Un grande corollario inoltre segue dagli studi intrapresi con l'aiuto della sociologia, cioè, la genesi, la forma e lo sviluppo graduale di società umane. Questi variano nel carattere, nell'atteggiamento, nel potere, forma e la durata, con i caratteri differenti delle corse e così compiono in vari sensi il ciclo del mito e della scienza di cui sono capaci. Effettivamente sarebbe difficile da raggiungere ad una concezione libera e sufficiente dello sviluppo universale del mito e della scienza, ma per l'esistenza di una corsa privilegiata distinta per il relativo potere psichico ed organico, che dal relativo inizio finora, anche se conforme a molte eclissi parziali, nel complesso ha effettuato la relativa posizione nel mondo in modo da presentare noi il dramma storico lungo dei relativi sviluppi. Altra corse, gente, o tribù sono sparito nella lotta per l'esistenza, o hanno sono rimanere essenzialmente incapaci di ulteriore progresso anche in un grado relativamente inferiore, in modo da non permettere sussidio in quanto segue lo sviluppo successivo del mito e della scienza; mentre la famiglia Aryan, una corsa a cui io crede che originale appartenuta Semitic, [6] fornisce la serie di eventi ininterrotta e le fasi di tale sviluppo complesso. Né certamente è ci tutti i segni della scomparsa di questa corsa, da giornaliere il relativo intellettuale ed i successi territoriali, aggiunti agli strumenti di una civilizzazione materiale potente, corroborano la relativa resistenza e presage la relativa durata indefinita nelle forme che non possiamo prevedere, a meno che le catastrofi astrali o telluriche effettivamente mortali ostacolino il relativo progresso o lo portano ad un'estremità.

Se confrontiamo questa corsa con se alle epoche differenti e nella molta gente differente in cui è stato diviso e se allo stesso tempo lo confrontiamo con i tipi di altre genti nelle varie fasi, dal più maleducato alla civilizzata a, diventa possibile formare una concezione libera della genesi e lo sviluppo successivo del mito e della scienza di cui la razza umana è capace e in questo modo possiamo capire la legge generale che governa tali sviluppi. Questo studio inoltre ci insegna che quell'umanità, se siamo d'accordo con i monogenists o i poligenists, è fisicamente e psichico sotto tutti gli aspetti lo stessi nei relativi elementi essenziali; in tutta la gente senza distinzione, come etnografia ci insegna che, l'origine e la genesi del mito, l'esercitazione implicita di motivo ed il relativo sviluppo, spettano, a tutti gli eventi ad un punto dato, assolutamente identico. Tutti cominciano dalle stesse manifestazioni e mythical le creazioni e queste in seguito sono sviluppate secondo i canoni logici o scientifici di pensiero, che si applicano al loro classificazione. Entrambi fra i feticcio-worshippers ed i polytheists là erano una tendenza verso monotheism, anche se a volte potrebbe essere discernuto soltanto in un modo vago e confuso.

Se il mito è, come ho detto, essere considerato da un altro punto di vista, come l'effetto spontaneo dell'intelligenza e da una funzione necessaria, relativamente all'atto primario da cui comincia, potrebbe sembrare che il mito non cessasse mai di essere e che umanità, proprio mentre è rappresentato tramite l'elezione e la corsa resistere, il mosto rimane sempre in questa illusione originale; in modo che ogni uomo debba cominciare ancora per sè nel suo proprio particolare ciclare del mito. Ma la storia indica che questo non è il caso e che della facoltà i declini mitici gradualmente e diventa più deboli, anche se complessivamente non cessa di esistere, un risultato quale non accadrebbero se il mito fosse una funzione necessaria dell'intelligenza.