Gli oggetti ed i fenomeni evidenti alla percezione quindi sono supposti dall'uomo primitivo, così come dagli animali, per essere oggetti coscienti nella virtù della loro costituzione e del carattere innato della sensazione e dell'intelligenza. In modo che la personificazione universale delle cose e dei fenomeni della natura, vago, o in una forma animale, sia un fatto fondamentale e necessario, sia in animali che nell'uomo; è un effetto spontaneo della facoltà psichica nei relativi rapporti al mondo. Pensiamo che questa verità non possa controverted ed ancora sarà dimostrato più chiaro nel corso di questo lavoro.

Un tal fatto, considerato nella relativa prima manifestazione e nelle leggi che originale la governano in animali e nell'uomo per quanto la sua natura animale, presuppone una funzione fresca ed è di forza doppia quando è studiato nell'uomo dopo che ha cominciato a ragionare, cioè, quando la sua facoltà psichica originale è raddoppiata. L'animazione e la personificazione degli oggetti e dei fenomeni dagli animali sono sempre riguardante quelle del mondo esterno; cioè il transfuse degli animali e si proietta in ogni forma che realmente eccita, le influenze, allarmi, li attrae, o minaccia; e la facoltà psichica spontanea che un processo vivifying sempre produce necessariamente i resti all'interno della sfera delle loro percezioni ed apprensioni esterne. In una parola, vivono in mezzo a la natura obiettiva, che animano con la coscienza e ed il loro potere interno complessivamente è assorbito in questa trasformazione esterna.

Nell'uomo, oltre che questa animazione delle cose e dei fenomeni del mondo esterno, un'altra animazione più profonda e più chiara avviene, l'animazione non soltanto delle forme esterne, ma di interno percezioni, idee, sentimenti e tutti i generi di emozioni. Sappiamo che l'uomo ha non solo la percezione delle cose esterne ed interne, ma anche la percezione di questa percezione. Quindi la forma esterna, o il sentimento e l'emozione interni, possono dal dominio di suo sopra tutti gli attributi della sua intelligenza una volta di più saranno sottoposti a sua osservazione ed intuizione intenzionali; tramite questo processo il external ed il mondo interno sono raddoppiati nel loro ideale intrinseco e danno alla luce all'analisi e l'astrazione, cioè, alla specifica e generalizzazione delle cose osservate.

Quando questa facoltà spontanea dell'uomo è stata sviluppata presso lui, la sua osservazione delle somiglianze, delle analogie, delle differenze e delle identità che devono essere trovate in tutti i cose e fenomeni, nei sentimenti e nelle emozioni, necessariamente lo incita a raccoglierlo e facilitare nei formulari speciali, per unire queste varie intuizioni in un tipo omologo; questo tipo corrisponde ad un congeries esterno o interno di simili, immagini o idee identiche e o analoghe, da cui le specie ed i generi dell'intelletto sono formati. In questo modo, per esempio, ha presentato la classificazione mentale degli alberi, le piante, i fiori, i fiumi, le molle, animali, e simili, così come quella di amore, odio, dispiacere, rabbia, la nascita e morte, resistenza, la debolezza, la regola ed obbedienza; in breve, le concezioni generiche di tutti i fenomeni naturali, così come dei sentimenti e le emozioni psichici.

Gli animali, per esempio, percepiscono una pianta o un albero data, come cosa presentato al momento alla loro coscienza specifica ed infondendo questa coscienza nell'oggetto in questione, lo animano e personificano, particolarmente se la relativi frutta o fogli è attraenti, o se è spostato dal vento. Abbiamo veduto che tutte le cose necessariamente sono personificate dagli animali, per se incontrano qualunque ostacolo materiale, non attribuiamo l'impedimento improvviso al impenetrability della materia, o a forza superiore, ma piuttosto ad un'opposizione intenzionale al loro scopo o progresso. Vediamo spesso che gli animali non solo impiegano la forza meccanica per attraversare o distruggere le barriere materiali ha inteso mantenerla nella relegazione, ma si comportano in modo da mostrare la collera e la furia verso un oggetto ostile ed ostile.