Il fatto di questa legge deve non essere dimenticato mai nell'analisi di intelligenza e della sensazione animali. Tutto coloro che non mantiene chiaramente in vista il carattere reale e genuino della facoltà sentient ed intelligente in animali sono responsabili all'errore.
Oltre che le percezioni che abbiamo accennato, animali avere a percezione delle cose inanimate, cioè, di vari enti e fenomeni della natura. Anche se la forma, il movimento ed i gesti di oggetto analogo e personale stanno volendo in questi casi, di modo che non causano estrinseco la stessa idea implicita, nessuni rimangono, come con un uomo coltivato e razionale, le cose e le qualità dell'indipendente esistenza, staccata con la vita dell'animale che le percepisce, non impiegante efficacia intenzionale e governata dalle leggi necessarie per mezzo di cui si comportano ed esistono.
Un uomo coltivato e razionale, dall'esame riflesso e calmo delle cose, può distinguere correttamente questi due codici categoria degli oggetti e dei fenomeni e non può in generale essere ingannato quanto al loro reale e valore relativo riguardo loro ed a sè. Ma quando dimentica il suo stato intellettuale primario e non capisce perfettamente lo stato permanente degli animali, crede che le loro facoltà siano identiche e che le cose, le qualità ed i fenomeni presentano la stessa apparenza alla percezione umana ed animale. Tuttavia la natura reale della cosa, per quanto è valutata dalla nostra percezione come oggetto differente da noi stessi e da qualunque altro animale, non può essere così compreso dagli animali che difettano della facoltà analitica in flusso perenne delle loro percezioni; la cosa reale ed inanimata è presentata loro soltanto dall'intrinseco, particolare, personale e qualità psichica dell'animale in se.
Se la forma e la caratteristica e l'azione intenzionale, stiano volendo alle sostanze ed ai fenomeni della natura inanimata, le qualità che destano più prontamente in animali l'idea di un oggetto che assomiglia ed analogo a se stesso, tuttavia là rimane sempre l'apprensione di una certa specie della forma in cui--non distinto dagli altri tramite azione riflessa--la facoltà interna della sensazione e dell'emozione è ripetuta ed impersonated dall'animale di percezione. Così ogni forma, ogni oggetto, ogni fenomeno esterno è vivified ed animata dalla coscienza intrinseca e dalla facoltà psichica personale dell'animale in se. Ogni oggetto, fatto e fenomeno della natura soltanto non compariranno a lui come l'oggetto reale che è, ma necessariamente lo percepirà come vita e potere di riflessione, capace di interessarlo piacevolmente o nocivo.
Ogni è informato della natura gelosa e sospettosa degli animali e quello sono non solo inquisitori circa altri animali, ma circa ogni oggetto materiale che vedono inatteso, che si muove in un senso insolito, o che interferisce con o li danneggia.
Deve essere osservato spesso come si rivoltano contro tutto l'oggetto che chanced per danneggiarlo, o quale li ha infastidetti da normale e movimenti ripetuti, come cominciano all'apparenza improvvisa o oscillazione di una certa cosa unlooked-for, ad una luce insolita, un colore, una pietra, una pianta, all'ondeggiamento dei rami, dei vestiti, o weathercocks, allo sbalzo dell'acqua, al movimento minimo o suono nella penombra, o nella nerezza della notte. Osservano circa e considerano tutte le cose ed i fenomeni come oggetti attuati vicino e come avendo un'influenza immediata sulle loro vite, caritatevoli o nocive.
Il fatto di questa legge deve non essere dimenticato mai nell'analisi di intelligenza e della sensazione animali. Tutto coloro che non mantiene chiaramente in vista il carattere reale e genuino della facoltà sentient ed intelligente in animali sono responsabili all'errore.
Oltre che le percezioni che abbiamo accennato, animali avere a percezione delle cose inanimate, cioè, di vari enti e fenomeni della natura. Anche se la forma, il movimento ed i gesti di oggetto analogo e personale stanno volendo in questi casi, di modo che non causano estrinseco la stessa idea implicita, nessuni rimangono, come con un uomo coltivato e razionale, le cose e le qualità dell'indipendente esistenza, staccata con la vita dell'animale che le percepisce, non impiegante efficacia intenzionale e governata dalle leggi necessarie per mezzo di cui si comportano ed esistono.
Un uomo coltivato e razionale, dall'esame riflesso e calmo delle cose, può distinguere correttamente questi due codici categoria degli oggetti e dei fenomeni e non può in generale essere ingannato quanto al loro reale e valore relativo riguardo loro ed a sè. Ma quando dimentica il suo stato intellettuale primario e non capisce perfettamente lo stato permanente degli animali, crede che le loro facoltà siano identiche e che le cose, le qualità ed i fenomeni presentano la stessa apparenza alla percezione umana ed animale. Tuttavia la natura reale della cosa, per quanto è valutata dalla nostra percezione come oggetto differente da noi stessi e da qualunque altro animale, non può essere così compreso dagli animali che difettano della facoltà analitica in flusso perenne delle loro percezioni; la cosa reale ed inanimata è presentata loro soltanto dall'intrinseco, particolare, personale e qualità psichica dell'animale in se.
Se la forma e la caratteristica e l'azione intenzionale, stiano volendo alle sostanze ed ai fenomeni della natura inanimata, le qualità che destano più prontamente in animali l'idea di un oggetto che assomiglia ed analogo a se stesso, tuttavia là rimane sempre l'apprensione di una certa specie della forma in cui--non distinto dagli altri tramite azione riflessa--la facoltà interna della sensazione e dell'emozione è ripetuta ed impersonated dall'animale di percezione. Così ogni forma, ogni oggetto, ogni fenomeno esterno è vivified ed animata dalla coscienza intrinseca e dalla facoltà psichica personale dell'animale in se. Ogni oggetto, fatto e fenomeno della natura soltanto non compariranno a lui come l'oggetto reale che è, ma necessariamente lo percepirà come vita e potere di riflessione, capace di interessarlo piacevolmente o nocivo.
Ogni è informato della natura gelosa e sospettosa degli animali e quello sono non solo inquisitori circa altri animali, ma circa ogni oggetto materiale che vedono inatteso, che si muove in un senso insolito, o che interferisce con o li danneggia.
Deve essere osservato spesso come si rivoltano contro tutto l'oggetto che chanced per danneggiarlo, o quale li ha infastidetti da normale e movimenti ripetuti, come cominciano all'apparenza improvvisa o oscillazione di una certa cosa unlooked-for, ad una luce insolita, un colore, una pietra, una pianta, all'ondeggiamento dei rami, dei vestiti, o weathercocks, allo sbalzo dell'acqua, al movimento minimo o suono nella penombra, o nella nerezza della notte. Osservano circa e considerano tutte le cose ed i fenomeni come oggetti attuati vicino e come avendo un'influenza immediata sulle loro vite, caritatevoli o nocive.