Nessuno ora dubita che gli animali ritengono, sente, si ricorda, e simili, mentre l'uomo può esercitare suo, riterrà, ricorda, considera deliberatamente tutte le sue azioni e funzioni, perché non solo possiede l'intuizione diretta e spontanea riguardo sè e le cose in generale che ha il in comune con gli animali, ma ha una conoscenza intuitiva di quell'intuizione in se e in questo modo moltiplica all'interno di sè l'esercitazione della sua intera vita psichica. Troviamo l'ultima causa di questo ritorno su sè e la sua intuizione delle cose, nella sua volontà intenzionale, che non solo immediatamente ordina il suo corpo e le sue funzioni relative molteplici, ma anche nella gamma complessa dei suoi atti psichici. Questo fatto, di cui mentre credo non è stato osservato prima, è di grande importanza. È manifesto che la differenza fra l'uomo ed altri animali non consiste nella diversità o nella discrepanza degli elementi dell'intelligenza, ma nella relativa azione riflessa su se; un'azione che certamente ha relative circostanze ha riparato dalla composizione organica e fisiologica del cervello.
Se è detto che l'opinione tradizionale di scienza, così come la frase generale dell'umanità, ha considerare sempre la riflessione come la base della differenza fra gli animali e l'uomo, di modo che non ci è novità nel nostro principio, l'asserzione è errata. La riflessione, come fatto psichico interno, certamente è stata osservata dagli psicologi e dai filosofi in tutte le volte civilizzate ed istintivamente da ogni; né potrebbe essere al contrario, poiché la riflessione è uno dei fatti più evidenti alla coscienza umana. Ma anche se il fatto, o l'azione intrinseca e caratteristica di pensiero umano è stato osservato e spesso è stato discusso ed analizzato stato in alcuni dei relativi elementi, tuttavia la relativa genesi non è dichiarato stata, né la relativa ultima causa è scoperto stata. Proponiamo di scoprirli questa ultima causa e la facciamo riferimento all'esercitazione della volontà sopra tutti gli elementi ed atti che costituiscono l'intelligenza umana; un'intelligenza che differisce soltanto da quella degli animali questa interna e dal fatto intenzionale, che permette all'uomo di considerare ed esaminare tutti gli suoi atti, così raddoppiante logicamente la loro gamma. Ciò l'intelligenza ha animali in un'influenza semplice e diretta sui loro corpi e sul mondo esterno, in proporzione alle loro forme varie ed istinti ereditati; mentre nell'uomo, a causa del suo atteggiamento commanding, regredice su se e provoca la domanda e abitudine riflettente di scienza.
, Quindi, non dividiamo l'uomo da altri animali, ma piuttosto asseriamo che molte prove ed analisi sottili mostrano l'identità del loro intelligenza nei relativi elementi fondamentali, mentre la differenza è soltanto il risultato di una reazione della stessa intelligenza su se. Una tal teoria non fa in alcun'interruzione di senso lo sviluppo naturale e la genesi del regno animale, mentre la caratteristica distintiva dell'uomo è indicata in un atto quale, come credo, spiega chiaramente la nuova facoltà di motivo acquistata da lui.
Devo ammettere che nel parlare della facoltà psichica come forza che possiede le leggi particolari a se, è comparso indipendentemente ad un giudice istruito e competente che ho conceduto un'esistenza reale a questa facoltà, dalle circostanze fisiologiche con cui si manifesta, che potrebbe essere denominato una personalità mythical nella costituzione del mondo. Se realmente faccia una tal asserzione, sarebbe un errore che sono forse più pronto di altri a rinnegare, poichè comparirà nel lavoro attuale. Sono lontano dal rimprovero dei critici cortesi che adducono tali obiezioni alla mia teoria ed effettivamente sono honoured dal loro avviso. Devo incolparmi di non avere, nel mio desiderio di essere breve, sufficientemente definito la mia concezione.
