Benchè Priestley non credi nell'immortalità naturale dell'uomo, ha sostenuto con un realismo quasi ingenuo che l'uomo sarebbe stato alzato dai morti tramite uno sforzo diretto del potere del dio e thenceforward è immortale. E può essere pure per coloro che può essere scosso da questa dottrina per sapere che le viste, sostanzialmente identiche con Priestley, sono state sostenute, dal suo tempo, da due prelati della Chiesa Anglicana: dal Dott. Whately, arcivescovo di Dublino, in suo ben noto “Prova„; [13] e dal Dott. Courtenay, Bishop di Kingston in Giamaica, la prima edizione di cui del libro notevole “sugli stati futuri,„ dedicato all'arcivescovo Whately, è stata pubblicata in 1843 e secondo in 1857. Secondo il Bishop Courtenay,
“La morte del corpo causerà una cessazione di tutta l'attività della mente via conseguenza naturale; per per continuare per mai A MENO CHE il creatore interferisca.„
Ed ancora: --
“La conclusione naturale dell'esistenza umana è 'la prima morte, il sonno dreamless della tomba, in cui bugie dell'uomo incantate, anima e corpo, nell'ambito del dominio del peccato e della morte--che i che cosa modi di esistenza cosciente, che cosa stati futuri “di vita„ o “di tormento„ oltre Hades essere riservato per l'uomo, sono risultati della vittoria del nostro signore benedetto sopra il peccato e la morte; che la risurrezione dei morti deve essere preliminare alla loro entrata in l'uno o l'altro degli stati futuri e che la natura e perfino l'esistenza di queste condizioni e perfino il fatto puro che ci è un futurity di la coscienza, può essere conosciuta soltanto con la rivelazione del dio di sè nella persona e nel vangelo del suo figlio. “--P. 389.
Ed ora sentire Priestley: --
“Equipaggiare, secondo questo sistema (di materialismo), è nient'altro di ora vediamo di lui. Suo essere comincia ai tempi della sua concezione, o forse ad un periodo più in anticipo. Le facoltà materiali e mentali, in essere nella stessa sostanza, si sviluppano insieme, maturano e deperimento; ed ogni volta che il sistema è dissolto continua in una condizione di dissoluzione finchè soddisfarà quell'essere onnipotente chi lo ha denominato nell'esistenza per ristabilirlo ancora a vita. “--“Materia e spirito,„ P. 49.
Benchè Priestley non credi nell'immortalità naturale dell'uomo, ha sostenuto con un realismo quasi ingenuo che l'uomo sarebbe stato alzato dai morti tramite uno sforzo diretto del potere del dio e thenceforward è immortale. E può essere pure per coloro che può essere scosso da questa dottrina per sapere che le viste, sostanzialmente identiche con Priestley, sono state sostenute, dal suo tempo, da due prelati della Chiesa Anglicana: dal Dott. Whately, arcivescovo di Dublino, in suo ben noto “Prova„; [13] e dal Dott. Courtenay, Bishop di Kingston in Giamaica, la prima edizione di cui del libro notevole “sugli stati futuri,„ dedicato all'arcivescovo Whately, è stata pubblicata in 1843 e secondo in 1857. Secondo il Bishop Courtenay,
“La morte del corpo causerà una cessazione di tutta l'attività della mente via conseguenza naturale; per per continuare per mai A MENO CHE il creatore interferisca.„
Ed ancora: --
“La conclusione naturale dell'esistenza umana è 'la prima morte, il sonno dreamless della tomba, in cui bugie dell'uomo incantate, anima e corpo, nell'ambito del dominio del peccato e della morte--che i che cosa modi di esistenza cosciente, che cosa stati futuri “di vita„ o “di tormento„ oltre Hades essere riservato per l'uomo, sono risultati della vittoria del nostro signore benedetto sopra il peccato e la morte; che la risurrezione dei morti deve essere preliminare alla loro entrata in l'uno o l'altro degli stati futuri e che la natura e perfino l'esistenza di queste condizioni e perfino il fatto puro che ci è un futurity di la coscienza, può essere conosciuta soltanto con la rivelazione del dio di sè nella persona e nel vangelo del suo figlio. “--P. 389.
Ed ora sentire Priestley: --
“Equipaggiare, secondo questo sistema (di materialismo), è nient'altro di ora vediamo di lui. Suo essere comincia ai tempi della sua concezione, o forse ad un periodo più in anticipo. Le facoltà materiali e mentali, in essere nella stessa sostanza, si sviluppano insieme, maturano e deperimento; ed ogni volta che il sistema è dissolto continua in una condizione di dissoluzione finchè soddisfarà quell'essere onnipotente chi lo ha denominato nell'esistenza per ristabilirlo ancora a vita. “--“Materia e spirito,„ P. 49.