Se possiamo raggiungere il nostro oggetto e strappare via il velare che cela questo atto misterioso, avremo una ricompensa nobile nel percorso laborioso su cui siamo entrato, poiché riveleremo una delle leggi più importanti di vita, dell'esercitazione del riflesso intelligenza e di genesi di scienza. Tuttavia siamo molto ragionevoli fin dove proveniamo da essere uguali alle difficoltà enormi di questo inchiesta.
CAPITOLO V.
L'ESERCITAZIONE ANIMALE ED UMANA DELL'INTELLETTO NELLA PERCEZIONE DELLE COSE.
L'apprensione è l'atto, sia in animali che nell'uomo, da cui l'animazione spontanea ed immediata delle cose e dei fenomeni fa. È necessario quindi da fare una pausa e considerare questo atto, poiché è, anche nell'uomo, nella fonte e nel fondamento dell'origine del mito ed in esso troveremo le cause, gli elementi e l'azione tramite cui una tal genesi è effettuata. Questo fatto è così evidente che la necessità di fabbricazione deuna tal inchiesta potrebbe quasi essere presa per assegnato, poiché la verità può essere accertata di in nessun altro senso.
Nel caso della percezione animale, che già abbiamo considerato, la percezione esterna di un oggetto è composta di tre elementi: il fenomeno percepito, l'oggetto vivente con cui questo fenomeno è animated ed il potere vago tuttavia reale hanno coinvolto nella vita infusa così in esso dall'animale. Supponendo qualunque altro animale essere l'oggetto percepito, questi tre elementi sono manifesti; poiché il fenomeno percepito in una forma data causa il presupposto immediato che è un oggetto, attuato da uno scopo dell'offesa o della difesa e quindi segue l'apprensione di un potere capace di interessarlo, che ha in questo caso un'esistenza reale. Il fenomeno, oggetto, efficace potere, segue in una sequenza veloce ed inevitabile ed immediatamente è unito in l'immagine integrale si è formata dell'oggetto compreso dai sensi.
Infatti, un animale che combatte con un altro, che grippi sul suo alimento come preda, o che è nel terrore di qualche nemico o oggetto non pratico, riconosce la specie o l'individuo dalla relativa forma esterna e la costituisce in un oggetto animated ed infine in un potere attivamente offensivo o difensivo, o in uno che soddisfa i suoi appetiti. Un tal fatto e tali elementi del fatto, ricorrono nell'intero regno animale, anche fra quelli che comprendono soltanto le cose esterne dal tatto. Mentre saliamo a più su nella scala degli animali a coloro che possiede altri sensi e un organismo più elaborato, troviamo lo stesso fatto in una forma più perfetta e più distinta.
Quegli animali che, poiché sono senza il senso di vista, non hanno percezione della distanza, attesa fino a che la loro preda non tocchi le loro antenne, bocche, o artigli, ma lo stesso atto distinto è compiuto in questi tre elementi specificati. Non si troverebbero nell'aspettare la loro preda, a meno che già avessero formato una concezione della relativa immagine possibile, consistente di una forma, di un oggetto e di efficace forza, unito in una singola intuizione. Quando questa preda esterna è presentata ai sensi, al fenomeno, all'oggetto ed all'efficace potere presentare nella successione veloce e sono uniti in una coscienza unica. Questa verità compare dagli sforzi dell'animale per non lasciare la sua preda fuoriuscire la distruzione.
Se possiamo raggiungere il nostro oggetto e strappare via il velare che cela questo atto misterioso, avremo una ricompensa nobile nel percorso laborioso su cui siamo entrato, poiché riveleremo una delle leggi più importanti di vita, dell'esercitazione del riflesso intelligenza e di genesi di scienza. Tuttavia siamo molto ragionevoli fin dove proveniamo da essere uguali alle difficoltà enormi di questo inchiesta.
CAPITOLO V.
L'ESERCITAZIONE ANIMALE ED UMANA DELL'INTELLETTO NELLA PERCEZIONE DELLE COSE.
L'apprensione è l'atto, sia in animali che nell'uomo, da cui l'animazione spontanea ed immediata delle cose e dei fenomeni fa. È necessario quindi da fare una pausa e considerare questo atto, poiché è, anche nell'uomo, nella fonte e nel fondamento dell'origine del mito ed in esso troveremo le cause, gli elementi e l'azione tramite cui una tal genesi è effettuata. Questo fatto è così evidente che la necessità di fabbricazione deuna tal inchiesta potrebbe quasi essere presa per assegnato, poiché la verità può essere accertata di in nessun altro senso.
Nel caso della percezione animale, che già abbiamo considerato, la percezione esterna di un oggetto è composta di tre elementi: il fenomeno percepito, l'oggetto vivente con cui questo fenomeno è animated ed il potere vago tuttavia reale hanno coinvolto nella vita infusa così in esso dall'animale. Supponendo qualunque altro animale essere l'oggetto percepito, questi tre elementi sono manifesti; poiché il fenomeno percepito in una forma data causa il presupposto immediato che è un oggetto, attuato da uno scopo dell'offesa o della difesa e quindi segue l'apprensione di un potere capace di interessarlo, che ha in questo caso un'esistenza reale. Il fenomeno, oggetto, efficace potere, segue in una sequenza veloce ed inevitabile ed immediatamente è unito in l'immagine integrale si è formata dell'oggetto compreso dai sensi.
Infatti, un animale che combatte con un altro, che grippi sul suo alimento come preda, o che è nel terrore di qualche nemico o oggetto non pratico, riconosce la specie o l'individuo dalla relativa forma esterna e la costituisce in un oggetto animated ed infine in un potere attivamente offensivo o difensivo, o in uno che soddisfa i suoi appetiti. Un tal fatto e tali elementi del fatto, ricorrono nell'intero regno animale, anche fra quelli che comprendono soltanto le cose esterne dal tatto. Mentre saliamo a più su nella scala degli animali a coloro che possiede altri sensi e un organismo più elaborato, troviamo lo stesso fatto in una forma più perfetta e più distinta.
Quegli animali che, poiché sono senza il senso di vista, non hanno percezione della distanza, attesa fino a che la loro preda non tocchi le loro antenne, bocche, o artigli, ma lo stesso atto distinto è compiuto in questi tre elementi specificati. Non si troverebbero nell'aspettare la loro preda, a meno che già avessero formato una concezione della relativa immagine possibile, consistente di una forma, di un oggetto e di efficace forza, unito in una singola intuizione. Quando questa preda esterna è presentata ai sensi, al fenomeno, all'oggetto ed all'efficace potere presentare nella successione veloce e sono uniti in una coscienza unica. Questa verità compare dagli sforzi dell'animale per non lasciare la sua preda fuoriuscire la distruzione.