'eccesso di considerazione soltanto degli interessi della società e complessivamente di negligenza dell'individuo. Un'altra legge biologica li mostra, infatti, che l'esistenza dell'aggregazione è il risultante della vita di tutti gli individui, appena poichè l'esistenza di un individuo è il risultante della durata delle relative cellule costituenti.