La parola di Sanscrit per l'atto della produzione del fuoco da attrito è il _manthami_, lucidare o agitare e questo compare dal relativo _mandala_ derivato, un cerchio; cioè attrito circolare. Le parti di legno usate per la produzione di fuoco sono state denominate _pramantha_, quello che gira e il _arani_ era il disco su cui l'attrito è stato fatto. In questa fase, i feticci sono, secondo la nostra teoria, nella seconda tappa. I Greci ed i Romani ed effettivamente quasi tutta la altra gente, non hanno conosciuto altro senso dell'accensione del fuoco e nei riti sacri del Il Peruvians l'operazione è stato assegnato ai Incas al festival annuale di fuoco. Il legno della quercia è stato utilizzato in Germania, a causa del colore rosso della relativa corteccia, che ha condotto alla supposizione che il dio di fuoco è stato celato in esso. Tan è denominato _lohe_, o fiamma, in Germania. Questo modo primitivo di accensione del fuoco è stato conosciuto ai Aryans prima della loro dispersione e l'attrito con questo oggetto era equivalente alla nascita del fuoco-dio, costringente lo a venire terra-a-terra dall'aria, da tuono, ecc.; effettivamente il fuoco inoltre è stato denominato _dueta_, il messaggero fra cielo e terra. La domanda si è posta chi aveva ricavato il fuoco da cielo e sviluppato esso nel _arani_. Una rassomiglianza inoltre è stata seguita fra gli strumenti per il fuoco di accensione e gli organi della generazione, uno scambio reciproco di vari miti, come prima abbiamo osservato. il _Agni_ è celato nel _arani_, come l'embrione nell'utero (Impianto di perforazione-Veda). Così il _pramantha_ è lo strumento maschile, _arani_ il femminile e l'atto di unificazione dei loro è accoppiamento.
il _Agni_ era sparito da terra ed è stato celato in una spelonca, da dove è stato disegnato da una persona divina; cioè il fuoco era sparito ed è stato celato all'interno del _arani_, da dove è stato estratto dal _pramantha_ ed è stato conceduto sull'uomo. il _Mataricvan_, il deliverer divino, è quindi soltanto la personificazione dell'organo maschio.
Nella virtù dell'idea che l'anima è una scintilla e che la produzione di fuoco assomiglia alla generazione, il _Bhrigu_, lampo, è un creatore. Il figlio di _Bhrigu_ sposa la figlia di _Manu_ ed hanno un figlio che alla sua nascita rompe la coscia della sua madre e quindi prendono il nome di _Aurva_ (da _uru_ una coscia). Ciò è soltanto il lampo che rends in parte le nubi.
Molti miti greco-latini, a cominciare da quello di PROMETHEUS devono essere _Mataricvan_ riferito a e al _Bhrigu_ e possiamo seguire in nome di PROMETHEUS l'equivalente di un _pramathyus_ della forma di Sanscrit, uno chi ottiene il fuoco da attrito. Il PROMETHEUS è, infatti, il ravisher di fuoco celeste (una fase del mito polytheistic in una forma perfettamente umana); è un _pramantha_ divino. È PROMETHEUS che in una versione del mito fende aperto la testa dello Zeus ed induce il Athene, la dea che usa il lampo come suo germoglio, per pubblicare da esso. I Greci in seguito hanno continuato lo sviluppo del mito nella relativa transizione dal fisico medica al fenomeno morale e, forgetful della sua origine, hanno trasformato il PROMETHEUS uno sgombro. Come _Bhrigu_, ha generato l'uomo di terra e dell'acqua ed ha respirato in lui la scintilla di vita. Villemarque ci dice che quello nell'antichità celtica là era un mito analogo, poichè potremmo prevedere naturalmente, poiché i Celts appartengono alle azione Aryan; Gwenn-Aran (superus di albus) era essere soprannaturale che ha pubblicato come lampo da una nube.
