Wigan collega che un pittore di ritratto celebrato ha lavorato con tali quickness e funzione che ha verniciato più di trecento ritratti durante un anno. Quando è stato chiesto il segreto della sua esecuzione veloce e del faithfulness della somiglianza, ha risposto, “quando qualunque propone di avere suo ritratto preso, io lo esamina attentamente per mezz'ora, mentre abbozzava le sue caratteristiche sulla tela di canapa; Allora pongo la tela di canapa da parte e perseguo lo stesso metodo con un altro ritratto e così via. Quando desidero rinviare al primo, prendo la sua persona nella mia mente e la dispongo prima di me come distintamente come se sia stato realmente presente. Mi regolo per lavorare, esaminando il modello di tanto in tanto, poiché posso vederlo ogni volta che osservo quel senso.„ Talma ha asserito che quando era sulla fase, poteva con forza pura della volontà trasformare il suo pubblico in gli scheletri, a cui lo ha interessato con tale emozione quanto aggiungono la forza e l'energia alla sua azione. Abercromby parla di un uomo che ha avuto la facoltà di chiamata sulle visioni con tutta la chiarezza della realtà ogni volta che lui piacevole, forte riparando la sua attenzione sulle concezioni mentali che hanno corrisposto a loro. Tuttavia era un uomo sensato, nella perfezione di vita, perfettamente intelligente ed abile negli affari pratici.

Un ritiro molto leggero dell'attenzione dagli oggetti circostanti è tutto che sia necessario da permettere agli artisti e ad alcune altre persone di denominare su queste immagini con distinzione caratteristica chiara, poiché anche nella condizione di risveglio l'immagine può per il momento sembrare essere realmente prima di loro. Qualunque potrebbe raggiungere allo stesso potere della verifica se la transizione dal reale all'immagine soltanto ideale non fosse nella condizione di risveglio così istantanea e facile; considerando che in un sogno la condizione dell'illusione è ininterrotta ed è fisiologicamente impossible affinchè la mente passi immediatamente dall'immagine, che è creduta per essere reale, all'idea semplicemente rappresentativa della cosa.

Anche nella condizione di risveglio, l'immagine e l'idea del rappresentante della cosa tendono naturalmente a diventare, o a sembrare essere, le realtà reali, anche in uno stato rigorosamente normale della mente e del corpo. Né fanno soltanto tendere implicitamente a trasformarsi in tali dall'impulso innato della mente, ma realmente diventano così nei momenti fugitive di où l'uomo è a malapena cosciente e compaiono esattamente a lui come fanno nei sogni. Quindi segue che non ci è linea dura e veloce fra il sonno e le condizioni di risveglio, per quanto la natura delle immagini, la loro fonte, l'azione e le combinazioni sono interessate, quando gli uomini sono distratti in mente ed il corso dei loro pensieri non è diretto volontariamente verso un certo oggetto definito; in moda da tramite un processo psicologico potere trasformare parzialmente i fenomeni della condizione di risveglio in quelle dei sogni. Il chiaro carattere dell'immagine, presentato ai sensi come se realmente ci, sia comune ad entrambi i fenomeni. Il senso in cui cominciamo a sognare le esposizioni come, a causa delle nostre circostanze fisiologiche, attraversiamo le fasi normali dalla condizione di risveglio in quello di sonno.