Può suonare sensazionale--all'altra gente, significo--ma la verità semplice rimane, quel alberi e le piante si sviluppano dall'atmosfera, non dalla terra. Sono, infatti, aria solidificata; o per essere più rigorosamente gas corretto e solidificato--acido carbonico.
Prendere un sifone comune dell'acqua di soda, con o senza un vino-glassful di brandy e svuotarlo finchè soltanto alcune gocce rimangono nella parte inferiore. Allora la bottiglia è piena di gas; e quel gas, che scorrerà veloce fuori con un getto quando premete la manopola, è il roba che le piante mangiano--la materia prima di vita, sia animale che verdura. L'albero si sviluppa e vive contenendo l'acido carbonico dall'aria e solidificando relativa carbonio; l'animale si sviluppa e vive prendendo il carbonio solidificato dalla pianta e convertendolo una volta di più in acido carbonico. Quello, nella relativa forma idealmente semplice, è il Iliad in breve, il centro ed il nocciolo di biologia. L'intero ciclo di vita è un movimento alternato eterno. In primo luogo la pianta raccoglie i relativi residui del carbonio dall'aria nella condizione ossidata; li deossida e ricostruisce: ed allora l'animale continua a bruciarlo in su da combustione lenta all'interno del suo proprio corpo ed a girarlo allentati sull'aria, una volta di più ossidata. Dopo di che la pianta comincia ancora sullo stesso tondo di prima e l'animale inoltre ricomincia il capo_ di _da. E così sul _ del _ ad infinitum.
Ma il punto a che voglio specialmente dare risalto qui è appena questo: quel gli alberi e le piante non si sviluppano dalla terra affatto, mentre la maggior parte della gente comunica inutile, ma direttamente dall'aria; e quello quando muoiono o ottengono consumati, rinviano una volta di più all'atmosfera da cui sono stati presi. Gli alberi innegabilmente mangiano il carbonio.
Naturalmente, quindi, tutte le concezioni non scientifiche ordinarie di come l'alimentazione delle piante è assolutamente errata. La fisiologia di verdure, effettivamente, ha ottenuto oltre queste concezioni i buoni cento anni fa. Ma richiede solitamente cento anni per il mondo at large per comporre il relativo margine. Gli alberi non succhiano in su il loro nutrimento dalle radici, non derivano il loro alimento dal terreno, non devono essere alimentati, come i bambini attraverso un tubo, con i solidi terrestri. Il caso solitario di un'orchidea ha appeso in su da una stringa in un conservatorio su una parte della corteccia, deve essere sufficiente immediatamente per dissipare mai per questa illusione sconosciuta--se la gente pensasse mai; ma naturalmente non pensano--Significo l'altra gente. Le bocche e gli stomaci allineare delle piante non devono essere trovati nelle radici, ma nei fogli verdi; il loro alimento allineare non è succhiato in su dal terreno, ma è inalato attraverso le scanalature molto piccole dall'aria; la massa del loro materiale è carbonio, come possiamo tutti vedere visibilmente all'occhio nudo quando un ceppo di legno è ridotto a carbone di legna: e quel carbonio che i fogli essi stessi bevono dentro, da mille piccole bocche verdi, dal atmosfera intorno loro.
Può suonare sensazionale--all'altra gente, significo--ma la verità semplice rimane, quel alberi e le piante si sviluppano dall'atmosfera, non dalla terra. Sono, infatti, aria solidificata; o per essere più rigorosamente gas corretto e solidificato--acido carbonico.
Prendere un sifone comune dell'acqua di soda, con o senza un vino-glassful di brandy e svuotarlo finchè soltanto alcune gocce rimangono nella parte inferiore. Allora la bottiglia è piena di gas; e quel gas, che scorrerà veloce fuori con un getto quando premete la manopola, è il roba che le piante mangiano--la materia prima di vita, sia animale che verdura. L'albero si sviluppa e vive contenendo l'acido carbonico dall'aria e solidificando relativa carbonio; l'animale si sviluppa e vive prendendo il carbonio solidificato dalla pianta e convertendolo una volta di più in acido carbonico. Quello, nella relativa forma idealmente semplice, è il Iliad in breve, il centro ed il nocciolo di biologia. L'intero ciclo di vita è un movimento alternato eterno. In primo luogo la pianta raccoglie i relativi residui del carbonio dall'aria nella condizione ossidata; li deossida e ricostruisce: ed allora l'animale continua a bruciarlo in su da combustione lenta all'interno del suo proprio corpo ed a girarlo allentati sull'aria, una volta di più ossidata. Dopo di che la pianta comincia ancora sullo stesso tondo di prima e l'animale inoltre ricomincia il capo_ di _da. E così sul _ del _ ad infinitum.
Ma il punto a che voglio specialmente dare risalto qui è appena questo: quel gli alberi e le piante non si sviluppano dalla terra affatto, mentre la maggior parte della gente comunica inutile, ma direttamente dall'aria; e quello quando muoiono o ottengono consumati, rinviano una volta di più all'atmosfera da cui sono stati presi. Gli alberi innegabilmente mangiano il carbonio.
Naturalmente, quindi, tutte le concezioni non scientifiche ordinarie di come l'alimentazione delle piante è assolutamente errata. La fisiologia di verdure, effettivamente, ha ottenuto oltre queste concezioni i buoni cento anni fa. Ma richiede solitamente cento anni per il mondo at large per comporre il relativo margine. Gli alberi non succhiano in su il loro nutrimento dalle radici, non derivano il loro alimento dal terreno, non devono essere alimentati, come i bambini attraverso un tubo, con i solidi terrestri. Il caso solitario di un'orchidea ha appeso in su da una stringa in un conservatorio su una parte della corteccia, deve essere sufficiente immediatamente per dissipare mai per questa illusione sconosciuta--se la gente pensasse mai; ma naturalmente non pensano--Significo l'altra gente. Le bocche e gli stomaci allineare delle piante non devono essere trovati nelle radici, ma nei fogli verdi; il loro alimento allineare non è succhiato in su dal terreno, ma è inalato attraverso le scanalature molto piccole dall'aria; la massa del loro materiale è carbonio, come possiamo tutti vedere visibilmente all'occhio nudo quando un ceppo di legno è ridotto a carbone di legna: e quel carbonio che i fogli essi stessi bevono dentro, da mille piccole bocche verdi, dal atmosfera intorno loro.