Dall'apprensione reciproca degli animali, questi tre elementi che costituiscono può essere veduto chiaramente. Anche se una tal verità, precisamente perché è evidente, può sembrare semplice a coloro che cerca la verità dalle nubi, o per mezzo di stratagemma logico o tortuoso, tuttavia tali sono le caratteristiche di scienza allineare. Per i nuovi fatti che lei interpreta e classifica sembrano vecchio non appena sono capiti, anche se mai prima sono stati spiegati.
Anche se un tal fatto è manifesto nel caso delle percezioni animali reciproche, può sembrare più difficile da verificarlo riguardo alle percezioni che non si riferiscono ad altri animali, ma a naturale fenomeni, o alle cose inanimate e incoscienti. Abbiamo indicato che tutta la percezione animale è possibile soltanto per quanto possono infondere la loro propri coscienza e potere psichico in ogni oggetto della natura, poiché non possono comprendere la cosa o il fenomeno tranne come realtà obiettiva, senza riferimento alla relativa importanza cosmica reale. Poiché questo è necessariamente il caso, l'oggetto percepito, anche quando non è un animale, è trasformato sempre in un oggetto vivente, agente deliberatamente. Ed anche se questo a volte è fatto in un senso vago, quando l'oggetto in questione non ha la forma ed i movimenti esterni di animale, tuttavia esso è considerato sempre un potere reale.
Quando un cavallo rotto buono, per esempio, va tranquillamente sul suo senso, non percependo niente che forte lo attragga né allarmi, lo sbattimento improvviso di un panno, la fiammata di una lampada, lo sbalzo dell'acqua, o un certo rumore violento lo indurranno per arrestarsi, immergere e dare dei calci a, o per serrarsi via. Già abbiamo indicato, dall'esperimento, dalla causa emozionante del suo allarme e dal sospetto. L'ondeggiamento improvviso del panno nel vento era un fenomeno percepito dal cavallo e poiché ha considerato questo fenomeno come oggetto animated e conseguentemente come potere reale, è evidente che il suo timore è stato causato dall'apparenza improvvisa di una forma vivente e l'apprensione diretta di un oggetto che potrebbe possibilmente essere doloroso o pericoloso. In questo modo, il cerchio è completato ed unito in un'illusione unica; un fenomeno, un oggetto vivente e un potere reale.
In questo caso, la legge psichica è così chiara che può appena essere disputato. Ma se consideriamo qualunque altre percezioni animali, troviamo che la legge ancora giudica buon, come già abbiamo indicato in vari casi. In tutti i casi l'apprensione avviene nello stesso senso e consiste degli stessi elementi, vale a dire, di un fenomeno, di un oggetto vivente e di un potere reale. L'esercitazione dell'apprensione animale è la concentrazione veloce, necessaria e perpetua in una singola immagine del fenomeno, dell'oggetto e della causa; cioè dato la percezione di un fenomeno, l'animale lo dota, riguardo sè, davanti la coscienza e conseguentemente di potere reale.
Infatti, la facoltà della percezione non può essere esercitata in qualunque altro senso, né può consistere di tutti gli altri elementi. In natura, le qualità ragionevoli delle cose tutte sono risolte nei fenomeni generali e speciali, apparenze e nelle forme estrinseche, fino all'intuizione animale ed umana ed il carattere dell'oggetto che li percepisce e ritiene, è interessato; e sono percepiti appena per quanto noi e poichè gli animali possono comunicare per mezzo di nostri sensi con il mondo e con noi stessi. Un fenomeno e una forma intrinseca indicano, al momento della percezione, la cosa, l'oggetto che i termini dei nostri sensi ci permettono di percepire ed il potere intrinseco di questo fenomeno implica una causa. I fenomeni naturali e gli esseri sono collegati così reciproco insieme come le cause ed effetti, un effetto che si trasforma a sua volta nella causa di un fatto successivo; cioè quando consideriamo loro le cose e non relativamente all'animale o all'uomo che li comprende.
