Devo quindi ripetermi che la prima forma di mito che presenta spontaneamente nell'uomo come animale, è la soggettività vaga ma intenzionale dei fenomeni presentati ai suoi sensi. Questa soggettività è a volte tranquilla ed implicita ed a volte active, nel qual caso può destare il timore della malvagità, o la speranza dei piaceri fisici.
Come nell'uomo il potere riflesso lentamente e si sviluppa gradualmente--anche se inizialmente in una forma esclusivamente empirica--così lentamente ed accetta gradualmente la prima forma di feticismo, che consiste nel individuation permanente e fisso di un fenomeno o di un oggetto della natura, come potere che riflettente crede per essere l'artigiano di buon o di diabolico.
In questa fase non è più il presente di fenomeno realmente che desti l'apprensione di una soggettività intenzionale, mentre la relative immagine ed efficacia spariscono con l'oggetto ragionevole; il fenomeno, o la forma inanimata o animata, riflettente è mantenuto dalla memoria, in cui compare come potere maligno o benevolo. In una parola, la prima fase di feticismo, che è la seconda forma dello sviluppo del mito, è il senso universale e primitivo del mito in natura, che equipaggiano da solo è capace di applicazione permanentemente ad un certo fenomeno dato, quale vento, pioggia, e simili, o laghi, vulcani e rocce e queste rimane fissa nella mente come poteri di buon o di diabolico. In una prima fase del mito la scena sta cambiando costantemente, mentre il posteriore, nei determinati oggetti o fenomeni rimangono fissi nella memoria, emozionante le stesse emozioni se sono presenti o assenti ed a questa coscienza possiamo seguire l'alba di culto.
L'etnografia permette le prove normali del feticismo che ha preceduto la civilizzazione di molta gente e fra quelle che ancora rimangono nella fase di feticismo possiamo seguire la forma primitiva di vago personificazione degli oggetti naturali e dei fenomeni. [28]
Come già abbiamo veduto, ogni animale ed oggetto non pratico è in questa prima fase di feticismo considerare come la copertura esterna della a potere spiritoso che ha presupposto che cosa è creduto per essere la forma primordiale del feticcio; questo feticcio sostituisce il naturale il fenomeno ed è creduto per essere capace di esercitazione del diretto soggettività che è vaga ma perfettamente reale.
Passiamo da questa prima forma di feticcio al secondo, vale a dire al veneration degli oggetti, animali, piante, e simili, in cui un potere estrinseco è supposto di incarnated. Molte età sono trascorso prima dell'uomo raggiunte a questa seconda tappa di feticismo, poiché necessariamente è stata preceduta da un'elaborazione ulteriore e riflessa del mito, vale a dire, la genesi di una credenza negli alcoolici.
I tre-quarti anteriori e Tylor del Herbert sono fra i produttori che hanno dato la a matrice la descrizione di questa fase dell'intelletto umano e la storia e l'etnografia hanno confermato l'esattezza del loro ricerca e conclusioni. L'ombra ha lanciato dal proprio ente dell'uomo, la riflessione delle immagini nell'acqua, gli echi naturali, la ricomparsa delle immagini del partito nei sogni, l'istinto generale che conduce l'uomo a vivify tutti che vedesse, prodotto che cosa può essere denominato il reduplication dell'uomo dentro egli stesso e la teoria primitiva del selvaggio dell'anima umana. Originale questa anima è stata moltiplicata in tutti questi fenomeni naturali, ma in seguito si è distribuita dalla facoltà mythical in tre, quattro, cinque, o più poteri, personificanti gli alcoolici. Questa credenza in una molteplicità di anima nell'uomo è non solo ancora extant fra il più o la gente meno maleducata dell'oggi in Asia, Europa, in Africa, in America ed in Polinesia, ma è inoltre il fondamento della credenza di più nazioni civilizzate sull'oggetto, compreso la nostra propria corsa Aryan. La betulla ed altre osservano che gli Egiziani hanno attribuito quattro alcoolici all'uomo--Sedere, Akba, Ka e Khaba. I Romani danno tre:
Devo quindi ripetermi che la prima forma di mito che presenta spontaneamente nell'uomo come animale, è la soggettività vaga ma intenzionale dei fenomeni presentati ai suoi sensi. Questa soggettività è a volte tranquilla ed implicita ed a volte active, nel qual caso può destare il timore della malvagità, o la speranza dei piaceri fisici.
