Abbiamo indicato che la percezione del fenomeno, mentre interessa la coscienza interna ed esterna, necessariamente coinvolge la forma dell'oggetto ed il potere causativo quale animano quella forma e questa si trasforma in nella fonte intellettuale di miti speciali e specifici. Questi miti, se sono derivati dai fenomeni fisici o morali, successivamente così completamente impersonated quanto a sono resolved nella a forma perfettamente umana. Nel caso delle concezioni astratte necessarie nel discorso, tale antropomorfismo non si presenta generalmente; tuttavia vediamo che quella sensazione e una genesi fisiologica essere inseparabile da una concezione astratta. Senza tale sensazione del fenomeno queste concezioni sarebbero incomprensibili al percettivo egli stesso e ad altre. Nella sensazione diretta, il fenomeno è esterno e quando è riprodotto nella mente gli stessi movimenti cerebrali a cui quella sensazione era dovuta sono ripetuti.
È una legge assoluta, non solo della mente umana ma dell'animale l'intelligenza, quella il fenomeno dovrebbe generare l'idea implicita di una cosa e di una causa e la necessità di questa legge psichica è inoltre apparente nella concezione astratta di una certa qualità data. Se l'effetto non è identico, è ad ogni modo analogo. L'uomo primitivo non ha preso la bianchezza, per esempio, considerato in sé, come un oggetto attivo, come i miti naturali specifici che abbiamo accennato, ma lui lo ha considerare come qualcosa che avesse un'esistenza reale e potrebbe in circostanze determinate investirlo con potere intenzionale.
Se completamente afferriamo questa facoltà profonda della mente e animazione spontanea di tutti i fenomeni, sia esterni che interni, non sarà difficile da capire la ricomparsa della stessa legge nelle concezioni astratte. La sensazione della qualità e conseguentemente del fenomeno, è riprodotta ed il fenomeno genera l'idea implicita di un oggetto e quindi di una causa possibile in dato in circostanze. Se una tal legge non produca sull'uomo la personificazione mythical delle sue concezioni astratte primitive, ad ogni modo ha coinvolto una credenza nella realtà obiettiva di queste concezioni, che sono state tenute implicitamente per possedere un'esistenza indipendente.
Fra le corse preistoriche e selvaggie, che erano ignare delle leggi e della natura delle forze cosmiche, il maggior o meno peso di una cosa non ha coinvolto alcun esame della massa di un fenomeno, della relativa distanza e delle leggi di gravità generali; questo peso differenziale era in se creduto a volte deliberatamente per essere una cosa che si è comportata e, comportato nei modi diversi sugli oggetti differenti che stavano confrontando al momento. Cioè la gravità è stata considerare come qualcosa che esistesse indipendentemente dai corpi in cui le relative proprietà sono state manifestate.
Questa stima di gravità, come una qualità o proprietà astratta, potrebbe essere ripetuta di tutte le altre proprietà fisiche, così come di quelle concezioni astratte che sono morali ed intellettuali. La qualità è venuto ad essere considerata come un tipo, variante effettivamente nella gente differente, secondo la loro corsa e loro circostanze locali, morali e civili, ma come tipo che ha corrisposto ai rapporti reciproci degli uomini ed al loro superstizioni e credenza religiosa quanto alla natura delle cose.
In questo caso anche la concezione astratta del buon, il montaggio, l'utili, che ricorrono costantemente nel discorso popolare è considerata, non i poteri mythical personificati in una forma umana, ma come avendo un'esistenza reale in natura, come qualche cosa di estrinseco alla persona o alla cosa in cui sono manifestate e sostituto su loro come potere vivente e causativo. Lo stessi possono essere detti di tutte le altre concezioni astratte. Quindi, oltre che la formazione di cosmico, i miti morali e ed intellettuali, adattati dopo il modello di umanità, concezioni logiche hanno presentato nella mente, necessaria per l'esercitazione di discorso umano e per l'inverso dell'uomo con sè e questi sono stati considerare come facendo manifestarsi un'esistenza reale, nelle cose ed in persone e nel sistema della natura. Queste entità hanno loro origine nella stessa facoltà degli altre; in ogni concezione ha presentato alla mente e riproducendo la sensazione o l'emozione primitiva, il external o il fenomeno interno genera implicitamente l'oggetto e con questo la causa. Questo estratto le concezioni non hanno fatto e non provocano l'antropomorfismo di i fenomeni o le idee, ma sono trasformati nelle entità che hanno un'esistenza reale.
