[Illustrazione: Fig. 82. --Una macchina fotografica.]
122. La macchina fotografica. Una macchina fotografica (fig. 82) è contenere opaco della scatola un obiettivo convesso mobile ad un'estremità e uno schermo all'estremo opposto. Luce dall'oggetto da essere passaggi fotografati tramite l'obiettivo, cadute sullo schermo e forme un'immagine là. Se sostituiamo lo schermo comune un piatto o una pellicola ha ricoperto di cloruro di argento o qualunque altro sale d'argento, la luce che cade sul piatto sensibile e forma un'immagine là cambierà il cloruro di argento e produrrà la a immagine nascosta. Se il piatto allora è rimosso dalla macchina fotografica in l'oscurità ed è trattata come descritta nella sezione preceding, l'immagine diventa visibile e permanente. In pratica una certa gelatina è mista con il sale d'argento e la miscela allora è versato sopra il piatto o la pellicola im modo tale che un sottile, persino ricoprendo è fatto. È la presenza della gelatina che le elasticità placca una tonalità giallastra. I piatti sensibili sono andati per asciugarsi nelle stanze scure e quando il rivestimento è diventato assolutamente costante ed asciugar, i piatti sono imballati in scatole e sono trasmessi avanti per la vendita.
Le piastre di vetro sono pesanti ed inopportune da trasportare, di modo che celluloide le pellicole quasi interamente hanno preso il loro posto, almeno per esterno lavoro.
123. Luce e schermo. Applichiamo il processo di cui sopra ad un reale fotografia. Supporre che desideriamo prendere la fotografia di un uomo che si siede in una sedia nella sua biblioteca. Se l'uomo portasse un cappotto grigio, un legame nero e un impiegatizio, questi particolari deve essere rappresentato fedelmente in fotografia. Come possono le luci e le tonalità quasi innumerevoli essere prodotto sul piatto?
L'impiegatizio trasmetterebbe tramite l'obiettivo la maggior parte della luce al piatto sensibile; quindi il cloruro di argento sulla piastrina sarebbe la maggior parte variabile al posto in cui l'obiettivo ha formato un'immagine del collare. Il cappotto grigio non trasmetterebbe alla luce dell'obiettivo così tanto come il bianco il collare, quindi il cloruro di argento più di meno sarebbe influenzato dalla luce dal cappotto che da quello dal collare ed al posto in cui l'obiettivo ha prodotto un'immagine del cappotto il cloruro di argento non proverrebbe variabile così tanto come dove l'immagine del collare è. La luce dal fronte produrrebbe un effetto differente ancora, dalla luce dal fronte è più forte della luce dal cappotto grigio, ma di di meno che quello da un impiegatizio. Il fronte nell'immagine mostrerebbe meno argento variabile cloruro che il collare, ma più del cappotto, perché il fronte è accenditore che il cappotto, ma non così luce come il collare. Per concludere, il cloruro di argento il più minimo sarebbe influenzato dal legame scuro. La parete la carta nei precedenti interesserebbe il piatto secondo luminosità della luce che è caduto direttamente su esso e che riflesso alla macchina fotografica. Quando un tal piatto è stato sviluppato e fissi, come descritto nella parte 121, abbiamo la cosiddetta negazione (Fig. 83). Il collare è molto scuro, il legame nero ed il bianco grigio del cappotto ed il bianchi riordinano molto l'oscurità.
[Illustrazione: Fig. 82. --Una macchina fotografica.]
122. La macchina fotografica. Una macchina fotografica (fig. 82) è contenere opaco della scatola un obiettivo convesso mobile ad un'estremità e uno schermo all'estremo opposto. Luce dall'oggetto da essere passaggi fotografati tramite l'obiettivo, cadute sullo schermo e forme un'immagine là. Se sostituiamo lo schermo comune un piatto o una pellicola ha ricoperto di cloruro di argento o qualunque altro sale d'argento, la luce che cade sul piatto sensibile e forma un'immagine là cambierà il cloruro di argento e produrrà la a immagine nascosta. Se il piatto allora è rimosso dalla macchina fotografica in l'oscurità ed è trattata come descritta nella sezione preceding, l'immagine diventa visibile e permanente. In pratica una certa gelatina è mista con il sale d'argento e la miscela allora è versato sopra il piatto o la pellicola im modo tale che un sottile, persino ricoprendo è fatto. È la presenza della gelatina che le elasticità placca una tonalità giallastra. I piatti sensibili sono andati per asciugarsi nelle stanze scure e quando il rivestimento è diventato assolutamente costante ed asciugar, i piatti sono imballati in scatole e sono trasmessi avanti per la vendita.
Le piastre di vetro sono pesanti ed inopportune da trasportare, di modo che celluloide le pellicole quasi interamente hanno preso il loro posto, almeno per esterno lavoro.
123. Luce e schermo. Applichiamo il processo di cui sopra ad un reale fotografia. Supporre che desideriamo prendere la fotografia di un uomo che si siede in una sedia nella sua biblioteca. Se l'uomo portasse un cappotto grigio, un legame nero e un impiegatizio, questi particolari deve essere rappresentato fedelmente in fotografia. Come possono le luci e le tonalità quasi innumerevoli essere prodotto sul piatto?
L'impiegatizio trasmetterebbe tramite l'obiettivo la maggior parte della luce al piatto sensibile; quindi il cloruro di argento sulla piastrina sarebbe la maggior parte variabile al posto in cui l'obiettivo ha formato un'immagine del collare. Il cappotto grigio non trasmetterebbe alla luce dell'obiettivo così tanto come il bianco il collare, quindi il cloruro di argento più di meno sarebbe influenzato dalla luce dal cappotto che da quello dal collare ed al posto in cui l'obiettivo ha prodotto un'immagine del cappotto il cloruro di argento non proverrebbe variabile così tanto come dove l'immagine del collare è. La luce dal fronte produrrebbe un effetto differente ancora, dalla luce dal fronte è più forte della luce dal cappotto grigio, ma di di meno che quello da un impiegatizio. Il fronte nell'immagine mostrerebbe meno argento variabile cloruro che il collare, ma più del cappotto, perché il fronte è accenditore che il cappotto, ma non così luce come il collare. Per concludere, il cloruro di argento il più minimo sarebbe influenzato dal legame scuro. La parete la carta nei precedenti interesserebbe il piatto secondo luminosità della luce che è caduto direttamente su esso e che riflesso alla macchina fotografica. Quando un tal piatto è stato sviluppato e fissi, come descritto nella parte 121, abbiamo la cosiddetta negazione (Fig. 83). Il collare è molto scuro, il legame nero ed il bianco grigio del cappotto ed il bianchi riordinano molto l'oscurità.