La parola di Sanscrit per l'atto della produzione del fuoco da attrito è il _manthami_, lucidare o agitare e questo compare dal relativo _mandala_ derivato, un cerchio; cioè attrito circolare. Le parti di legno usate per la produzione di fuoco sono state denominate _pramantha_, quello che gira e il _arani_ era il disco su cui l'attrito è stato fatto. In questa fase, i feticci sono, secondo la nostra teoria, nella seconda tappa. I Greci ed i Romani ed effettivamente quasi tutta la altra gente, non hanno conosciuto altro senso dell'accensione del fuoco e nei riti sacri del Il Peruvians l'operazione è stato assegnato ai Incas al festival annuale di fuoco. Il legno della quercia è stato utilizzato in Germania, a causa del colore rosso della relativa corteccia, che ha condotto alla supposizione che il dio di fuoco è stato celato in esso. Tan è denominato _lohe_, o fiamma, in Germania. Questo modo primitivo di accensione del fuoco è stato conosciuto ai Aryans prima della loro dispersione e l'attrito con questo oggetto era equivalente alla nascita del fuoco-dio, costringente lo a venire terra-a-terra dall'aria, da tuono, ecc.; effettivamente il fuoco inoltre è stato denominato _dueta_, il messaggero fra cielo e terra. La domanda si è posta chi aveva ricavato il fuoco da cielo e sviluppato esso nel _arani_. Una rassomiglianza inoltre è stata seguita fra gli strumenti per il fuoco di accensione e gli organi della generazione, uno scambio reciproco di vari miti, come prima abbiamo osservato. il _Agni_ è celato nel _arani_, come l'embrione nell'utero (Impianto di perforazione-Veda). Così il _pramantha_ è lo strumento maschile, _arani_ il femminile e l'atto di unificazione dei loro è accoppiamento.
il _Agni_ era sparito da terra ed è stato celato in una spelonca, da dove è stato disegnato da una persona divina; cioè il fuoco era sparito ed è stato celato all'interno del _arani_, da dove è stato estratto dal _pramantha_ ed è stato conceduto sull'uomo. il _Mataricvan_, il deliverer divino, è quindi soltanto la personificazione dell'organo maschio.
Nella virtù dell'idea che l'anima è una scintilla e che la produzione di fuoco assomiglia alla generazione, il _Bhrigu_, lampo, è un creatore. Il figlio di _Bhrigu_ sposa la figlia di _Manu_ ed hanno un figlio che alla sua nascita rompe la coscia della sua madre e quindi prendono il nome di _Aurva_ (da _uru_ una coscia). Ciò è soltanto il lampo che rends in parte le nubi.
Molti miti greco-latini, a cominciare da quello di PROMETHEUS devono essere _Mataricvan_ riferito a e al _Bhrigu_ e possiamo seguire in nome di PROMETHEUS l'equivalente di un _pramathyus_ della forma di Sanscrit, uno chi ottiene il fuoco da attrito. Il PROMETHEUS è, infatti, il ravisher di fuoco celeste (una fase del mito polytheistic in una forma perfettamente umana); è un _pramantha_ divino. È PROMETHEUS che in una versione del mito fende aperto la testa dello Zeus ed induce il Athene, la dea che usa il lampo come suo germoglio, per pubblicare da esso. I Greci in seguito hanno continuato lo sviluppo del mito nella relativa transizione dal fisico medica al fenomeno morale e, forgetful della sua origine, hanno trasformato il PROMETHEUS uno sgombro. Come _Bhrigu_, ha generato l'uomo di terra e dell'acqua ed ha respirato in lui la scintilla di vita. Villemarque ci dice che quello nell'antichità celtica là era un mito analogo, poichè potremmo prevedere naturalmente, poiché i Celts appartengono alle azione Aryan; Gwenn-Aran (superus di albus) era essere soprannaturale che ha pubblicato come lampo da una nube.