Nessuno ora dubita che gli animali ritengono, sente, si ricorda, e simili, mentre l'uomo può esercitare suo, riterrà, ricorda, considera deliberatamente tutte le sue azioni e funzioni, perché non solo possiede l'intuizione diretta e spontanea riguardo sè e le cose in generale che ha il in comune con gli animali, ma ha una conoscenza intuitiva di quell'intuizione in se e in questo modo moltiplica all'interno di sè l'esercitazione della sua intera vita psichica. Troviamo l'ultima causa di questo ritorno su sè e la sua intuizione delle cose, nella sua volontà intenzionale, che non solo immediatamente ordina il suo corpo e le sue funzioni relative molteplici, ma anche nella gamma complessa dei suoi atti psichici. Questo fatto, di cui mentre credo non è stato osservato prima, è di grande importanza. È manifesto che la differenza fra l'uomo ed altri animali non consiste nella diversità o nella discrepanza degli elementi dell'intelligenza, ma nella relativa azione riflessa su se; un'azione che certamente ha relative circostanze ha riparato dalla composizione organica e fisiologica del cervello.
Se è detto che l'opinione tradizionale di scienza, così come la frase generale dell'umanità, ha considerare sempre la riflessione come la base della differenza fra gli animali e l'uomo, di modo che non ci è novità nel nostro principio, l'asserzione è errata. La riflessione, come fatto psichico interno, certamente è stata osservata dagli psicologi e dai filosofi in tutte le volte civilizzate ed istintivamente da ogni; né potrebbe essere al contrario, poiché la riflessione è uno dei fatti più evidenti alla coscienza umana. Ma anche se il fatto, o l'azione intrinseca e caratteristica di pensiero umano è stato osservato e spesso è stato discusso ed analizzato stato in alcuni dei relativi elementi, tuttavia la relativa genesi non è dichiarato stata, né la relativa ultima causa è scoperto stata. Proponiamo di scoprirli questa ultima causa e la facciamo riferimento all'esercitazione della volontà sopra tutti gli elementi ed atti che costituiscono l'intelligenza umana; un'intelligenza che differisce soltanto da quella degli animali questa interna e dal fatto intenzionale, che permette all'uomo di considerare ed esaminare tutti gli suoi atti, così raddoppiante logicamente la loro gamma. Ciò l'intelligenza ha animali in un'influenza semplice e diretta sui loro corpi e sul mondo esterno, in proporzione alle loro forme varie ed istinti ereditati; mentre nell'uomo, a causa del suo atteggiamento commanding, regredice su se e provoca la domanda e abitudine riflettente di scienza.
, Quindi, non dividiamo l'uomo da altri animali, ma piuttosto asseriamo che molte prove ed analisi sottili mostrano l'identità del loro intelligenza nei relativi elementi fondamentali, mentre la differenza è soltanto il risultato di una reazione della stessa intelligenza su se. Una tal teoria non fa in alcun'interruzione di senso lo sviluppo naturale e la genesi del regno animale, mentre la caratteristica distintiva dell'uomo è indicata in un atto quale, come credo, spiega chiaramente la nuova facoltà di motivo acquistata da lui.
Devo ammettere che nel parlare della facoltà psichica come forza che possiede le leggi particolari a se, è comparso indipendentemente ad un giudice istruito e competente che ho conceduto un'esistenza reale a questa facoltà, dalle circostanze fisiologiche con cui si manifesta, che potrebbe essere denominato una personalità mythical nella costituzione del mondo. Se realmente faccia una tal asserzione, sarebbe un errore che sono forse più pronto di altri a rinnegare, poichè comparirà nel lavoro attuale. Sono lontano dal rimprovero dei critici cortesi che adducono tali obiezioni alla mia teoria ed effettivamente sono honoured dal loro avviso. Devo incolparmi di non avere, nel mio desiderio di essere breve, sufficientemente definito la mia concezione.