Ammetto che la prova per la dimostrazione completa di questa teoria a volte sta volendo; le lacune fra la fauna fossile e la flora e quelle dei tempi moderni sono nè poche nè poco importante; ma da un lato, tali prove stanno accumulando e le lacune sono colmate su giornaliere, di modo che possiamo quasi asserire quello in qualche modo o altro, attraverso i mezzi in qualche modo differenti da quelli su cui ora contiamo, il grande principio razionale di sviluppo saranno con successo e permanentemente hanno stabilito.
È di più di venti anni poiché, nei sensi e dallo studio particolare a noi stessi, noi in primo luogo votati noi stessi a questa teoria e mentre abbiamo dato una considerazione coscienziosa alle teorie opposte, in modo da valutare con sincerità la loro importanza e valore, non potremmo cedere la nostra convinzione che ogni avanzamento in fisico, in biologico e la scienza sociale è servito a confermare la teoria dell'evoluzione.
Non deve essere supposto che faccia tutta l'asserzione dogmatica, che potrebbe possibilmente essere errata, quando dico che la prova dei fatti non contraddice i presupposti di scienza moderna. Le convinzioni sincere dovrebbero offendere nessuno, né indicano un conflitto a priori con l'altra credenza. Ogni è giustificato nel pensiero dei suoi propri pensieri quando parla con la moderazione e sostiene i suoi pareri particolari con una certa somma di apprendimento.
Non è negato, neppure da coloro che si oppone alle teorie moderne che rispettano la genesi degli organismi, che ci sono, a parte alcuni elementi psichici, molti e aspetti importanti di rassomiglianza fra l'uomo ed animali nell'esercitazione della loro coscienza, intelligenza ed emozioni, se effettivamente non sono identicamente le stesse. La psicologia comparativa dell'uomo e degli animali indica chiaramente che le percezioni, sia nei loro rispettivi organi che nel loro modo di azione, atto nello stesso senso, particolarmente negli più alti animali; e l'origine, i movimenti e le associazioni dell'immaginazione e delle emozioni sono similarmente identici. Né sarà disputato che troviamo nella memoria implicita degli animali, giudizio e ragionare, le induzioni e le deduzioni da un fatto speciale ad un altro, le passioni, la lingua fisiologica dei gesti, espressive delle emozioni interne e perfino, nel caso degli animali gregari, l'azione unita effettuare determinati scopi; in moda da, per quanto i loro più alti ordini, potere considerare gli animali come una forma semplice e non sviluppata di uomo, mentre l'uomo, dal suo sviluppo psichico ed organico successivo, si è trasformato in in un animale sviluppato e complesso. [4]
In mio libro sulla legge fondamentale di intelligenza nel regno animale, ho tentato di mostrare questa grande verità e di definire un principio comune a tutti gli animali nell'esercitazione delle loro emozioni psichiche, disponendo gli elementi essenziali come sono visualizzati generalmente. Penso che non sia stato lontano dalla verità nell'instaurazione della legge che sembra indubitable; anche se, mentre alcuni uomini di cui l'opinione è degna della stima la hanno accettata, altri giudici molto competenti hanno obiettato ad alcune parti della mia teoria, ma senza convincerlo dell'errore. Ripeto le mie conclusioni qui, poiché sono necessarie alla teoria della genesi del mito, che propongo di spiegare in questo lavoro. Tengo l'identità completa fra l'uomo e gli animali da stabilire dalla considerazione sufficiente delle facoltà, dagli elementi psichici della coscienza e dell'intelligenza e dal modo di loro esercitazione spontanea; e credo la superiorità dell'uomo per consistere non così tanto nelle nuove facoltà come nell'effetto riflesso su se stesso di quelli possiede il in comune con gli animali. La vecchia massima conferma questa teoria: duplex_ di _Homo.
Ammetto che la prova per la dimostrazione completa di questa teoria a volte sta volendo; le lacune fra la fauna fossile e la flora e quelle dei tempi moderni sono nè poche nè poco importante; ma da un lato, tali prove stanno accumulando e le lacune sono colmate su giornaliere, di modo che possiamo quasi asserire quello in qualche modo o altro, attraverso i mezzi in qualche modo differenti da quelli su cui ora contiamo, il grande principio razionale di sviluppo saranno con successo e permanentemente hanno stabilito.
È di più di venti anni poiché, nei sensi e dallo studio particolare a noi stessi, noi in primo luogo votati noi stessi a questa teoria e mentre abbiamo dato una considerazione coscienziosa alle teorie opposte, in modo da valutare con sincerità la loro importanza e valore, non potremmo cedere la nostra convinzione che ogni avanzamento in fisico, in biologico e la scienza sociale è servito a confermare la teoria dell'evoluzione.
Non deve essere supposto che faccia tutta l'asserzione dogmatica, che potrebbe possibilmente essere errata, quando dico che la prova dei fatti non contraddice i presupposti di scienza moderna. Le convinzioni sincere dovrebbero offendere nessuno, né indicano un conflitto a priori con l'altra credenza. Ogni è giustificato nel pensiero dei suoi propri pensieri quando parla con la moderazione e sostiene i suoi pareri particolari con una certa somma di apprendimento.
Non è negato, neppure da coloro che si oppone alle teorie moderne che rispettano la genesi degli organismi, che ci sono, a parte alcuni elementi psichici, molti e aspetti importanti di rassomiglianza fra l'uomo ed animali nell'esercitazione della loro coscienza, intelligenza ed emozioni, se effettivamente non sono identicamente le stesse. La psicologia comparativa dell'uomo e degli animali indica chiaramente che le percezioni, sia nei loro rispettivi organi che nel loro modo di azione, atto nello stesso senso, particolarmente negli più alti animali; e l'origine, i movimenti e le associazioni dell'immaginazione e delle emozioni sono similarmente identici. Né sarà disputato che troviamo nella memoria implicita degli animali, giudizio e ragionare, le induzioni e le deduzioni da un fatto speciale ad un altro, le passioni, la lingua fisiologica dei gesti, espressive delle emozioni interne e perfino, nel caso degli animali gregari, l'azione unita effettuare determinati scopi; in moda da, per quanto i loro più alti ordini, potere considerare gli animali come una forma semplice e non sviluppata di uomo, mentre l'uomo, dal suo sviluppo psichico ed organico successivo, si è trasformato in in un animale sviluppato e complesso. [4]
In mio libro sulla legge fondamentale di intelligenza nel regno animale, ho tentato di mostrare questa grande verità e di definire un principio comune a tutti gli animali nell'esercitazione delle loro emozioni psichiche, disponendo gli elementi essenziali come sono visualizzati generalmente. Penso che non sia stato lontano dalla verità nell'instaurazione della legge che sembra indubitable; anche se, mentre alcuni uomini di cui l'opinione è degna della stima la hanno accettata, altri giudici molto competenti hanno obiettato ad alcune parti della mia teoria, ma senza convincerlo dell'errore. Ripeto le mie conclusioni qui, poiché sono necessarie alla teoria della genesi del mito, che propongo di spiegare in questo lavoro. Tengo l'identità completa fra l'uomo e gli animali da stabilire dalla considerazione sufficiente delle facoltà, dagli elementi psichici della coscienza e dell'intelligenza e dal modo di loro esercitazione spontanea; e credo la superiorità dell'uomo per consistere non così tanto nelle nuove facoltà come nell'effetto riflesso su se stesso di quelli possiede il in comune con gli animali. La vecchia massima conferma questa teoria: duplex_ di _Homo.