Poiché, quindi, il mito è una forma costante di sociologia, completamente la investe ed accompagna ed anima le relative trasmutazioni giù ai nostri giorni, tutto deve riconoscere la necessità di questo studio per capire e spiegare la storia allineare di pensiero e della sociologia.
L'energia, il potere, il valore fisico ed intellettuale di una gente sono rivelati complessivamente nei relativi prodotti mythical, se nella qualità e nella grandezza della loro credenza, nel maggior o nella meno definitività del loro sistema, o nel loro sviluppo nelle nozioni più razionali; e dall'intero complesso possiamo valutare il valore della loro civilizzazione. In modo che, dove l'altra testimonianza estrinseca sta volendo, lo studio su queste creazioni primitive riveli a noi il loro valore psicologico. Ciò è l'origine della psicologia comparativa della gente, una scienza la più fruttuosa, che non solo ci insegna che allinearlo le varie famiglie della gente secondo il loro valore relativo, ma è utile grande nella fabbricazione dell'uomo al corrente di sè e della psicologia generalmente.
Infatti, la psicologia moderna può avanzare soltanto per mezzo di osservazione ed esperimento, che la costituiscono una delle scienze naturali; e questo abbondantemente è dimostrato dalle scuole inglesi moderne e dalla scuola sperimentale in Germania. Tuttavia l'osservazione delle condizioni della coscienza prese da solo è difettosa, a meno che sia ingrandetta dall'esame comparativo di maggior numero degli oggetti; né devono le caratteristiche etniche essere passate sopra ed è precisamente queste che sono inclusi in psicologia comparativa della gente. Il gran numero dei risultati, della loro varietà infinita ed allo stesso tempo di certa uniformità nei loro modi dell'inizio, del loro sviluppo e di loro posto nell'universo, dà un'illustrazione splendida dell'esercitazione innata di pensiero umano; le somiglianze così come i contrasti sono istruttive quanto alla relativa natura reale.
La psicologia comparativa della gente, studiata da questo punto di vista, certamente non comprende il tutto di scienza psicologica, che richiede altri strumenti ed altri modi di esperienza, ma è un grande aiuto come base. Crediamo che lo studio sul mito, che mette così tanto in evidenza la psicologia comparativa, sia utile similarmente per la psicologia speciale dell'uomo, poiché questo può risultare soltanto dall'osservazione specifica ed etnica e dall'esperimento, dissociato da ogni ostacolo e dal pregiudizio metafisico. E se dal nostro saggio umile possiamo mettere in evidenza questa scienza nobile, abbondantemente saremo ricompensati.
CAPITOLO II.
SENSAZIONE E PERCEZIONE ANIMALI.
Tutti gli animali comunicano con a vicenda e con il mondo esterno con i loro sensi e per mezzo di loro percezione, sia interna che esterno, possiedono la conoscenza e un'apprensione di uno un altro. in serie organica ampia del regno animale, alcuni sono forniti più meglio che altri i metodi, gli strumenti e gli apparecchi misura per l'effettuazione della tale comunicazione. I sensi di rapporto non sono trovati nello stesso grado in tutti gli animali, né quando tali sensi sono stesse di numero sono hanno dotato d'intensità, intensità e precisione uguali. Ma il fatto fondamentale rimane lo stesso in tutti i casi; comunicano con se stesso e con il mondo esterno con i loro sensi.
Dobbiamo ora domandare che valore l'oggetto esterno della percezione, considerato in sé, ha per l'animale, che carattere ha e presuppone riguardo al suo senso interno nell'atto della percezione o dell'apprensione. L'uomo e particolarmente l'uomo in nostri giorni, dopo tante età della riflessione e con l'influenza di scienza contemporanea, finora è rimosso dall'esercitazione primitiva e semplice della sua vita psichica, che lo trova difficile descrivere sè alle circostanze antiche e spontanee nell'ambito di cui i suoi sensi hanno comunicato con il mondo e con sè. E quindi, senza ulteriore considerazione, pensa e crede che nei periodi primigenii tutto abbia avvenuto come fa attualmente e, che sia un maggior errore ancora, poichè avviene negli animali più bassi.
