La particella di oro cade alla parte inferiore ed ai resti--la particella di proteina guasto si decompone e sparisce--esso anche resti: ma la massa vivente della proteina nè tende ad esaurimento delle relative forze nè a tutta la permanenza della forma, ma essenzialmente è distinta come disturber di equilibrio per quanto la forza è interessata,--come subire metamorfosi e cambiamento continui, nel punto della forma.
La tendenza ad equilibrio di forza ed a permanenza della forma, allora, è i caratteri di quella parte dell'universo che non vive--il dominio del chimico e del fisico.
Tendenza a disturbare equilibrio attuale--per per intraprendere le forme che riescono uno un altro a cicli definiti--è il carattere del mondo vivente.
Che cosa è la causa di questa differenza meravigliosa fra i morti particella e la particella vivente della materia che compare in altri rispetti identici? quella differenza a cui diamo il nome di vita?
I, per uno, non può dirlo. Può essere che, in breve, i filosofi scoprano alcune più alte leggi di cui i fatti di vita sono casi particolari--molto possibilmente scopriranno un certo legame fra il phaenomena fisico-chimico da un lato e il phaenomena vitale d'altro canto. Attualmente, tuttavia, rassicurante sappiamo di nessun; e penso che esercitiamo un'umiltà saggia nella confessione che, per noi almeno, questo presupposto successivo delle condizioni differenti--(circostanze esterne che rimangono lo stessi)--questa spontaneità di azione--se posso usare un termine che implica più di sarei rispondente per--quale costituisce così ampio e normale una distinzione pratica fra i corpi viventi e quelli che non vivono, è un ultimo fatto; indicando come tale, l'esistenza di una linea generale di delimitazione fra il tema di biologico e quella di tutte le altre scienze.
Per lo farei capire che questa euglena semplice fosse il tipo di tutte le cose viventi, per quanto la distinzione fra questi e la materia inerte è interessata. Quel ciclo dei cambiamenti, che è costituito da forse non più di due o tre punti nell'euglena, è come manifestato chiaramente nelle fasi multitudinous attraverso cui il germe di una quercia o di un uomo passa. Che cosa forme la vita che è può prendere sopra, se semplice o complesso, la produzione, lo sviluppo, la riproduzione, è il phaenomena che lo distinguono da quello che non vive.
La particella di oro cade alla parte inferiore ed ai resti--la particella di proteina guasto si decompone e sparisce--esso anche resti: ma la massa vivente della proteina nè tende ad esaurimento delle relative forze nè a tutta la permanenza della forma, ma essenzialmente è distinta come disturber di equilibrio per quanto la forza è interessata,--come subire metamorfosi e cambiamento continui, nel punto della forma.
La tendenza ad equilibrio di forza ed a permanenza della forma, allora, è i caratteri di quella parte dell'universo che non vive--il dominio del chimico e del fisico.
Tendenza a disturbare equilibrio attuale--per per intraprendere le forme che riescono uno un altro a cicli definiti--è il carattere del mondo vivente.
Che cosa è la causa di questa differenza meravigliosa fra i morti particella e la particella vivente della materia che compare in altri rispetti identici? quella differenza a cui diamo il nome di vita?
I, per uno, non può dirlo. Può essere che, in breve, i filosofi scoprano alcune più alte leggi di cui i fatti di vita sono casi particolari--molto possibilmente scopriranno un certo legame fra il phaenomena fisico-chimico da un lato e il phaenomena vitale d'altro canto. Attualmente, tuttavia, rassicurante sappiamo di nessun; e penso che esercitiamo un'umiltà saggia nella confessione che, per noi almeno, questo presupposto successivo delle condizioni differenti--(circostanze esterne che rimangono lo stessi)--questa spontaneità di azione--se posso usare un termine che implica più di sarei rispondente per--quale costituisce così ampio e normale una distinzione pratica fra i corpi viventi e quelli che non vivono, è un ultimo fatto; indicando come tale, l'esistenza di una linea generale di delimitazione fra il tema di biologico e quella di tutte le altre scienze.
Per lo farei capire che questa euglena semplice fosse il tipo di tutte le cose viventi, per quanto la distinzione fra questi e la materia inerte è interessata. Quel ciclo dei cambiamenti, che è costituito da forse non più di due o tre punti nell'euglena, è come manifestato chiaramente nelle fasi multitudinous attraverso cui il germe di una quercia o di un uomo passa. Che cosa forme la vita che è può prendere sopra, se semplice o complesso, la produzione, lo sviluppo, la riproduzione, è il phaenomena che lo distinguono da quello che non vive.