L'Australia e la Nuova Zelanda, come ognuno sa, sono i paesi in cui tutto va dai contrari. Ed è qui che il gruppo del pappagallo ha sviluppato alcuni dei relativi rami più sconosciuti e più anormali. Si immaginerebbe in anticipo che nessun due uccelli potrebbero essere più dissimili sotto tutti gli aspetti che i cockatoos vistosi, rumorosi, gregari ed i gufi scuri, notturni, solitari. Tuttavia il gufo-pappagallo della Nuova Zelanda è, metterlo chiaramente, un lory che ha ammesso tutte le apparenza ed abitudini esterne di un gufo. Un lurker nella penombra o sotto le tonalità della notte, burrowing per il relativo nido in fori nella terra, ha piume marroni sporche come i gufi, con un undertone di verde per annunciare la relativa origine del pappagallo: mentre il relativo fronte interamente si compone di due grandi disc, circondando gli occhi, che riescono a dargli un più contrassegnato ed inequivocabile gufo-come l'apparenza.

Ora, perché dovrebbe un pappagallo travestirsi così sconosciuto ed alterare la relativa ascendenza? Il motivo è normale. Ha trovato un posto per esso pronto in natura. La Nuova Zelanda è una ripresa esterna e un'isola sparso-immagazzinata, popolate dai waifs e dai randagi casuali puri di vita dai continenti adiacenti ma ancora molto distanti. Non ci sono nemici pericolosi là. Qui, allora, era una probabilità libera per un prowler notturno. Il gufo-pappagallo con vero istinto di affari ha veduto l'apertura trasmessa così chiaramente esso ed ha preso ad una vita notturna e burrowing, con la conseguenza naturale che ha acquistato a tempo le piume sporche, gli occhi e vasto crepuscolari riflettori disk-like di altre notte-alette di filatoio prowling. Diverso dei gufi, tuttavia, il gufo-pappagallo, allinea agli istinti vegetariani di intera corsa del lory, alle vite quasi interamente sugli sprigs dei muschi e ad altra piante di strisciamento. È così essenzialmente un uccello a terra; e mentre si alimenta alla notte in un paese che non possiede bestie della preda natali, quasi ha perso il potere del volo ed utilizza le relative ali soltanto poichè una specie di paracadute per rompere la relativa caduta nella discesa da una roccia o da un albero alla relativa alimentare-terra abituata. Per alzarsi ancora, si arrampica, parrot-like, con i relativi artigli agganciati, sulla superficie del tronco o sul fronte di un precipizio.

Ancor più aberrante nei relativi sensi, tuttavia, che il gufo-pappagallo burrowing, è che l'altro lory sconosciuto ed odiato della Nuova Zelanda, il kea, che, solo fra il relativo genere, ha abiurato il vegetarianismo ancestrale delicato dei cockatoos e dei macaws, per una dieta carnivora di ferocità singolare. E che cosa è ancora più dispari, questa abitudine diabolica è stata sviluppata nel kea dalla colonizzazione della Nuova Zelanda dall'inglese, quella la demoralizzazione dei nuovi venuti. I coloni hanno insegnato al maori per portare i cappelli alti e per bere i forti liquori: ed hanno gettato tentazione nel senso persino del pappagallo natale una volta non colpevole. Prima che l'uomo bianco venga, infatti, il kea era un uccello fruit-eating o disucchiamento mite. Ma non appena le pecora-stazioni sono state stabilite nell'isola questi pappagalli degenerati hanno cominciato ad acquistare un gusto distinto per il montone grezzo. Inizialmente, essere sicuri, hanno mangiato soltanto le teste e le frattaglie della pecora che sono state gettate fuori dai mattatoi che selezionano le ossa pulite di carne come un cane o jackal. Ma in corso di tempo, come il gusto per anima si è sviluppato su loro, un'idea tranquilla del viler inserita nelle loro teste cattive. Il primo punto sul percorso in discesa ha suggerito il secondo. Se guasto le pecore sono buone da mangiare, perché quelle non anche viventi? Il kea, riflettente profondamente su questo problema astruso, lo ha risolto immediatamente con un affirmative enfatico. Ed immediatamente è continuato a comportarsi sulle sue convinzioni ed inventa un modo realmente spaventoso di procedura. Appollaiandosi sulle parti posteriori delle pecore viventi ora ha imparato il punto esatto in cui i reni devono essere trovati; e strappa aperto la carne da ottenere a questi pezzetti dainty, che estrae e divora, lascianti l'animale infelice per morire nell'agonia misera. Altretanto come duecento pecore sono state uccise così in una notte ad un posto fisso. Devo appena aggiungere che il pecora-coltivatore si risente naturalmente di questo procedimento irregolare, così opposto a a tutti gli ideali di buon pascolo e che i giorni del kea ora sono numerati in Nuova Zelanda. Ma dal puramente il punto di vista psicologico il caso è interessante, come essendo il migliore caso registrato dello sviluppo di nuovo ed istinto complesso realmente sotto gli occhi degli osservatori umani.