Come nell'uomo il potere riflesso lentamente e si sviluppa gradualmente--anche se inizialmente in una forma esclusivamente empirica--così lentamente ed accetta gradualmente la prima forma di feticismo, che consiste nel individuation permanente e fisso di un fenomeno o di un oggetto della natura, come potere che riflettente crede per essere l'artigiano di buon o di diabolico.
In questa fase non è più il presente di fenomeno realmente che desti l'apprensione di una soggettività intenzionale, mentre la relative immagine ed efficacia spariscono con l'oggetto ragionevole; il fenomeno, o la forma inanimata o animata, riflettente è mantenuto dalla memoria, in cui compare come potere maligno o benevolo. In una parola, la prima fase di feticismo, che è la seconda forma dello sviluppo del mito, è il senso universale e primitivo del mito in natura, che equipaggiano da solo è capace di applicazione permanentemente ad un certo fenomeno dato, quale vento, pioggia, e simili, o laghi, vulcani e rocce e queste rimane fissa nella mente come poteri di buon o di diabolico. In una prima fase del mito la scena sta cambiando costantemente, mentre il posteriore, nei determinati oggetti o fenomeni rimangono fissi nella memoria, emozionante le stesse emozioni se sono presenti o assenti ed a questa coscienza possiamo seguire l'alba di culto.
L'etnografia permette le prove normali del feticismo che ha preceduto la civilizzazione di molta gente e fra quelle che ancora rimangono nella fase di feticismo possiamo seguire la forma primitiva di vago personificazione degli oggetti naturali e dei fenomeni. [28]
Come già abbiamo veduto, ogni animale ed oggetto non pratico è in questa prima fase di feticismo considerare come la copertura esterna della a potere spiritoso che ha presupposto che cosa è creduto per essere la forma primordiale del feticcio; questo feticcio sostituisce il naturale il fenomeno ed è creduto per essere capace di esercitazione del diretto soggettività che è vaga ma perfettamente reale.
Passiamo da questa prima forma di feticcio al secondo, vale a dire al veneration degli oggetti, animali, piante, e simili, in cui un potere estrinseco è supposto di incarnated. Molte età sono trascorso prima dell'uomo raggiunte a questa seconda tappa di feticismo, poiché necessariamente è stata preceduta da un'elaborazione ulteriore e riflessa del mito, vale a dire, la genesi di una credenza negli alcoolici.
I tre-quarti anteriori e Tylor del Herbert sono fra i produttori che hanno dato la a matrice la descrizione di questa fase dell'intelletto umano e la storia e l'etnografia hanno confermato l'esattezza del loro ricerca e conclusioni. L'ombra ha lanciato dal proprio ente dell'uomo, la riflessione delle immagini nell'acqua, gli echi naturali, la ricomparsa delle immagini del partito nei sogni, l'istinto generale che conduce l'uomo a vivify tutti che vedesse, prodotto che cosa può essere denominato il reduplication dell'uomo dentro egli stesso e la teoria primitiva del selvaggio dell'anima umana. Originale questa anima è stata moltiplicata in tutti questi fenomeni naturali, ma in seguito si è distribuita dalla facoltà mythical in tre, quattro, cinque, o più poteri, personificanti gli alcoolici. Questa credenza in una molteplicità di anima nell'uomo è non solo ancora extant fra il più o la gente meno maleducata dell'oggi in Asia, Europa, in Africa, in America ed in Polinesia, ma è inoltre il fondamento della credenza di più nazioni civilizzate sull'oggetto, compreso la nostra propria corsa Aryan. La betulla ed altre osservano che gli Egiziani hanno attribuito quattro alcoolici all'uomo--Sedere, Akba, Ka e Khaba. I Romani danno tre: