L'uomo, al contrario, poiché ha acquistato il potere della riflessione, che gli permette di riconsiderare le intuizioni passate da uno sforzo della memoria, come pure l'immagine psichica che corrisponde a loro, non è soddisfatto con questo effetto normale e fugitive di comprensione dell'oggetto personificato presentato lui. L'immagine psichica della sua percezione reale, che ha accertato da esperienza per essere caritatevole o maligno, o che è stata interpretata come tali dalla sua immaginazione, ricorre alla mente anche quando è assente ed a distanza e ad esso ricorre nella forma chiara e personificata in cui in primo luogo è stata percepita.
Quindi vengono i seguenti fatti psichici. Da un lato l'oggetto reale che ha presupposto per essere investito ancora con la facoltà della volontà rimane impiegare la stessa influenza esterna; d'altro canto, la relativa immagine personificata è inoltre presente alla sua mente, di modo che può considerarlo con il quickness chiaro dell'immaginazione e la investe, tramite i relativi rapporti molteplici all'altro ed ai vari fenomeni, con efficacia, forza e scopi misteriosi. Segue da questa azione interna ed emozione che mentre nel caso degli animali l'oggetto caritatevole o maligno è investito soltanto con vita al momento della percezione e non ha efficacia dopo la relativa scomparsa, l'uomo al contrario mantiene lo stessi oggetto personificato nella sua memoria e richiami esso a piacere, di modo che la relativa efficacia speciale persiste ed esso continuano ad essere l'oggetto delle speranze e temono nel passato o in avvenire. In una parola, il mito naturale degli animali è trasformato dall'uomo in un feticcio, se questo oggetto o la relativa immagine corrispondente nella sua mente be è considerata superstitiously buon o la malvagità, piacevole o terribile.
Ciò era la fonte di feticismo primitivo, confuso ed inorganico fra tutta la gente; vale a dire, quello ha attribuito la vita intenzionale e cosciente ad una miriade di oggetti naturali e fenomeni. Quindi sono venuto i timori, l'adorazione, la tutela di, o l'aborrimento per qualche specie data di pietre, di piante, di animali, di certe forme sconosciute o di oggetto naturale insolito. L'adorazione successiva degli idoli ed immagini, tutte le specie dei talismani, la virtù delle reliquie, i sogni, incantations ed esorcismi, ha avuta la stessa origine ed era tutta dovuto questa genesi primitiva del feticcio, la duplicazione interna dell'animazione esterna e personificazione degli oggetti.
È evidente che il feticismo nella relativa forma più in anticipo e più primitiva è stato ispirato sempre dagli oggetti speciali, poiché la percezione esterna degli animali e dell'uomo è speciale e concreta. Ma abbiamo veduto come la nostra intelligenza, tramite un processo spontaneo ed innato, è stata condotta ai tipi di forma dalla varietà immensa di cose e di fenomeni speciali e questi tipi sono le forme specifiche di tali cose come sono simile, analogo, o identico. Inoltre abbiamo veduto che dalla stessa necessità della facoltà psichica, che non è contradditoria con il processo fondamentale di intelligenza animale, l'uomo anima e personifica questi tipi specifici, appena come aveva animato le percezioni speciali da dove erano generato nella sua mente. [19]
La seconda forma di mito dopo accade, se considerato come esso esiste nell'uomo, ma nella terza forma di mito, se considerato nella sua solidarietà con il regno animale. Invece di investimento del feticcio speciale di un oggetto dato con timore superstizioso, ora adores o teme tutti gli oggetti della stessa specie, o che, nella classificazione imperfetta dei periodi primitivi, crede per essere della stessa specie. Quindi, fornire un esempio comune, se una certa vipera particolare o l'altra forma di serpente è la prima forma di feticcio, nella seconda tappa l'intera specie di vipere e dei serpenti che assomigliano loro, è considerato con lo stesso terrore. Dopo supporrà tutti i serpenti che trova per derivare da un singolo potere, manifestantesi in se in questa figura in vari periodi e dai posti. Nello stesso senso, secondo lo sviluppo naturale di questa legge, la pianta specifica e concreta più non sarà il feticcio o l'oggetto del mito, ma tutto quelli della stessa specie, o che quasi gli assomigliano. Più non sarà una molla data, ma tutte le molle, più una boschetto particolare, caverna, o montagna, ma tutti i boschetti, caverne e montagne; in una parola, la specie sarà sostituita per individuo, il tipo per il fatto. [20]
L'uomo, al contrario, poiché ha acquistato il potere della riflessione, che gli permette di riconsiderare le intuizioni passate da uno sforzo della memoria, come pure l'immagine psichica che corrisponde a loro, non è soddisfatto con questo effetto normale e fugitive di comprensione dell'oggetto personificato presentato lui. L'immagine psichica della sua percezione reale, che ha accertato da esperienza per essere caritatevole o maligno, o che è stata interpretata come tali dalla sua immaginazione, ricorre alla mente anche quando è assente ed a distanza e ad esso ricorre nella forma chiara e personificata in cui in primo luogo è stata percepita.