Dall'apprensione reciproca degli animali, questi tre elementi che costituiscono può essere veduto chiaramente. Anche se una tal verità, precisamente perché è evidente, può sembrare semplice a coloro che cerca la verità dalle nubi, o per mezzo di stratagemma logico o tortuoso, tuttavia tali sono le caratteristiche di scienza allineare. Per i nuovi fatti che lei interpreta e classifica sembrano vecchio non appena sono capiti, anche se mai prima sono stati spiegati.
Anche se un tal fatto è manifesto nel caso delle percezioni animali reciproche, può sembrare più difficile da verificarlo riguardo alle percezioni che non si riferiscono ad altri animali, ma a naturale fenomeni, o alle cose inanimate e incoscienti. Abbiamo indicato che tutta la percezione animale è possibile soltanto per quanto possono infondere la loro propri coscienza e potere psichico in ogni oggetto della natura, poiché non possono comprendere la cosa o il fenomeno tranne come realtà obiettiva, senza riferimento alla relativa importanza cosmica reale. Poiché questo è necessariamente il caso, l'oggetto percepito, anche quando non è un animale, è trasformato sempre in un oggetto vivente, agente deliberatamente. Ed anche se questo a volte è fatto in un senso vago, quando l'oggetto in questione non ha la forma ed i movimenti esterni di animale, tuttavia esso è considerato sempre un potere reale.
Quando un cavallo rotto buono, per esempio, va tranquillamente sul suo senso, non percependo niente che forte lo attragga né allarmi, lo sbattimento improvviso di un panno, la fiammata di una lampada, lo sbalzo dell'acqua, o un certo rumore violento lo indurranno per arrestarsi, immergere e dare dei calci a, o per serrarsi via. Già abbiamo indicato, dall'esperimento, dalla causa emozionante del suo allarme e dal sospetto. L'ondeggiamento improvviso del panno nel vento era un fenomeno percepito dal cavallo e poiché ha considerato questo fenomeno come oggetto animated e conseguentemente come potere reale, è evidente che il suo timore è stato causato dall'apparenza improvvisa di una forma vivente e l'apprensione diretta di un oggetto che potrebbe possibilmente essere doloroso o pericoloso. In questo modo, il cerchio è completato ed unito in un'illusione unica; un fenomeno, un oggetto vivente e un potere reale.
In questo caso, la legge psichica è così chiara che può appena essere disputato. Ma se consideriamo qualunque altre percezioni animali, troviamo che la legge ancora giudica buon, come già abbiamo indicato in vari casi. In tutti i casi l'apprensione avviene nello stesso senso e consiste degli stessi elementi, vale a dire, di un fenomeno, di un oggetto vivente e di un potere reale. L'esercitazione dell'apprensione animale è la concentrazione veloce, necessaria e perpetua in una singola immagine del fenomeno, dell'oggetto e della causa; cioè dato la percezione di un fenomeno, l'animale lo dota, riguardo sè, davanti la coscienza e conseguentemente di potere reale.
Infatti, la facoltà della percezione non può essere esercitata in qualunque altro senso, né può consistere di tutti gli altri elementi. In natura, le qualità ragionevoli delle cose tutte sono risolte nei fenomeni generali e speciali, apparenze e nelle forme estrinseche, fino all'intuizione animale ed umana ed il carattere dell'oggetto che li percepisce e ritiene, è interessato; e sono percepiti appena per quanto noi e poichè gli animali possono comunicare per mezzo di nostri sensi con il mondo e con noi stessi. Un fenomeno e una forma intrinseca indicano, al momento della percezione, la cosa, l'oggetto che i termini dei nostri sensi ci permettono di percepire ed il potere intrinseco di questo fenomeno implica una causa. I fenomeni naturali e gli esseri sono collegati così reciproco insieme come le cause ed effetti, un effetto che si trasforma a sua volta nella causa di un fatto successivo; cioè quando consideriamo loro le cose e non relativamente all'animale o all'uomo che li comprende.