I tre modi o gradi di rappresentazioni astratte si presentano in esercitazione progressiva della facoltà intellettuale; questi, unito con le apprensioni speciali della memoria specifica e con i tipi immaginativi, costituiscono la durata di pensiero umano e sono le circostanze da cui raggiungiamo a conoscenza razionale. Mentre il tipo mythical specifico può sostituire il generale scriv dentro l'esercitazione a macchina logica di pensiero e potuto bastare per una comprensione immaginativa del sistema del mondo, la concezione astratta interviene nella necessità quotidiana per la comunicazione fra questi tipi mythical generali e servisce a cementarla insieme, così rendendo il commercio delle idee fra gli uomini e nella mente umana più facile.
Le concezioni astratte che sono formate in questo modo possono essere divise in tre codici categoria--fisico, morale ed intellettuale. Per per cominciare con il primo; è impossible affinchè il discorso umano precisi e da definire un oggetto o un fenomeno in serie a cui appartiene da rassomiglianza, identità, o analogia, a meno che ci sia già nella mente una concezione che comprende le qualità generali, o qualità adeguata alla serie di simili fenomeni; ciò è essenzialmente un tipo astratto, ma esso soprattutto assume una forma concreta. Non posso dire che qualche cosa è bianco o pesante, fino a che dalle ripetizioni della stessa sensazione non abbia potuto unire in una singola concezione le sensazioni si sono diffuse sopra un numero infinito degli oggetti. La genesi di queste concezioni è trovata nel giudizio esplicito comparativo che dipende dalla memoria per le condizioni necessarie della relativa formazione.
L'idea tipica ed astratta di bianco non ha soltanto un valore nominale, poichè è asserito in alcune scuole di pensiero, dato che un termine vuoto potrebbe non esprimere idea, mentre questa idea è perfettamente chiara. Nessuna è esso una cosa vera, ma piuttosto una realtà ideale, non un'astrazione pura dello spirito, estratta, per così dire, dalla sostanza materiale. la concezione della bianchezza si è formata tramite il giudizio comparativo è limitata dalla percezione del fatto concreto e esterno percepito come una qualità speciale fra tutte le altre qualità in natura ed è quindi un fatto fisiologico della coscienza interna.
Nell'idea astratta di bianco o della bianchezza non solo descriviamo a noi stessi una qualità comune a molte cose, ma da questo termine e dall'idea che corrisponde ad esso, la stessa sensazione è realmente presente alla nostra intuizione interna, o alla stessa qualità della sensazione che precedentemente è stata generata dai nostri sensi esterni in una forma concreta. Anche se, quindi, l'idea è generica, la sensazione in se è rappresentata alla mente sotto forma d'una percezione concreta. Non è concreta nel sentimento di appartenenza ad un oggetto speciale o ad una forma definita, poichè è presentata alla percezione esterna, ma soltanto per quanto ci è realmente una sensazione interna e fisiologica della bianchezza, che la parola ricorda alla memoria. Non ci può essere confusione mentale con la qualità di colore rosso, o di tutto il colore, quando parlo o penso a che cosa è bianco.
Quando parlo o penso a tutto l'oggetto come bianco, la I ed altre capiscono perfettamente che cosa è significato e una rappresentazione di questa qualità immediatamente è formata nelle nostre menti, nel tipo generico che è stato costituito gradualmente dall'uomo primitivo tramite la combinazione di numerose sensazioni speciali, evidente alla vista e successivamente è stato espresso nel discorso.
I tre modi o gradi di rappresentazioni astratte si presentano in esercitazione progressiva della facoltà intellettuale; questi, unito con le apprensioni speciali della memoria specifica e con i tipi immaginativi, costituiscono la durata di pensiero umano e sono le circostanze da cui raggiungiamo a conoscenza razionale. Mentre il tipo mythical specifico può sostituire il generale scriv dentro l'esercitazione a macchina logica di pensiero e potuto bastare per una comprensione immaginativa del sistema del mondo, la concezione astratta interviene nella necessità quotidiana per la comunicazione fra questi tipi mythical generali e servisce a cementarla insieme, così rendendo il commercio delle idee fra gli uomini e nella mente umana più facile.
Le concezioni astratte che sono formate in questo modo possono essere divise in tre codici categoria--fisico, morale ed intellettuale. Per per cominciare con il primo; è impossible affinchè il discorso umano precisi e da definire un oggetto o un fenomeno in serie a cui appartiene da rassomiglianza, identità, o analogia, a meno che ci sia già nella mente una concezione che comprende le qualità generali, o qualità adeguata alla serie di simili fenomeni; ciò è essenzialmente un tipo astratto, ma esso soprattutto assume una forma concreta. Non posso dire che qualche cosa è bianco o pesante, fino a che dalle ripetizioni della stessa sensazione non abbia potuto unire in una singola concezione le sensazioni si sono diffuse sopra un numero infinito degli oggetti. La genesi di queste concezioni è trovata nel giudizio esplicito comparativo che dipende dalla memoria per le condizioni necessarie della relativa formazione.
L'idea tipica ed astratta di bianco non ha soltanto un valore nominale, poichè è asserito in alcune scuole di pensiero, dato che un termine vuoto potrebbe non esprimere idea, mentre questa idea è perfettamente chiara. Nessuna è esso una cosa vera, ma piuttosto una realtà ideale, non un'astrazione pura dello spirito, estratta, per così dire, dalla sostanza materiale. la concezione della bianchezza si è formata tramite il giudizio comparativo è limitata dalla percezione del fatto concreto e esterno percepito come una qualità speciale fra tutte le altre qualità in natura ed è quindi un fatto fisiologico della coscienza interna.
Nell'idea astratta di bianco o della bianchezza non solo descriviamo a noi stessi una qualità comune a molte cose, ma da questo termine e dall'idea che corrisponde ad esso, la stessa sensazione è realmente presente alla nostra intuizione interna, o alla stessa qualità della sensazione che precedentemente è stata generata dai nostri sensi esterni in una forma concreta. Anche se, quindi, l'idea è generica, la sensazione in se è rappresentata alla mente sotto forma d'una percezione concreta. Non è concreta nel sentimento di appartenenza ad un oggetto speciale o ad una forma definita, poichè è presentata alla percezione esterna, ma soltanto per quanto ci è realmente una sensazione interna e fisiologica della bianchezza, che la parola ricorda alla memoria. Non ci può essere confusione mentale con la qualità di colore rosso, o di tutto il colore, quando parlo o penso a che cosa è bianco.
Quando parlo o penso a tutto l'oggetto come bianco, la I ed altre capiscono perfettamente che cosa è significato e una rappresentazione di questa qualità immediatamente è formata nelle nostre menti, nel tipo generico che è stato costituito gradualmente dall'uomo primitivo tramite la combinazione di numerose sensazioni speciali, evidente alla vista e successivamente è stato espresso nel discorso.