Dalla combinazione di tali termini sfavorevoli in Artide i paesi e nell'ambito della neve-linea di montagne là risulta un fatto curioso, già suggerito a sopra, che i floras più freddi provengono inoltre, dal punto di vista puramente umano, il più bello. Non, naturalmente, il più luxuriant: per ricchezza fertile di fogliame e “la larghezza di tonalità tropicale„ (per citare un signore nobile) uno deve andare, mentre tutto sa, alle regioni equatoriali. Ma, al contrario all'opinione comune, i tropici, falsità hoary, non sono notevoli per l'abbondanza o la bellezza di loro fiori. Abbastanza al contrario, effettivamente: un verde unrelieved colpisce il concetto fondamentale delle foreste equatoriali. Ciò è la mia propria esperienza e si conferma (che è molto più importante) dal sig. Alfred Russel Wallace, che ha veduto una vasta gamma dei tropici non trattati, in tutti e quattro le emisferi--nordico, del sud, orientale, occidentale--che qualunque altro uomo, suppongo, che ha vissuto mai su questo pianeta. Ed il sig. Wallace è costante nella sua convinzione che i tropici a tale riguardo sono una frode completa. I fiori luminosi sono là abbastanza cospicuamente assenti. È piuttosto nelle regioni fredde e meno favorite del mondo che uno deve cercare benissimo le esposizioni floreali e le masse luminose di colore. La fine fino alla neve-linea la ricchezza dei fiori è sempre il più grande.

Per capire questo paradosso apparente uno deve ricordarsi che l'più alto tipo di fiori, dal punto di vista dell'organizzazione, non sia allo stesso tempo attraverso alcuni mezzi il più bello. Al contrario, le piante con adattamento speciale pochissimo a tutto l'insetto particolare, come i acqua-gigli ed i papaveri, sono obbligate a flaunt avanti nelle tonalità molto brillanti ed a funzionare ai formati molto grandi per attrarre l'attenzione di tantissimo ospiti, o altro di chi può fertilizzarlo con indifferenza; mentre le piante con gli adattamenti molto speciali, come il gruppo della menta e della salvia, o le piccole orchidee inglesi, così abile sono organizzate che non possono venire a mancare di fertilizzazione durante la primissima chiamata, che naturalmente permette loro in larga misura di erogare con l'aiuto di grandi o petali brillanti. In modo che, dove la lotta per vita è più feroce ed adattamento più perfetto, la flora nel complesso sia non la maggior parte, ma minimo, cospicuo in materia i fiori molto bei.

Ora, la lotta per vita è più feroce e la ricchezza della natura è più grande, un bisogno appena dire, nei climi tropicali. Là da solo troviamo ogni pollice di terreno “ostacolato dalla relativa fertilità residua,„ mentre Comus la mette; pesato giù tramite sviluppo luxuriant dell'albero, arbusto, erba, creeper. Da solo fa le lucertole si apposta in ogni foro; collettore dell'abitazione degli scarabei in ogni cranny; moltitudine delle farfalle a strati in ogni boschetto; gli api, le formiche e le mosche sciamano dalle miriadi su ogni pendio di collina sole-smitten. Di conseguenza, nei tropici, l'adattamento raggiunge il relativo più alto punto; e la ricchezza aggrovigliata, non bellezza di colore, si trasforma in nella nota dominante delle foreste equatoriali. Ora ed allora, essere sicuro, mentre vagate attraverso il legno brasiliano o malese, potete illuminarti su un certo albero luminoso placcato nel color scarlatto della fioritura, o su un certo pendente languido dell'orchidea gloriosa da un ramo con gli spruzzi lunghi di bellezza: ma tali viste sono rare. Inverdir e verde e mai verde ancora--quella è l'impressione generale del foresta equatoriale: differente quanto possibile dal mosaico ricco di alta alpe ad inizio di giugno, o da un pendio di collina scozzese in profondità in gorse dorato ed in erica viola in vasto sole di agosto.