Poiché, quindi, il mito è una forma costante di sociologia, completamente la investe ed accompagna ed anima le relative trasmutazioni giù ai nostri giorni, tutto deve riconoscere la necessità di questo studio per capire e spiegare la storia allineare di pensiero e della sociologia.
L'energia, il potere, il valore fisico ed intellettuale di una gente sono rivelati complessivamente nei relativi prodotti mythical, se nella qualità e nella grandezza della loro credenza, nel maggior o nella meno definitività del loro sistema, o nel loro sviluppo nelle nozioni più razionali; e dall'intero complesso possiamo valutare il valore della loro civilizzazione. In modo che, dove l'altra testimonianza estrinseca sta volendo, lo studio su queste creazioni primitive riveli a noi il loro valore psicologico. Ciò è l'origine della psicologia comparativa della gente, una scienza la più fruttuosa, che non solo ci insegna che allinearlo le varie famiglie della gente secondo il loro valore relativo, ma è utile grande nella fabbricazione dell'uomo al corrente di sè e della psicologia generalmente.
Infatti, la psicologia moderna può avanzare soltanto per mezzo di osservazione ed esperimento, che la costituiscono una delle scienze naturali; e questo abbondantemente è dimostrato dalle scuole inglesi moderne e dalla scuola sperimentale in Germania. Tuttavia l'osservazione delle condizioni della coscienza prese da solo è difettosa, a meno che sia ingrandetta dall'esame comparativo di maggior numero degli oggetti; né devono le caratteristiche etniche essere passate sopra ed è precisamente queste che sono inclusi in psicologia comparativa della gente. Il gran numero dei risultati, della loro varietà infinita ed allo stesso tempo di certa uniformità nei loro modi dell'inizio, del loro sviluppo e di loro posto nell'universo, dà un'illustrazione splendida dell'esercitazione innata di pensiero umano; le somiglianze così come i contrasti sono istruttive quanto alla relativa natura reale.
La psicologia comparativa della gente, studiata da questo punto di vista, certamente non comprende il tutto di scienza psicologica, che richiede altri strumenti ed altri modi di esperienza, ma è un grande aiuto come base. Crediamo che lo studio sul mito, che mette così tanto in evidenza la psicologia comparativa, sia utile similarmente per la psicologia speciale dell'uomo, poiché questo può risultare soltanto dall'osservazione specifica ed etnica e dall'esperimento, dissociato da ogni ostacolo e dal pregiudizio metafisico. E se dal nostro saggio umile possiamo mettere in evidenza questa scienza nobile, abbondantemente saremo ricompensati.
CAPITOLO II.
SENSAZIONE E PERCEZIONE ANIMALI.
Tutti gli animali comunicano con a vicenda e con il mondo esterno con i loro sensi e per mezzo di loro percezione, sia interna che esterno, possiedono la conoscenza e un'apprensione di uno un altro. in serie organica ampia del regno animale, alcuni sono forniti più meglio che altri i metodi, gli strumenti e gli apparecchi misura per l'effettuazione della tale comunicazione. I sensi di rapporto non sono trovati nello stesso grado in tutti gli animali, né quando tali sensi sono stesse di numero sono hanno dotato d'intensità, intensità e precisione uguali. Ma il fatto fondamentale rimane lo stesso in tutti i casi; comunicano con se stesso e con il mondo esterno con i loro sensi.
Dobbiamo ora domandare che valore l'oggetto esterno della percezione, considerato in sé, ha per l'animale, che carattere ha e presuppone riguardo al suo senso interno nell'atto della percezione o dell'apprensione. L'uomo e particolarmente l'uomo in nostri giorni, dopo tante età della riflessione e con l'influenza di scienza contemporanea, finora è rimosso dall'esercitazione primitiva e semplice della sua vita psichica, che lo trova difficile descrivere sè alle circostanze antiche e spontanee nell'ambito di cui i suoi sensi hanno comunicato con il mondo e con sè. E quindi, senza ulteriore considerazione, pensa e crede che nei periodi primigenii tutto abbia avvenuto come fa attualmente e, che sia un maggior errore ancora, poichè avviene negli animali più bassi.