Siamo convinti che da questi ricerchi, noi abbiamo sradicato l'idea sbagliata precedente, che non può essere fatta rivivere o effettuata tranne con le armi di sophism e sfidando alla prova ed alla natura stessa delle cose.

Mentre l'uomo è aumentato dal mito specifico a quello che è specific, infondente la vita antropomorfica nel tutto della natura e nelle sue proprie sensazioni, emozioni e concezioni, ha perseguito un'arte virtualmente lo stessi di che da dove la scienza è generata. Lo strumento, sia riguardo alla formazione di miti che alla formulazione di scienza, è in effetti identico ed il processo inoltre è lo stesso. La scienza, come il mito, osserva, analizza e classifica le osservazioni e gradualmente aumenta ad una concezione del tipo specifico e quindi ad un'unità che si trasforma in mai più completa ed in universale.

Nella composizione e nell'animazione mythical del mondo, sia dalle personificazioni speciali o da quelle che sono tipici e dalle sensazioni che corrispondono a loro, l'uomo fa una classificazione fantastica dei fenomeni, gli osserva e gli studia i loro effetti benefici o nocivi ed in questo senso empirico può valutare il loro valore. Da un lato, aumenta nella scala sociale per mezzo di suo sensibilità superstiziose e religiose, che fungono da stimolo e simbolo, per quanto sottopone i suoi istinti animali e perversi ai precetti intenzionali che immagina essere espresso da questi miti.

Finchè l'osservazione empirica delle cose è irrazionale e l'obbedienza è pagata ai precetti fantastici degli oracoli, non è il risultato di una legge morale esplicita, tuttavia ci è da un lato una certa conoscenza delle qualità, delle abitudini e dei periodi delle cose e d'altro canto un ordine civile ed umano che gradualmente è formato e sviluppato. Infatti, nel caso di più alte corse storiche è importante effettuare uno studio più esplicito e più esatto della religione del feticcio, cioè, dell'animazione mythical di tutto il fenomeno o cosa speciale. Anche se la portata di tale religione è veneration superstizioso, o timore abietto, tuttavia esso è impossibile che non dovrebbe indurre una nozione più precisa e meno più confusa dello stato relativo delle cose. In questo modo l'osservazione diventa più esatta e l'uso intrinseco della cosa è riconosciuto spesso. Dall'esercitazione graduale di tale analisi nel caso tutti o della maggior parte dei fenomeni, l'uomo ottiene una conoscenza più libera di suo ambiente.

Mentre una stima più giusta del valore empirico degli oggetti speciali è ottenuta in questo modo, il successivo, benchè la classificazione a volte sbagliata dei loro tipi specifici permetta alla mente di organizzare la sua conoscenza delle cose naturali in un senso più sintetico e più ordinato e tramite tale classificazione uomo sta tendendo sempre verso un'unità più universale: dispone le forme generali di fenomeni in un'armonia ideale, che simbolizza fantastico le loro leggi.

Nei capitoli successivi vederemo come questo processo è compiuto e come porta all'esercitazione esplicita del motivo. Una conoscenza empirica più definita e l'armonioso la classificazione dei tipi specifici con vista ad unità, è una prova di miglioramento relativamente maggior, sia nella civilizzazione che nella moralità. Ciò abbondantemente è indicata in tutta quella gente che ha raggiunto all' polytheism complessivamente antropomorfico, l'uno o l'altro fra i Aryans, prima della loro dispersione, nel periodo Vedic in India, fra i Celts, Graeco-Latini, tedeschi, slavi, o nelle corse finlandesi, Mongols, cinese, Assyrians, Egiziani, Mexicans e Peruvians, così come fra la gente barbara dei tempi moderni.