Abbiamo indicato che la percezione del fenomeno, mentre interessa la coscienza interna ed esterna, necessariamente coinvolge la forma dell'oggetto ed il potere causativo quale animano quella forma e questa si trasforma in nella fonte intellettuale di miti speciali e specifici. Questi miti, se sono derivati dai fenomeni fisici o morali, successivamente così completamente impersonated quanto a sono resolved nella a forma perfettamente umana. Nel caso delle concezioni astratte necessarie nel discorso, tale antropomorfismo non si presenta generalmente; tuttavia vediamo che quella sensazione e una genesi fisiologica essere inseparabile da una concezione astratta. Senza tale sensazione del fenomeno queste concezioni sarebbero incomprensibili al percettivo egli stesso e ad altre. Nella sensazione diretta, il fenomeno è esterno e quando è riprodotto nella mente gli stessi movimenti cerebrali a cui quella sensazione era dovuta sono ripetuti.
È una legge assoluta, non solo della mente umana ma dell'animale l'intelligenza, quella il fenomeno dovrebbe generare l'idea implicita di una cosa e di una causa e la necessità di questa legge psichica è inoltre apparente nella concezione astratta di una certa qualità data. Se l'effetto non è identico, è ad ogni modo analogo. L'uomo primitivo non ha preso la bianchezza, per esempio, considerato in sé, come un oggetto attivo, come i miti naturali specifici che abbiamo accennato, ma lui lo ha considerare come qualcosa che avesse un'esistenza reale e potrebbe in circostanze determinate investirlo con potere intenzionale.
Se completamente afferriamo questa facoltà profonda della mente e animazione spontanea di tutti i fenomeni, sia esterni che interni, non sarà difficile da capire la ricomparsa della stessa legge nelle concezioni astratte. La sensazione della qualità e conseguentemente del fenomeno, è riprodotta ed il fenomeno genera l'idea implicita di un oggetto e quindi di una causa possibile in dato in circostanze. Se una tal legge non produca sull'uomo la personificazione mythical delle sue concezioni astratte primitive, ad ogni modo ha coinvolto una credenza nella realtà obiettiva di queste concezioni, che sono state tenute implicitamente per possedere un'esistenza indipendente.
Fra le corse preistoriche e selvaggie, che erano ignare delle leggi e della natura delle forze cosmiche, il maggior o meno peso di una cosa non ha coinvolto alcun esame della massa di un fenomeno, della relativa distanza e delle leggi di gravità generali; questo peso differenziale era in se creduto a volte deliberatamente per essere una cosa che si è comportata e, comportato nei modi diversi sugli oggetti differenti che stavano confrontando al momento. Cioè la gravità è stata considerare come qualcosa che esistesse indipendentemente dai corpi in cui le relative proprietà sono state manifestate.
Questa stima di gravità, come una qualità o proprietà astratta, potrebbe essere ripetuta di tutte le altre proprietà fisiche, così come di quelle concezioni astratte che sono morali ed intellettuali. La qualità è venuto ad essere considerata come un tipo, variante effettivamente nella gente differente, secondo la loro corsa e loro circostanze locali, morali e civili, ma come tipo che ha corrisposto ai rapporti reciproci degli uomini ed al loro superstizioni e credenza religiosa quanto alla natura delle cose.
In questo caso anche la concezione astratta del buon, il montaggio, l'utili, che ricorrono costantemente nel discorso popolare è considerata, non i poteri mythical personificati in una forma umana, ma come avendo un'esistenza reale in natura, come qualche cosa di estrinseco alla persona o alla cosa in cui sono manifestate e sostituto su loro come potere vivente e causativo. Lo stessi possono essere detti di tutte le altre concezioni astratte. Quindi, oltre che la formazione di cosmico, i miti morali e ed intellettuali, adattati dopo il modello di umanità, concezioni logiche hanno presentato nella mente, necessaria per l'esercitazione di discorso umano e per l'inverso dell'uomo con sè e questi sono stati considerare come facendo manifestarsi un'esistenza reale, nelle cose ed in persone e nel sistema della natura. Queste entità hanno loro origine nella stessa facoltà degli altre; in ogni concezione ha presentato alla mente e riproducendo la sensazione o l'emozione primitiva, il external o il fenomeno interno genera implicitamente l'oggetto e con questo la causa. Questo estratto le concezioni non hanno fatto e non provocano l'antropomorfismo di i fenomeni o le idee, ma sono trasformati nelle entità che hanno un'esistenza reale.