Questo fatto della personificazione degli oggetti della percezione è quindi evidente e costante nell'uomo primitivo delle corse civilizzate, nello stato barbaro dei selvaggi moderni, nel gran numero ignaro ed in bambini--circostanze intellettuali che si avvicinano a il più molto attentamente allo stato degli animali--ed è per contro normale che appartiene nell'più alto grado alla vita intellettuale degli animali e che il mito, in cui tai personificazione ed animazione delle cose devono essere resolved, ha relativa necessità originale ed innata nella vita animale. Pensiamo che questo sia un nuovo fatto scientifico, che mette molto in evidenza la storia di pensiero umano.

M'Lennan osserva, “una certa spiegazione dei fenomeni di vita che un _must_ dell'uomo finge per sè; e per giudicare dall'universalità di esso, l'ipotesi più semplice e la prima da accadere agli uomini, sembra essere che i fenomeni naturali siano attribuibili alla presenza in animali, in piante e nelle cose e nelle forze della natura, di tali alcoolici richiamando all'azione come uomini è cosciente essi stessi possiede. “[11] questo fatto, indicato da M'Lennan e da tutti che abbiano votato essi stessi ad antropologico ricerca riguardo all'origine delle religioni e del mito generalmente ora è riconosciuto come sicuro; ma sembra a me che l'interpretazione e la spiegazione di esso siano complessivamente implete. Lo suppongono per essere semplicemente l'effetto delle leggi psicologiche per quanto l'uomo, mentre abbiamo indicato che si forma, nelle ultime cause da cui è prodotto, l'essenza stessa della percezione animale. La attribuiscono all'uomo come ipotesi razionale per spiegare l'ordine primitivo delle cose, mentre è un'intuizione spontanea e primaria dell'intelligenza animale.

Alger, anche se inoltre si sbaglia generalmente quanto alle cause allineare del mito si esprime più meglio quando asserisce che il cervello di un selvaggio è dominato sempre dall'idea quella tutti gli oggetti qualunque ha un'anima precisamente simile a quella dell'uomo. L'abitudine di bruciatura e di seppellire di varie cose con il cadavere era, lui pensa, in molti casi richiamato dalla credenza che ogni tale oggetto avesse relativo _manes_. [12]

Infatti, la costituzione psichica ed organica innata del l'intelligenza, sia animale che essere umano, è tale che esso spontaneamente e necessariamente si proietta in ogni oggetto della natura e della percezione, animante lo e personificante da questa legge speciale e non dalla a l'ipotesi riflettente, come sarebbe la soluzione cosciente ed intenzionale di problema dato. Una tal soluzione non può essere fatta dagli animali, poiché poichè abbiamo indicato sono senza la facoltà di fabbricazione della a ricerca intenzionale su qualsiasi oggetto; né può essere effettuato dall'uomo primitivo, in quale la facoltà di ragionamento di cui è dotato è ancora non sviluppata.

L'origine reale della riflessione non deve essere trovata in che cosa può essere denominato la creazione mythical della natura, che è il risultato necessario della spontaneità dell'intelligenza, sia in uomo che in animali; è sviluppato dopo durata lunga di barbarie e di ignoranza. M'Lennan ed altri hanno indicato come l'era della riflessione e dell'ipotesi comincia nello sviluppo di intelligenza umana. Sekesa, un Kaffir intelligente, ha detto a Arbrousset, [13] “per dodici anni che shepherded la mia moltitudine. Era scuro e mi sono seduto su una roccia e mi sono fatto tali domande come questi, domande tristi, poiché non potevo rispondere loro. Chi ha fatto le stelle? Che cosa le sostiene? Le acque non si sviluppano mai stancate di scorrere dalla mattina la sera, dall'anche la mattina e dove trovano il resto? Da dove prossimo le nubi, che passano e re-passano e si dissolvono in pioggia? Chi le trasmette? I nostri diviners certamente non trasmettono la pioggia, poiché non hanno mezzi di fabbricazione esso, né li vedo con i miei occhi che vanno in su al cielo cercarlo. Non posso vedere il vento e conosco non che cosa è. Chi lo guida ed induce per saltare, infuriarsi e li sopraffa? Né so il cereale si sviluppa. Ieri ci non era una lamierina di erba nel mio campo ed oggi è verde; chi ha dato alla terra la saggezza ed il potere produrre?„ Di nuovo, ci è un passaggio nell'Impianto di perforazione-Veda, in cui è detto, “dove fare le stelle fisse di cielo che vediamo entro la notte andiamo di giorno?„