Era in effetti in questo modo che tutti i miti specifici dei fenomeni generali della natura hanno avuti loro origine e nella nostra corsa Aryan possiamo, a partire dall'Impianto di perforazione-Veda, seguire il loro sviluppo splendido fra i Graeco-Latini, i Celts, i tedeschi e gli slavi; può anche essere seguito nella memoria e nello sviluppo storico di altre corse e con meno distinzione caratteristica fra quelle che sono barbari e selvaggi. [21]

Per facciamo un certo esempio che può fare la luce sulla nostra teoria dello sviluppo del mito, considerano quello di _Holda_ nel tedesco Panteon, poiché è un tipo generico dei feticci primitivi speciali delle fonti, già in corso di formazione prima della dispersione delle tribù Aryan. Mannhardt (_Deutsche Mythologie_) ha indicato che cosa era la forma primitiva della concezione di _Holda_ e del _Nornas_, cioè, delle apparenze fenomenali dell'acqua; Holda, il _lady di waters_, in primo luogo guardato sopra le fonti celestiali ed allora, da un intreccio successivo dei miti e da una duplicazione delle immagini, ha mantenuto e custodetto le anima degli infanti appena nati. Questa concezione iniziale dalla specifica progressiva ha dato alla luce a quelli del _Nornas_, del _Valkuria, Undine, _ ed altri. Il feticcio primitivo, o i feticci delle acque da cui il tipo specifico, in seguito personificati, è stato evoluto e formato stato, era inizialmente in modo da limitare alla forma concreta del fenomeno, che anche se animato, non potrebbe assumere una funzione e una forma umane. Ma quando il tipo specifico che ha rappresentato idealmente il potere manifestato in tutti i vari modi di fenomeni speciali è stato evoluto, quindi uomo era liberato dai questionari concreti ed individuali del feticcio e prontamente modellato esso nel suo proprio materiale così come nella sua immagine morale. Così Holda, variabile da un celestiale ad una divinità terrena, è stato trasformato nella dea dei pozzi e dei laghi ed ha assunto perfettamente un essere umano e perfino una forma artistica. Amava bagnare al mezzogiorno-giorno e spesso è stata veduta per pubblicare dall'acqua ed allora per immergere di nuovo nelle onde, comparendo come donna molto giusta e bella.

Di nuovo, sappiamo che nello sviluppo mythical graduale che ha trovato il relativo punto culminante in Apollo, l'animazione di questo tipo, così fruttuose nei casi speciali, estese anche alla forma di sue armi, di suo arco e di frecce ed al posto della sua abitazione a Delphos. Era munito, secondo Schwartz, con l'arcobaleno e con i colpi di fulmine e Delphos è stato stimato per essere il centro e l'ombelico del mondo.

Queste idee mythical hanno loro riproduzione speciale in mitologia dei Finns. (Castren.) Il _Ukko_ del dio con il suo grande arco di fuoco trasmette avanti gli alberi come dardi contro i suoi nemici; mentre combatte, si leva in piedi eretto su una nube, denominata il _umbilicus_ di cielo. Così vediamo che il processo del mito è simile, anche nelle corse differenti.

Dalla personificazione primitiva dei feticci speciali da dove è stato evoluto, il _Indra_ dell'India Vedic è pastore del gregge del kine celestiale. il _Vritra_, un mostro tre-intestato sotto forma d'un serpente, ruba via il gregge e lo nasconde in sua caverna. INDRA persegue il ladro, entra nella caverna con furia, sopraffa il mostro con il suo colpo di fulmine e conduce indietro il kine a cielo, il loro latte spruzzante la terra. Questo mito presupposto gradualmente negli inni Vedic più splendidi e nelle forme artistiche e personificazioni più stupefacenti. Il motivo originale del mito, poichè è stato interpretato anche dai commentatori indiani, era la tempesta con tutte le relative alternazioni che scoppia avanti con la violenza più formidabile nei climi caldi. Le nubi luminose che portano la pioggia sono il kine viola quale un nero-demone prova a rubare; la produttività della terra dipende dall'emissione del concorso ed il colpo di fulmine disperde la nube, che cade sulla terra in pioggia, mentre il _Indra_, cioè, il cielo blu, compare nel suo splendore. [22]