Devo qui essere permesso citare un inno nell'Impianto di perforazione-Veda, che era storicamente più in anticipo della filosofia primitiva della Grecia, ma che rivela la stessa tendenza, lo stesso insegnamento mythical e scientifico nella relativa interpretazione del mondo. In questo inno, che è stato tradotto e spiegato stato da Mueller massimo, vediamo quanto il problema dell'origine del mondo è dichiarato GRASSETTO (inno 129, prenota il X.)--

“Né Aught né insignificante sono esistito; cielo luminoso yon Non era, né il vasto abbaio sordo del cielo outstretched sopra. Che cosa ha coperto tutti? che cosa ha riparato? che cosa ha celato? Era l'abisso fathomless dell'acqua? Ci non era morte--tuttavia era c'immortal insignificante, Non ci era il giorno e notte di confine betwixt; Quello unico ha respirato ansante da sè, Tranne esso là niente da è stato. La nerezza là era e tutto inizialmente è stato velato Nel buio profondo--un oceano senza luce-- Il germe che ancora si situa ha coperto nella buccia Scoppiare avanti, una natura, dal calore ardente. Allora in primo luogo è venuto l'amore su esso, la nuova molla Della mente--yea, poeti nei loro cuori discernuti, Riflettendo, questo legame fra le cose generate Ed uncreated. Viene questa scintilla da terra, Perforando e tutto-pervadere, o dal cielo? Allora i semi sono stati seminati ed i poteri vigorosi hanno presentato-- La natura qui sotto ed il potere e sopra-- Chi conosce il segreto? chi lo ha affermato qui, Da dove, da dove questa creazione molteplice ha balzato? I dei essi stessi sono venuto più successivamente in essere-- Da chi sa da dove questa grande creazione ha balzato? Lui da chi tutta questa grande creazione ha venuto, Se suo generato o era muto, Lo sgombro più alto che è nell'più alto cielo, Lo conosce--o perchance persino sa non. “

È evidente che in questo inno, l'espressione del momento quando il pensiero umano è stato liberato parzialmente dalle idee antropomorfiche più iniziali, la facoltà scientifica che tenta una spiegazione razionale del mondo è indicata; ed anche se questa è un'ispirazione isolata del profeta, tuttavia esso ombreggia avanti le conclusioni a cui il primitivo ellenico la speculazione ha avvenuto quando è stato impiegato deliberatamente per risolvere il problema della creazione. Infatti, ci è qui un intimation delle acque, dell'abisso vuoto o profondo, come gli inizi del mondo; dell'alito di quello, il germe nascosto delle cose si è sviluppato per mezzo di calore; di poteri produttivi come un più basso ed energia come più alta forma di natura; delle concezioni trovate nello ionico, nel pitagorico e nel Eleatic filosofie, che tutte convergono nel one_ del _the. Tutti appartengono alla stessa corsa Aryan.

La composizione Vedic rappresenta nel _Dyavaprthivi_ il collegamento vicino fra i due divinities, cielo e terre, quello considerato come il principio attivo e creativo, l'altro come quello che è passivo e fertilizzato; le stesse idee, più o meno risolto, sono alla base non solo delle prime filosofie, ma delle teorie e dei sistemi successivi. Il culto dell'acqua, di fuoco e di aria ha coinvolto la loro personificazione ed allora si sono trasformate in in principi emozionanti, in conformità con la legge di sviluppo che abbiamo stabilito. Nell'Impianto di perforazione-Veda, così come nello Zendavesta, le acque sono invocate collettivamente dal loro _apas_ di nome speciale e sono chiamate il _mothers_, il _divine_, che contengono il _amrta_ o l'ambrosia e tutti i poteri curativi. Nel _Agni_ e nel relativo Vedic trasformazioni seguiamo chiaramente il culto di fuoco ed il relativo valore cosmico. Il culto Vedic dell'aria è Vayu, da _va_, respirare, che è associato con gli più alti dei e particolarmente con _Indra_, righello dell'atmosfera: dopo viene il _Rudra_, il dio delle tempeste, accompagnato dal _Maruti_, i venti; e nello Zendavesta l'aria è invocata come elemento. Quindi vediamo che una concezione più razionale della genesi del mondo riesce a queste rappresentazioni più in anticipo e personificazioni degli elementi; rappresentazioni che in un'altra forma resistono a attraverso il corso di pensiero umano.