Non nego che molte conclusioni a cui alcune o altra di grandi autorità accennate appena sono arrivato possono essere allineare come sono sorprendenti. Inoltre ammetto che questo può essere un determinato metodo di distinguendo le varie rappresentazioni mythical nei loro inizi iniziali dalle loro forme successive e complesse. Ma in tutti i fatti che sono stati accertati di, o che possono in futuro essere accertati di, dallo studio comparativo sulle lingue delle corse differenti, no la spiegazione è permessa del fatto che nei fenomeni naturali e primitivi del mito, o, poichè le strette del Mueller, nelle relative varie metafore, uomo finora ha infuso la sua propria vita, che hanno, come l'uomo egli stesso, una coscienza e forza soggettive ed intenzionali. Sembra a me che questo problema ancora non sia stato risolto dagli eruditi; hanno arrestato il bicchierino dopo l'instaurazione del fatto primario e sono soddisfatte affermare che tale è natura umana, che si proietta sulle cose esterne. [3]

Questa spiegazione stabilisce un fatto allineare ed universale, ma non è la spiegazione del fatto in se; tuttavia non è, poichè vederemo, incapace della soluzione e sembra a me che l'ultima fonte da dove i miti realmente continuano non sia stata raggiunta.

Di nuovo, se una tal opinione e un tal metodo possono fornirci la chiave all'origine polytheistic di rispettivo Olympuses della Grecia e di Roma classiche, lascia non spiegato le numerose e superstizioni molteplici che la filologia in se si rivela esistere prima dell'origine dei miti cosmici. Queste superstizioni possono affatto riferirsi a una fonte comune, ai miti astrali e meteorologici, alcuni di cui erano anteriori, mentre altri erano a seguito di queste superstizioni.

Prendendo, quindi, il General e le opinioni più importanti che ora sono corrente che rispetta l'origine del mito, può essere detto che oltre che i sistemi già accennati, due altri sono presentati noi con il peso dell'autorità e della conoscenza; questi, mentre non rinunciano agli apparecchi ed alle analisi linguistiche del precedente, provano ad unire tutte le fonti mythical di umanità in generale in una singola testa, da dove tutti i miti, credenza, superstizioni e religioni hanno loro origine. Mentre la Francia e la Germania ed alcune altre nazioni hanno realizzato la distinzione in questo campo, Inghilterra è stata particolarmente notevole per la natura di lei tentativi ed il vastness dei suoi successi in ogni senso. Passiamo sopra molte grandi menti che erano prime nel campo per abitare sui due uomini che, mentre sembra a me, hanno riassunto la conoscenza di altre ed hanno formulato una teoria in una larga misura particolare a se stesso.

Il nome ben noto del Tylor immediatamente si suggerirà e quello dei tre-quarti anteriori del Herbert; il precedenti, nel suo grande lavoro “sulla storia remota dell'umanità e della civilizzazione,„ e di altre scritture, gli ultimi, nel primo volume di sua “sociologia,„ e nei suoi impianti più in anticipo, hanno stabilito rispettivamente la dottrina dell'origine universale dei miti in base ad etnografia, sull'esame psicologico dei fatti primari dell'intelligenza e sulla concezione dello sviluppo dei fenomeni generali della natura.

, Effettivamente, sarebbe difficile da eccellere la grande mente, il genio acuto e l'apprendimento universale dei tre-quarti anteriori del Herbert, che sono stati chiamati il Aristotle moderno da un produttore istruito; e questo è alto elogio quando ci ricordiamo quanta conoscenza è necessaria nei nostri periodi e negli stati attuali di scienza, prima che qualunque possa essere ritenuta degna di un tal confronto. Ma con rispetto dovuto a così grande un uomo e con il diffidence di uno chi è soltanto il suo discepolo, tento di pensare che il tentativo dei tre-quarti anteriori del Herbert di fare rivivere, ad ogni modo in parte, la teoria del Evemero dell'origine dei miti non riesca e può dimostrare nocivo a scienza. In primo luogo, perché tutti i miti non possono essere ridotti, ai fatti personali o storici; e seguente, perché il valore primitivo di molte di loro è così chiaro e distinto nel loro modo di espressione che non è possibile derivarle da alcuna fonte ma dal diretto personificazione dei fenomeni naturali. Né sembra a me essere sempre e complessivamente determinata che l'origine dei miti, anche causata dalla doppia personalità discernuta nell'ombra del corpo in se, nelle immagini riflesse dalle sostanze liquide, negli echi e nelle visioni della notte, possa interamente essere attribuita al culto dei morti.