Sappiamo che l'intelligenza non solo capisce gli oggetti, ma i loro rapporti l'un l'altro, per mezzo di relativa facoltà comparativa; questi rapporti erano, come nel caso degli animali, inizialmente intuitivo percepito tramite l'osservazione diretta ed il movimento alternato e reciproco delle immagini ed in primo luogo sono stati presentati all'immaginazione ed allora sono stati compresi nel discorso. Abbiamo detto nei capitoli precedenti che nel pensiero primitivo questi rapporti hanno coinvolto un'entità attiva ed eravamo in una parola entified. Platone, perseguente il suo processo intellettuale di ragionamento e le proprietà reciproche delle idee, ha notato il _ideality_ di questi rapporti per quanto sono una rappresentazione psichica e quindi è stato costretto dallo sviluppo incosciente di pensiero ad affermare che un'idea era presente in ogni rapporto e così il grande, il piccolo, di meno, il più, ha avuto loro rappresentanti ideali nella costruzione generale della sua teoria. Ma l'uomo è non solo un intellettuale, ma un attivo, sentient, vita che è, tendenti ad un oggetto come oggetto specifico e sociale. In modo che non solo raggiunga alla comprensione della verità ideale, ma anche del buon e del bello. Secondo Platone, il buon e bello mosto inoltre necessariamente è idee di un carattere generale, come quelle che abbracciano tutti i rapporti ideali qualunque. Poiché sono universali e dovuto l'impulso innato di pensiero verso l'ascensione concentrica, devono allinearsi come la somma e l'apex delle idee, di modo che il buon è enfatico idea del _the_, o del dio. Sul girarsi verso il mondo delle sensazioni, o degli oggetti particolari, le idee sono il modello eterno (_paradigm_) secondo cui le cose sono fatte; queste sono le immagini (_idoli_) di cui le altre sono le copie imperfette (_mimesi_). Il mondo di senso è in se soltanto un simbolo, un'allegoria, una figura. Come nel mondo ragionevole ci è una scala degli esseri dal più basso al più perfetto, quello è all'universo materiale, in modo da nella sfera di intelletto, il tipo del mondo, idee è unito insieme ancora dalle più alte idee e da queste da altre ancora più su ed e così via all'apex, l'ultima, idea suprema e omnipotent, il buon che comprende e riassume il tutto.
Platone sostiene che la materia non è il corpo, ma quello che può trasformarsi in nel corpo tramite l'azione di plastica dell'idea, poichè il pozzo di Weber la esprime; la materia considerata in sé è l'indefinito (_apeiron_), indefinable (_aoriston_) e l'amorfo ed esso è co-eternal con le idee ed inerte; dall'unione delle idee ed importa l'universo ha avuto relativa origine, l'immagine della divinità invisibile, dio nel potere, l'organismo vivente (_Zoon_), possedente un corpo, senso, un oggetto definito, un'anima. Il corpo dell'universo ha la forma di sfera, il più bello che può essere concepito; il cerchio descritto nel giro è inoltre il movimento più perfetto.
Le stelle in primo luogo hanno avute loro fonte nell'idea della merce; in primo luogo le stelle fisse, allora i pianeti, allora la terra, deities_ _created; la terra ha prodotto gli esseri organizzati, a cominciare dall'uomo, dal lavoro d'incoronazione e dall'oggetto di tutto il resto; la frutta della terra è stata fatta per nutrirla e gli animali sono stati fatti per trasformarsi in nella residenza delle anima cadute. L'uomo, il microcosmo, è motivo all'interno di un'anima, che a sua volta è contenuta in un corpo. Il corpo intero è organizzato con vista a questo motivo. La testa, la sede di motivo, è in tondo perché questa è la forma più perfetta. Il seno è la sede delle passioni generose, mentre gli appetiti bestiali sono trovati nella pancia e negli intestini.
Sappiamo che l'intelligenza non solo capisce gli oggetti, ma i loro rapporti l'un l'altro, per mezzo di relativa facoltà comparativa; questi rapporti erano, come nel caso degli animali, inizialmente intuitivo percepito tramite l'osservazione diretta ed il movimento alternato e reciproco delle immagini ed in primo luogo sono stati presentati all'immaginazione ed allora sono stati compresi nel discorso. Abbiamo detto nei capitoli precedenti che nel pensiero primitivo questi rapporti hanno coinvolto un'entità attiva ed eravamo in una parola entified. Platone, perseguente il suo processo intellettuale di ragionamento e le proprietà reciproche delle idee, ha notato il _ideality_ di questi rapporti per quanto sono una rappresentazione psichica e quindi è stato costretto dallo sviluppo incosciente di pensiero ad affermare che un'idea era presente in ogni rapporto e così il grande, il piccolo, di meno, il più, ha avuto loro rappresentanti ideali nella costruzione generale della sua teoria. Ma l'uomo è non solo un intellettuale, ma un attivo, sentient, vita che è, tendenti ad un oggetto come oggetto specifico e sociale. In modo che non solo raggiunga alla comprensione della verità ideale, ma anche del buon e del bello. Secondo Platone, il buon e bello mosto inoltre necessariamente è idee di un carattere generale, come quelle che abbracciano tutti i rapporti ideali qualunque. Poiché sono universali e dovuto l'impulso innato di pensiero verso l'ascensione concentrica, devono allinearsi come la somma e l'apex delle idee, di modo che il buon è enfatico idea del _the_, o del dio. Sul girarsi verso il mondo delle sensazioni, o degli oggetti particolari, le idee sono il modello eterno (_paradigm_) secondo cui le cose sono fatte; queste sono le immagini (_idoli_) di cui le altre sono le copie imperfette (_mimesi_). Il mondo di senso è in se soltanto un simbolo, un'allegoria, una figura. Come nel mondo ragionevole ci è una scala degli esseri dal più basso al più perfetto, quello è all'universo materiale, in modo da nella sfera di intelletto, il tipo del mondo, idee è unito insieme ancora dalle più alte idee e da queste da altre ancora più su ed e così via all'apex, l'ultima, idea suprema e omnipotent, il buon che comprende e riassume il tutto.
Platone sostiene che la materia non è il corpo, ma quello che può trasformarsi in nel corpo tramite l'azione di plastica dell'idea, poichè il pozzo di Weber la esprime; la materia considerata in sé è l'indefinito (_apeiron_), indefinable (_aoriston_) e l'amorfo ed esso è co-eternal con le idee ed inerte; dall'unione delle idee ed importa l'universo ha avuto relativa origine, l'immagine della divinità invisibile, dio nel potere, l'organismo vivente (_Zoon_), possedente un corpo, senso, un oggetto definito, un'anima. Il corpo dell'universo ha la forma di sfera, il più bello che può essere concepito; il cerchio descritto nel giro è inoltre il movimento più perfetto.
Le stelle in primo luogo hanno avute loro fonte nell'idea della merce; in primo luogo le stelle fisse, allora i pianeti, allora la terra, deities_ _created; la terra ha prodotto gli esseri organizzati, a cominciare dall'uomo, dal lavoro d'incoronazione e dall'oggetto di tutto il resto; la frutta della terra è stata fatta per nutrirla e gli animali sono stati fatti per trasformarsi in nella residenza delle anima cadute. L'uomo, il microcosmo, è motivo all'interno di un'anima, che a sua volta è contenuta in un corpo. Il corpo intero è organizzato con vista a questo motivo. La testa, la sede di motivo, è in tondo perché questa è la forma più perfetta. Il seno è la sede delle passioni generose, mentre gli appetiti bestiali sono trovati nella pancia e negli intestini.