Ora non è abbastanza la stessa, io ammette, con l'alimento carbonioso delle piante. L'acido carbonico non è distribuito abbastanza così universalmente sotto forma di ossigeno, né può ogni pianta ottenere sempre tanto come vuole di esso. Mostrerò esattamente il by-and-by che una lotta reale per alimento avviene fra le piante, come avviene fra gli animali; e quel determinate piante, come Oliver Twist nel workhouse, mai praticamente convincono abbastanza a mangiare. Eppure, l'acido carbonico è presente molto nei gran quantità nell'aria nella maggior parte delle situazioni e liberamente è portato dal vento a tutti gli spazi all'aperto che l'uomo solo usa per i suoi raccolti ed il suo giardinaggio. L'elemento più importante nell'alimento delle piante è così in effetti quasi dappertutto disponibile, particolarmente dal punto di vista dell'agricoltore umano giornaliere pratico puro. Il vento che bloweth dove listeth porta i rifornimenti freschi di carbonio sulle relative ali con ogni brezza alle bocche ed alle gole delle piante avide e desiderose quel lungo per assorbirlo.

È abbastanza al contrario, tuttavia, con il terreno ed i relativi costituenti. Terra, tutti sappiamo--o se non facciamo, non è il difetto del sig. George e del sig. A.R. Wallace--la terra “è limitata naturalmente nella quantità.„ Ogni pianta quindi lotta per un appiglio nel terreno molto più ferocemente e molto più tenace di lotta per la relativa parte nell'aria libera di cielo. La vostra pianta è un terra-arraffone delle propensioni del rob Roy; esso crede in una lotta giusta ed in nessun favore. Un rifornimento sufficiente di alimento che quasi prende per assegnato, se soltanto può guadagnare una volta un sufficiente terra-spazio. Ma altre piante stanno competendo esso, al dente ed al chiodo (se le piante possono essere consentite dalla cortesia quelle aggiunte metaforiche), per la loro parte del terreno, come i crofters o i socialisti; ogni pollice di ricambio di terra è pervaso e pervaso con le fibre opache; e ciascuno sta sforzandosi di ritirare dall'ogni la piccola briciola di umidità, materia minerale ed il concime per cui sta combattendo tutto l'egualmente ardentemente.

Ora, che cosa la pianta vuole dal terreno è tre cose. In primo luogo vuole il supporto; come tutto il resto di noi deve avere relativo sto_ di _pou, il relativo _pied-a-terre_, il relativo standi_ di _locus. Non può appendere in alto, come la bara del Mahomet, sospesa miracoloso su una pertica aerea fra terra e cielo. Secondariamente, vuole l'acqua e questo che può contenere, in generale, solo o pricipalmente per mezzo delle radichette, benchè ci siano alcune piante particolari che si sviluppano (non parassita) sui rami degli alberi ed assorbe tutta l'umidità hanno bisogno di dai pori sulla loro superficie. Ed in terzo luogo, vuole le piccole quantità di materia azotata--nella lingua più semplice di vita di tutti i giorni ha denominato il concime--così come della materia minerale--nella lingua più semplice di vita di tutti i giorni ha denominato le ceneri. È pricipalmente la prima di questi tre, supporto, che il coltivatore ritiene a quando calcola i raccolti e la superficie in acri; per il secondo, dipende da pioggia o da irrigazione; ma il terzo, concime, può fornire artificialmente; e come concime fa moltissima differenza fortuita ad alcuni dei suoi raccolti, particolarmente cereale--quale richiede fosfati abbondanti--è notevolmente adatto alla sopravvalutazione la relativa importanza da un punto di vista teorico.