Se dovessi considerare il mito poichè infine è stato sviluppato nell'uomo, sarebbe un tentativo sconosciuto ed irragionevole di seguire fuori tutti i punti di rassomiglianza con gli animali, che sono complessivamente privi della facoltà logica che conduce a tale sviluppo. Ma se, al contrario, tentiamo di seguire il più in anticipo, spontaneo e gli elementi diretti del mito come prodotto delle emozioni animali e dell'intelligenza implicita, tale ricerca diventa non solo legittimi ma necessari; poiché lo strumento è lo stesso, gli effetti devono anche essere gli stessi.

Già abbiamo detto che il fatto è stato osservato e generalmente abbiamo ammesso che l'origine primaria del mito nei relativi elementi essenziali consiste nella personificazione o nell'animazione di tutti i fenomeni estrinseci, così come dei sogni, le illusioni e le allucinazioni che sono intrinseche. È accosentito che questa animazione non è il riflesso e non riflette l'atto dell'uomo, ma che è l'atto spontaneo ed immediato dell'intelligenza umana nella relative coscienza ed emozioni elementari. Deve quindi essere evidente che questa animazione vaga e continua delle cose deve essere trovata anche in animali, particolarmente in quelle di più alti tipi, in quale la coscienza, le emozioni e l'intelligenza sono implicitamente identiche con quelle dell'uomo. Di conseguenza, quello che è a prima vista irragionevole si trasforma in evidente e naturale e nel fatto è soltanto sconosciuto e inspiegabile a coloro che non lo ha considerato con attenzione.

Dobbiamo, tuttavia, dichiarare che questo fatto primario non è irriducibile e che la scienza non deve essere soddisfatta arrestarsi là, ma dovrebbe tentare di spiegare e risolverlo nei relativi elementi, in modo da potere dirli hanno raggiunto il punto a cui la genesi del mito realmente comincia. Questo scopo può essere raggiunto soltanto dalla decomposizione dall'analisi del fatto primitivo. Da intelligenza nei relativi elementi essenziali e nella relativa esercitazione innata ed implicita, sembra essere lo stesso nell'uomo ed in animali, è necessario da ridurre l'analisi della natura animale ad un fatto psichico primario, per vedere sia da questo fatto, che è identico inoltre nell'uomo, l'elemento di generazione del mito è realmente rivelatore.

Propongo di indicare che questa ricerca riveli fino ad ora le verità unattained e spiegare la legge generale, non soltanto del processo estrinseco di scienza e del mito, ma anche della civilizzazione.

A partire da questa base larga, dobbiamo seguire, graduale, l'alba, lo sviluppo e la scomparsa graduale del mito. Poiché è nostro il commercio per considerare la scienza così come il mito ed i loro rispettivi rapporti nello sviluppo comune ad entrambi, dobbiamo, brevemente quanto possibile nel lavoro attuale, pausa di considerare questi due fattori della mente umana, osservando gli inizi, le circostanze ed i modi in cui quello ha presentato e gradualmente è sparito, mentre l'altro ha avanzato e trionfato. Dobbiamo non solo considerare il progresso e la trasformazione delle religioni, ma anche di scienza, mentre è rivelato nei sistemi filosofici di ogni età, nelle scoperte parziali o complete del genio e nei grandi e successi prodigiosi di scienza sperimentale moderna. Richiederebbe un trattato lungo di riempire così largamente un campo, che dobbiamo limitare ai limiti di alcune pagine. Poiché i nostri lettori ora sono informati generalmente del corso perseguito attraverso pensiero umano e del progresso della gente, ma pochi limiti o formule sono necessari da permettere loro di eliminare via l'oscurità e di valutare i fatti al loro valore giusto, in modo da capire la che civilizzazione e scienza riguarda lo sviluppo del mito e di scienza in se.