L'antropomorfismo e la personificazione delle cose e dei fenomeni della natura, delle loro immagini e tipi di specific, erano la grande fonte da dove superstizioni pubblicate, le mitologie e religioni ed anche, poichè attualmente vederemo, gli errori scientifici da trovare fra tutte le famiglie della razza umana.
Per sviluppo del mito, che è sempre in sé un essere umano la personificazione degli oggetti naturali e fenomeni in certa forma o altra, il primo e fondamento necessario consiste, come abbondantemente abbiamo indicato, nel vivification cosciente ed intenzionale degli oggetti dalla percezione e dall'apprensione degli animali. E poiché questo è uno stato della percezione animale, è inoltre il fondamento di tutta la vita umana e dell'esercitazione spontanea ed innata dell'intelligenza. Infatti, l'uomo, tramite un processo doppio, alza sopra la sua natura animale un mondo delle immagini, delle idee e delle concezioni dai tipi che si è formato di vario i fenomeni ed il suo atteggiamento nei confronti di questo mondo interno non differisce dal suo atteggiamento nei confronti di quello che è esterno. Personifica le immagini, le idee e le concezioni trasformandole nel vivere oggetti, appena come originale aveva personificato gli oggetti ed i fenomeni cosmici.
Nei miti, poiché devono la loro origine al potere riflesso che gradualmente è organizzato e sviluppato, l'uomo continua questa facoltà della personificazione che già era stata impiegata in lui come animale. Ma l'oggetto del mito è diventato doppio appena mentre la natura animale è diventato duplex nell'uomo, se come immagine speciale della concezione speciale, o come una definizione intellettuale del tipo specifico già si è formata. I miti provengono, quindi, dalla loro natura stessa, l'uno o l'altro speciale, cioè, derivata dalla duplicazione psichica di un'immagine personificata; o sono specifici e sono derivati, poichè stiamo circa per spiegare, dalla personificazione di un tipo.
L'intenzione intenzionale di essere caritatevole o maligno, utile o nocivo, che è attribuito a tutto l'oggetto esterno, così trasformandolo in un oggetto intelligente, è prima e fase più semplice del mito e la forma innata di relativa genesi. In questo caso, è sempre speciale, estrinseca e concreta ed appartiene implicitamente al regno animale, anche se più o meno chiaro in proporzione allo sviluppo mentale e fisico della specie. È per lo stesso motivo inoltre propriamente detto equipaggiare, di cui nel caso in primo luogo compare nella moltiplicazione indefinita dei feticci, qualunque può essere l'oggetto venerated e qualunque la forma, la funzione ed il carattere hanno attribuito ad esso. Ciò costituisce gli impulsi primordiali, sia della coscienza religiosa che dello spontaneo soluzione dei problemi del mondo fra tutta la gente.
Mentre l'animazione degli oggetti speciali dagli animali la genera i miti reali, tuttavia si presenta soltanto negli atti di momentaneo e di transitorio percezione; nascono e muoiono, presentano e sono dissolti molto nell'atto di produzione e nè hanno nè possono avere la retrospettiva o influenza di futuro sull'animale. Il mondo, le relative leggi ed i fenomeni, forma per lui una universale e mito persistente, per quanto si ritiene hanno costretto per vivify e trasformare negli oggetti attuati vicino. Ciò conseguentemente è lo stato costante e normale della sua vita cosciente in relazione alle cose e conduce a niente di ulteriore; il suo atteggiamento mentale riguardo al mito non varia dal suo atteggiamento fisico nei confronti dell'atmosfera, dell'alimento e dell'acqua che lo nutriscono e sostengono e l'esercitazione delle sue funzioni è conforme esso, come se sia stato il suo elemento naturale e necessario.
L'antropomorfismo e la personificazione delle cose e dei fenomeni della natura, delle loro immagini e tipi di specific, erano la grande fonte da dove superstizioni pubblicate, le mitologie e religioni ed anche, poichè attualmente vederemo, gli errori scientifici da trovare fra tutte le famiglie della razza umana.
Per sviluppo del mito, che è sempre in sé un essere umano la personificazione degli oggetti naturali e fenomeni in certa forma o altra, il primo e fondamento necessario consiste, come abbondantemente abbiamo indicato, nel vivification cosciente ed intenzionale degli oggetti dalla percezione e dall'apprensione degli animali. E poiché questo è uno stato della percezione animale, è inoltre il fondamento di tutta la vita umana e dell'esercitazione spontanea ed innata dell'intelligenza. Infatti, l'uomo, tramite un processo doppio, alza sopra la sua natura animale un mondo delle immagini, delle idee e delle concezioni dai tipi che si è formato di vario i fenomeni ed il suo atteggiamento nei confronti di questo mondo interno non differisce dal suo atteggiamento nei confronti di quello che è esterno. Personifica le immagini, le idee e le concezioni trasformandole nel vivere oggetti, appena come originale aveva personificato gli oggetti ed i fenomeni cosmici.
Nei miti, poiché devono la loro origine al potere riflesso che gradualmente è organizzato e sviluppato, l'uomo continua questa facoltà della personificazione che già era stata impiegata in lui come animale. Ma l'oggetto del mito è diventato doppio appena mentre la natura animale è diventato duplex nell'uomo, se come immagine speciale della concezione speciale, o come una definizione intellettuale del tipo specifico già si è formata. I miti provengono, quindi, dalla loro natura stessa, l'uno o l'altro speciale, cioè, derivata dalla duplicazione psichica di un'immagine personificata; o sono specifici e sono derivati, poichè stiamo circa per spiegare, dalla personificazione di un tipo.
L'intenzione intenzionale di essere caritatevole o maligno, utile o nocivo, che è attribuito a tutto l'oggetto esterno, così trasformandolo in un oggetto intelligente, è prima e fase più semplice del mito e la forma innata di relativa genesi. In questo caso, è sempre speciale, estrinseca e concreta ed appartiene implicitamente al regno animale, anche se più o meno chiaro in proporzione allo sviluppo mentale e fisico della specie. È per lo stesso motivo inoltre propriamente detto equipaggiare, di cui nel caso in primo luogo compare nella moltiplicazione indefinita dei feticci, qualunque può essere l'oggetto venerated e qualunque la forma, la funzione ed il carattere hanno attribuito ad esso. Ciò costituisce gli impulsi primordiali, sia della coscienza religiosa che dello spontaneo soluzione dei problemi del mondo fra tutta la gente.
Mentre l'animazione degli oggetti speciali dagli animali la genera i miti reali, tuttavia si presenta soltanto negli atti di momentaneo e di transitorio percezione; nascono e muoiono, presentano e sono dissolti molto nell'atto di produzione e nè hanno nè possono avere la retrospettiva o influenza di futuro sull'animale. Il mondo, le relative leggi ed i fenomeni, forma per lui una universale e mito persistente, per quanto si ritiene hanno costretto per vivify e trasformare negli oggetti attuati vicino. Ciò conseguentemente è lo stato costante e normale della sua vita cosciente in relazione alle cose e conduce a niente di ulteriore; il suo atteggiamento mentale riguardo al mito non varia dal suo atteggiamento fisico nei confronti dell'atmosfera, dell'alimento e dell'acqua che lo nutriscono e sostengono e l'esercitazione delle sue funzioni è conforme esso, come se sia stato il suo elemento naturale e necessario.