Quindi vengono i seguenti fatti psichici. Da un lato l'oggetto reale che ha presupposto per essere investito ancora con la facoltà della volontà rimane impiegare la stessa influenza esterna; d'altro canto, la relativa immagine personificata è inoltre presente alla sua mente, di modo che può considerarlo con il quickness chiaro dell'immaginazione e la investe, tramite i relativi rapporti molteplici all'altro ed ai vari fenomeni, con efficacia, forza e scopi misteriosi. Segue da questa azione interna ed emozione che mentre nel caso degli animali l'oggetto caritatevole o maligno è investito soltanto con vita al momento della percezione e non ha efficacia dopo la relativa scomparsa, l'uomo al contrario mantiene lo stessi oggetto personificato nella sua memoria e richiami esso a piacere, di modo che la relativa efficacia speciale persiste ed esso continuano ad essere l'oggetto delle speranze e temono nel passato o in avvenire. In una parola, il mito naturale degli animali è trasformato dall'uomo in un feticcio, se questo oggetto o la relativa immagine corrispondente nella sua mente be è considerata superstitiously buon o la malvagità, piacevole o terribile.
Ciò era la fonte di feticismo primitivo, confuso ed inorganico fra tutta la gente; vale a dire, quello ha attribuito la vita intenzionale e cosciente ad una miriade di oggetti naturali e fenomeni. Quindi sono venuto i timori, l'adorazione, la tutela di, o l'aborrimento per qualche specie data di pietre, di piante, di animali, di certe forme sconosciute o di oggetto naturale insolito. L'adorazione successiva degli idoli ed immagini, tutte le specie dei talismani, la virtù delle reliquie, i sogni, incantations ed esorcismi, ha avuta la stessa origine ed era tutta dovuto questa genesi primitiva del feticcio, la duplicazione interna dell'animazione esterna e personificazione degli oggetti.
È evidente che il feticismo nella relativa forma più in anticipo e più primitiva è stato ispirato sempre dagli oggetti speciali, poiché la percezione esterna degli animali e dell'uomo è speciale e concreta. Ma abbiamo veduto come la nostra intelligenza, tramite un processo spontaneo ed innato, è stata condotta ai tipi di forma dalla varietà immensa di cose e di fenomeni speciali e questi tipi sono le forme specifiche di tali cose come sono simile, analogo, o identico. Inoltre abbiamo veduto che dalla stessa necessità della facoltà psichica, che non è contradditoria con il processo fondamentale di intelligenza animale, l'uomo anima e personifica questi tipi specifici, appena come aveva animato le percezioni speciali da dove erano generato nella sua mente. [19]
La seconda forma di mito dopo accade, se considerato come esso esiste nell'uomo, ma nella terza forma di mito, se considerato nella sua solidarietà con il regno animale. Invece di investimento del feticcio speciale di un oggetto dato con timore superstizioso, ora adores o teme tutti gli oggetti della stessa specie, o che, nella classificazione imperfetta dei periodi primitivi, crede per essere della stessa specie. Quindi, fornire un esempio comune, se una certa vipera particolare o l'altra forma di serpente è la prima forma di feticcio, nella seconda tappa l'intera specie di vipere e dei serpenti che assomigliano loro, è considerato con lo stesso terrore. Dopo supporrà tutti i serpenti che trova per derivare da un singolo potere, manifestantesi in se in questa figura in vari periodi e dai posti. Nello stesso senso, secondo lo sviluppo naturale di questa legge, la pianta specifica e concreta più non sarà il feticcio o l'oggetto del mito, ma tutto quelli della stessa specie, o che quasi gli assomigliano. Più non sarà una molla data, ma tutte le molle, più una boschetto particolare, caverna, o montagna, ma tutti i boschetti, caverne e montagne; in una parola, la specie sarà sostituita per individuo, il tipo per il fatto. [20]