La reputazione del Priestley come uomo di scienza riposa sui suoi numerosi e contributi importanti alla chimica degli enti gassosi; e per formare una stima giusta di valore del suo lavoro--del limite a cui ha avanzato la conoscenza del fatto e lo sviluppo delle viste teoriche sane--dobbiamo riflettere la che chimica era a metà primo dello XVIIIesimo secolo.
La scienza ampia che ora passa nell'ambito di quel nome non ha avuta esistenza. L'aria, l'acqua ed il fuoco ancora sono stati contati fra i corpi elementari; e benchè Van Helmont, un secolo prima, avesse distinto i generi differenti di aria come ventosum del gas e gas sylvestre e Boyle e Hales aveva definito sperimentalmente le proprietà fisiche di aria e ha discriminato alcuni di vari generi di enti aeriformi, nessuno hanno ritenuto sospetto l'esistenza di numerosi elementi gassosi completamente distinti che ora sono conosciuti, o sognato che l'aria che respiriamo ed acqua beviamo siamo residui degli elementi gassosi.
Ma, in 1754, un giovane medico scozzese, il Dott. Black, ha fatto il primo schiarimento in questo backwood aggrovigliato di conoscenza. E dà uno un'impressione meravigliosa del juvenility della chimica scientifica per pensare quel signore Brougham, quale tanti di noi ricordano, conferenze del nero assistito a quando era un allievo a Edinburgh. Il nero ricerca ha dato al mondo il romanzo e concezione sensazionale di un gas che era permanentemente un liquido dell'elastico come aria, ma che ha differito da aria comune in essere molto più pesante, molto tossico e nell'avere le proprietà di un acido, capaci di neutralizzazione degli alcali più forti; ed ha richiesto al mondo un certo tempo essere abituato alla nozione.
I dozzina anni più successivamente, uno dei più sagacious ed esatte i ricercatori che ha ornato questa, o qualsiasi altro, paese, Henry Cavendish, hanno pubblicato una memoria “nelle transazioni filosofiche,„ in quale si occupa non solo “dell'aria fissa„ (ora denominata acido carbonico o anidride carbonica) del nero, ma con “aria infiammabile,„ o in che cosa ora chiamiamo idrogeno.
La reputazione del Priestley come uomo di scienza riposa sui suoi numerosi e contributi importanti alla chimica degli enti gassosi; e per formare una stima giusta di valore del suo lavoro--del limite a cui ha avanzato la conoscenza del fatto e lo sviluppo delle viste teoriche sane--dobbiamo riflettere la che chimica era a metà primo dello XVIIIesimo secolo.
La scienza ampia che ora passa nell'ambito di quel nome non ha avuta esistenza. L'aria, l'acqua ed il fuoco ancora sono stati contati fra i corpi elementari; e benchè Van Helmont, un secolo prima, avesse distinto i generi differenti di aria come ventosum del gas e gas sylvestre e Boyle e Hales aveva definito sperimentalmente le proprietà fisiche di aria e ha discriminato alcuni di vari generi di enti aeriformi, nessuno hanno ritenuto sospetto l'esistenza di numerosi elementi gassosi completamente distinti che ora sono conosciuti, o sognato che l'aria che respiriamo ed acqua beviamo siamo residui degli elementi gassosi.
Ma, in 1754, un giovane medico scozzese, il Dott. Black, ha fatto il primo schiarimento in questo backwood aggrovigliato di conoscenza. E dà uno un'impressione meravigliosa del juvenility della chimica scientifica per pensare quel signore Brougham, quale tanti di noi ricordano, conferenze del nero assistito a quando era un allievo a Edinburgh. Il nero ricerca ha dato al mondo il romanzo e concezione sensazionale di un gas che era permanentemente un liquido dell'elastico come aria, ma che ha differito da aria comune in essere molto più pesante, molto tossico e nell'avere le proprietà di un acido, capaci di neutralizzazione degli alcali più forti; ed ha richiesto al mondo un certo tempo essere abituato alla nozione.
I dozzina anni più successivamente, uno dei più sagacious ed esatte i ricercatori che ha ornato questa, o qualsiasi altro, paese, Henry Cavendish, hanno pubblicato una memoria “nelle transazioni filosofiche,„ in quale si occupa non solo “dell'aria fissa„ (ora denominata acido carbonico o anidride carbonica) del nero, ma con “aria infiammabile,„ o in che cosa ora chiamiamo idrogeno.