Devo addurre alcune osservazioni ed esperimenti dai molti che abbia fatto a questo proposito. Può essere obiettato che se gli animali nella loro percezione spontanea personificano l'oggetto in questione, davrebbero i segni di questo fatto riguardo a tutti gli oggetti con cui entrano in contatto e fra quale vivono, ma rimangono indifferenti a molte di loro, che è una prova che distinguono l'animato dall'inanimato. In effetti non può essere disputato che un numero ampio dei fenomeni e gli oggetti della natura sono considerati dagli animali con indifferenza; sono percepiti da loro, ma non sembra che suppongano queste cose per essere dotati di vita. È necessario, tuttavia, in primo luogo da distinguere i due modi e fasi in questa animazione delle cose, uno di cui noi può chiamare l'elettricità statica e l'altra dinamica. In primo luogo, l'oggetto sentient rimane tranquillo al momento stesso in cui vivifies il fenomeno o la cosa percepita; mentre l'atto è compiuto con così tanto forza d'animazione e con una coscienza implicita e fugitive, non impiega influenza immediata ed improvvisa sull'animale di percezione e conseguentemente dà no segni esterni del carattere personificante della sua percezione. Nel secondo caso, che abbiamo chiamato dinamico, cioè, quando il fenomeno o l'oggetto ha un diretto ed effetto improvviso sull'animale egli stesso, esprime tramite i suoi movimenti; i gesti, i grida ed altri segni, quanto istantaneamente considera e ritiene l'oggetto in questione come vivo, dato che lui si comporta esattamente nello stesso senso verso reale animali.

Gli animali accustomed per mostrare tale indifferenza verso i numerosi oggetti che potrebbe essere supposto che abbiano una concezione esatta di che cosa è inanimato; ma questo risulta da abitudine, da esperienza lunga e parzialmente inoltre dalla disposizione ereditaria dell'organismo verso questa abitudine. Ma se l'oggetto si comporta in qualunque senso insolito, quindi il processo d'animazione che, come abbiamo detto appena, sono stati resi statico dalla relativa esercitazione abituale, diventa ancora dinamico ed il carattere speciale e permanente dell'atto immediatamente è rivelato. Abbiamo esperienza in questo fatto in noi stessi, anche se ora siamo capaci immediatamente di distinzione fra l'animato e l'inanimato e l'uomo da solo ha, o può avere, una concezione razionale di che cosa sono oggetti o cose realmente cosmici. Tuttavia se improvvisamente e vediamo inatteso un certo oggetto muoverci in un senso sconosciuto, che sappiamo da esperienza per essere inanimati, l'inclinazione innata personificarla entriamo in vigore e per un momento siamo stupiti, come se il fenomeno sia stato prodotto da potere intenzionale adeguato a se.

Ho mantenuto i vari generi di animali per parecchi anni, per osservarlo e provare gli esperimenti alla mia convenienza. Ho inserito improvvisamente un oggetto non pratico nelle varie gabbie in cui ho mantenuto gli uccelli, i conigli, le talpe ed altri animali. Inizialmente avvistare l'animale è sorpreso sempre, timido, curioso, o sospettoso e spesso si ritira da esso. Dai gradi i suoi ritorni di fiducia e dopo la conservazione allontanato per un po di tempo, è abituato ad esso e riprende le sue abitudini usuali. Se allora, tramite una disposizione semplice delle stringhe già pronte, sposto l'oggetto avanti e indietro, senza mostrarmi, le fughe dell'animale circa ed è riconciliato molto meno facilmente alla relativa apparenza. Ho provato questo esperimento con i vari animali ed il risultato è quasi sempre lo stesso.