Né potrebbe essere al contrario. L'attività interna ed il senso intrinseco di vita cosciente ed intenzionale che ispira gli animali e gli uomini, mentre gli ultimi sono ancora ignari dell'ordine razionale delle cose, è necessariamente ha riflesso sia negli oggetti esterni della percezione che nelle emozioni interne, come se fosse indipendente di cause di funzionamento dalla volontà del percettivo. È impossibile per un animale, che non può tramite l'osservazione volontaria fare, tutta la distinzione analitica fra l'oggetto e l'oggetto ed i loro rispettivi effetti, considerare tali fenomeni come le entità meccaniche salvo leggi necessarie e eterne. L'animale quindi accetta l'idea suggerita dal suo spontaneo e la natura soggettiva, quella questi fenomeni è viva. L'erba, frutta, piante, l'acqua, il movimento delle meteore ordinarie e straordinarie materiali dei corpi, tutte è compresa implicitamente da lui come oggetti dotati di volontà e scopo dopo il modo dell'umanità. Né può la soggettività vivente del fenomeno essere misurata mai dall'animale in quale il potere intenzionale della riflessione sta volendo. La sua vita conseguentemente è passata in un mondo degli oggetti viventi, non dei fenomeni e delle leggi che si comportano meccanicamente insieme; è, per così dire, a _metaphor_ permanente.

Equipaggiar, per quanto la sua natura animale è interessata, gli atti nello stesso senso ed anche se successivamente raggiunge all'esercitazione dei poteri di ragionamento nella virtù del reduplication psichico di sè, la facoltà primitiva persiste e quindi viene la creazione mythical di un mondo particolare delle concezioni che provocano tutte le superstizioni, mitologie e religioni. Ciò è inoltre il processo di scienza in se, fino al metodo di classificazione e la forma logica intrinseca è interessato. La fonte storica dei due grandi flussi del l'intelletto, il mythical e lo scientifico, è trovato nell'atto primitivo di _entifying_ il fenomeno presentato ai sensi.

Dobbiamo brevemente descrivere lo sviluppo di questi due mythical e facoltà scientifiche della mente; dobbiamo studiare il modo e la causa di loro divergenza da una fonte comune, con che trasformazioni passano, per vedere in che senso quello è asciugato gradualmente in su, mentre gli altri aumenti nel volume e nella forza. Il lettore deve perdonarlo se utilizziamo una certa ripetizione nello sviluppare un oggetto su cui già abbiamo toccato, poiché senza tale ripetizione la spiegazione storica attuale sarebbe oscura.

La prima fase di conoscenza consiste nell'osservazione delle cose che li circondano e questa prima fase, che è necessaria inoltre nella scienza, è la proprietà comune degli animali. La loro osservazione di essi stessi e delle cose esterne sono psicologicamente e fisiologicamente lo stesso di che dell'uomo ed in entrambi i casi là sia un soggettivo animazione dei fenomeni essi stessi. La fonte primitiva di scienza nella relativa osservazione dei fenomeni era la stessa di quella del mito e del feticcio speciale; senza tale osservazione non avrebbe avuta esistenza.

Nella successione immediata a questo fatto primitivo, che è comune all'intero regno animale, ha presentato--se consideriamo il processo generale senza le limitazioni delle circostanze, delle località, della data e di mille incidenti--due generi di facoltà che erano identiche nella forma, anche se hanno avute effetti differenti e prodotto di fronte ai risultati. Per nel caso del entification mythical la tendenza a personificazione era sempre aumentante e diventante più distintamente zoomorphic ed antropomorfica ed in questa forma è stata cristallizzata o mummified, mentre la scienza da un lato sempre stava ingrandicendo la relativa sfera e stava dissipando la prima forma mythical di relativa concezione, fino a non lasciare niente ma un'idea puramente razionale.