A volte accade, a causa delle circostanze speciali e degli stati della mente, o ai temperamenti particolari, che le idee delle cose non rimangono come _thoughts_ puro nella mente del pensatore, ma che diventano così intense che per il momento sono ritenute reali, precisamente come in un sogno.
Qui non parlo delle circostanze anormali o patologiche, o dei fenomeni straordinari, ma di uno stato normale e comune. Se ci è della novità nell'asserzione, è a causa di un volere dell'osservazione e della riflessione ed a non tentare di seguire la natura reale dei fenomeni a cui partecipiamo ed a cui accadere giornaliere. L'inesattezza abituale dell'osservazione ha condotto all'uso di molti proverbi ed aforismi nell'interpretazione delle cose che sono state trasmesse da una generazione ad un altro ed ora è accettata come assiomi indubitable. Questi devono essere trovati in ogni ramo di conoscenza ed abbiamo un caso nell'aforisma popolare e scientifico che nelle immagini di sogni sembrano essere reali e che nella condizione di risveglio continuano sempre ad essere pensieri ed idee puri.
Ciò non è il fatto, poiché, mettendo le illusioni e le allucinazioni inammissibili, i pensieri e le idee a volte presuppongono il carattere e la natura degli oggetti reali, appena come fanno nei sogni. Questo fatto costituisce il collegamento e l'assimilazione graduale delle due condizioni, da allora in nessuna serie di saltum_ facit di _natura di fenomeni.
Quando, per esempio, come accade spesso, ci abbandoniamo ad un treno di pensiero e la nostra percezione degli oggetti circostanti è indebolita da disattenzione, diventiamo come se sia stata incosciente e siamo soltanto attenti sui pensieri e sulle idee che li spostano. Da nessun oggetto definito costringe la volontà a regolare e guidare questi pensieri ed idee, quello stato della mente è stabilito che abbiamo indicato per essere identici nella forma con l'atto di sogno, dato che in questo caso anche i pensieri e le idee hanno loro origine nell'associazione da solo. In questa circostanza un fenomeno particolare ai sogni può anche accadere che possono essere chiamati l'impulso indicativo; un suono o una certa sensazione improvvisa produce un immediato la trasformazione dell'immagine in se e un nuovo sogno presenta conformemente alla natura di nuova impressione. Ogni deve, coscientemente o incosciente, avvertire un tal fenomeno e questa caratteristica speciale dei sogni può anche avvenire nello stato di risveglio che ho descritto. Io stesso posso testimoniare il a questo fatto ed accennerò uno fra parecchi casi: Stavo leggendo una volta disattento, messo alla mia facilità in una sedia lounging ed i miei pensieri hanno preso un abbastanza altro senso, errante vago da una cosa ad un altro. Qualche gente ha entrato tutto d'un tratto in un locale attiguo che comunica insieme; Ho sentito che cosa hanno detto indistinto, ma la parola Firenze ha raggiunto le mie orecchie e presto mi sono immaginato per essere in quella città e nel continuare da uno associazione un altro che continui per un po di tempo a vedere ancora i posti, ai monumenti ed alla gente avevo conosciuto là. Tuttavia ero completamente sveglio e di tanto in tanto ho spazzolato le mosche dal mio fronte ed ho gettato uno sguardo all'orologio sul chimney-piece, poiché ho dovuto uscire a tre in punto.
A volte accade, a causa delle circostanze speciali e degli stati della mente, o ai temperamenti particolari, che le idee delle cose non rimangono come _thoughts_ puro nella mente del pensatore, ma che diventano così intense che per il momento sono ritenute reali, precisamente come in un sogno.
Qui non parlo delle circostanze anormali o patologiche, o dei fenomeni straordinari, ma di uno stato normale e comune. Se ci è della novità nell'asserzione, è a causa di un volere dell'osservazione e della riflessione ed a non tentare di seguire la natura reale dei fenomeni a cui partecipiamo ed a cui accadere giornaliere. L'inesattezza abituale dell'osservazione ha condotto all'uso di molti proverbi ed aforismi nell'interpretazione delle cose che sono state trasmesse da una generazione ad un altro ed ora è accettata come assiomi indubitable. Questi devono essere trovati in ogni ramo di conoscenza ed abbiamo un caso nell'aforisma popolare e scientifico che nelle immagini di sogni sembrano essere reali e che nella condizione di risveglio continuano sempre ad essere pensieri ed idee puri.
Ciò non è il fatto, poiché, mettendo le illusioni e le allucinazioni inammissibili, i pensieri e le idee a volte presuppongono il carattere e la natura degli oggetti reali, appena come fanno nei sogni. Questo fatto costituisce il collegamento e l'assimilazione graduale delle due condizioni, da allora in nessuna serie di saltum_ facit di _natura di fenomeni.
Quando, per esempio, come accade spesso, ci abbandoniamo ad un treno di pensiero e la nostra percezione degli oggetti circostanti è indebolita da disattenzione, diventiamo come se sia stata incosciente e siamo soltanto attenti sui pensieri e sulle idee che li spostano. Da nessun oggetto definito costringe la volontà a regolare e guidare questi pensieri ed idee, quello stato della mente è stabilito che abbiamo indicato per essere identici nella forma con l'atto di sogno, dato che in questo caso anche i pensieri e le idee hanno loro origine nell'associazione da solo. In questa circostanza un fenomeno particolare ai sogni può anche accadere che possono essere chiamati l'impulso indicativo; un suono o una certa sensazione improvvisa produce un immediato la trasformazione dell'immagine in se e un nuovo sogno presenta conformemente alla natura di nuova impressione. Ogni deve, coscientemente o incosciente, avvertire un tal fenomeno e questa caratteristica speciale dei sogni può anche avvenire nello stato di risveglio che ho descritto. Io stesso posso testimoniare il a questo fatto ed accennerò uno fra parecchi casi: Stavo leggendo una volta disattento, messo alla mia facilità in una sedia lounging ed i miei pensieri hanno preso un abbastanza altro senso, errante vago da una cosa ad un altro. Qualche gente ha entrato tutto d'un tratto in un locale attiguo che comunica insieme; Ho sentito che cosa hanno detto indistinto, ma la parola Firenze ha raggiunto le mie orecchie e presto mi sono immaginato per essere in quella città e nel continuare da uno associazione un altro che continui per un po di tempo a vedere ancora i posti, ai monumenti ed alla gente avevo conosciuto là. Tuttavia ero completamente sveglio e di tanto in tanto ho spazzolato le mosche dal mio fronte ed ho gettato uno sguardo all'orologio sul chimney-piece, poiché ho dovuto uscire a tre in punto.