In materia le immagini, noto, la correlazione persino sono andato un punto più lontano. Non solo conteniamo solitamente gli episodi di una pittura da sinistra a destra, ma il pittore definitivamente e deliberatamente li intendiamo così per prenderli dentro. Per dovunque due o tre episodi distinti nella successione siano rappresentati su un singolo aereo nella stessa immagine--come accade spesso nell'arte iniziale--sono rappresentati invariabilmente per preciso le parole ad una pagina scritta o stampata, cominciante all'angolo a mano sinistra superiore e concludentesi all'angolo destro più basso. In primo luogo ho notato questa estensione curiosa del principio comune negli affreschi medioevali del Campo Santo a Pisa; e da allora la ho verificata tramite le osservazioni su molte altre immagini altrove, sia antico che moderno. Il Campo Santo, tuttavia, forma un museo particolarmente buon di tali affreschi di story-telling dai vari pittori, poichè quasi ogni immagine consiste di parecchi episodi successivi. Il Benozzo famoso Gozzoli, per esempio, della vigna del Noah rappresenta su un singolo aereo tutte le fasi in quanto dramma più iniziale dell'intossicazione, dal primo atto di vendemmiare sul di sinistra superiore, alla signora scandalised, il _vergognosa di Pisa_, che copre il suo fronte di sue mani nell'orrore scosso al disonore del patriarca nell'angolo destro più basso.
Osservare, anche, che gli stati stessi di _technique_ richiedono questo ordine quasi rigorosamente nella pittura quanto nella scrittura. Per il pittore naturalmente in modo da lavoro come non macchiarsi sopra che cosa già ha verniciato: ed inoltre comincerà naturalmente con l'episodio più iniziale nella storia che spiega, procedendo agli altri nella successione dovuta. Da quale due principi necessariamente deriva che comincerà alla parte di sinistra superiore ed estremità all'angolo destro più basso.
Ho saltato leggermente, io ammetto, sopra un considerevole intervallo fra l'uomo primitivo e Benozzo Gozzoli. Ma considerare più ulteriormente che durante il tutti che cronometrino gli usi della destra e della mano sinistra stessero trasformando in dai gradi graduali in ogni giorno ancora più differenziato e specializzato. I commerci, le occupazioni e le abitudini innumerevoli implicano sempre crescente differenze nel senso li usiamo. Non è la mano destra da solo che abbia subito una formazione a tale riguardo: la parte di sinistra, anche, benchè subalterno, abbia ancora relative proprie funzioni speciali da effettuare. Se il selvaggio scheggia i suoi flints con un colpo della destra, tiene saldamente il centro, o la massa principale della pietra da cui lo colpisce, con la sua parte di sinistra. Se una mano è specialmente votata alla lama, l'altra afferra la forcella per compens perare. In quasi ogni atto che facciamo con entrambe le mani, ciascuna ha un ufficio separato a cui misura il più bene. Prendere, per esempio, così semplice un aspetto come abbottonare il suo cappotto, in cui una distinzione curiosa fra le abitudini dei sessi ci permette di verificare facilmente il principio e la certezza. I vestiti degli uomini sono fatti sempre con i tasti sulla parte di destra e sugli occhielli a sinistra. Le donne, al contrario, sono fatte sempre con i tasti dalla parte di sinistra e gli occhielli a destra. (Il motivo occulto per questa distinzione curiosa, che lungamente ha agganciato l'attenzione dei filosofi, non ha mai tuttavia stato scoperta, ma deve probabilmente essere rappresentata dal perversity delle donne.) Bene, se un uomo prova a mettere sopra una donna impermeabile, o una donna per mettere sopra Ulster dell'uomo, ciascuno troverà che non c'è né l'unoa né l'altro mano prontamente effettuare la parte dell'altra. Un uomo, nell'abbottonarsi, afferra il tasto in sua mano destra, lo spinge attraverso con il suo pollice di destra, giudica l'occhiello aperto con la sua parte di sinistra e tira tutto il diritto con il suo indice di destra. Invertire i lati ed entrambe le mani immediatamente sembrano ugualmente impotente.
In materia le immagini, noto, la correlazione persino sono andato un punto più lontano. Non solo conteniamo solitamente gli episodi di una pittura da sinistra a destra, ma il pittore definitivamente e deliberatamente li intendiamo così per prenderli dentro. Per dovunque due o tre episodi distinti nella successione siano rappresentati su un singolo aereo nella stessa immagine--come accade spesso nell'arte iniziale--sono rappresentati invariabilmente per preciso le parole ad una pagina scritta o stampata, cominciante all'angolo a mano sinistra superiore e concludentesi all'angolo destro più basso. In primo luogo ho notato questa estensione curiosa del principio comune negli affreschi medioevali del Campo Santo a Pisa; e da allora la ho verificata tramite le osservazioni su molte altre immagini altrove, sia antico che moderno. Il Campo Santo, tuttavia, forma un museo particolarmente buon di tali affreschi di story-telling dai vari pittori, poichè quasi ogni immagine consiste di parecchi episodi successivi. Il Benozzo famoso Gozzoli, per esempio, della vigna del Noah rappresenta su un singolo aereo tutte le fasi in quanto dramma più iniziale dell'intossicazione, dal primo atto di vendemmiare sul di sinistra superiore, alla signora scandalised, il _vergognosa di Pisa_, che copre il suo fronte di sue mani nell'orrore scosso al disonore del patriarca nell'angolo destro più basso.
Osservare, anche, che gli stati stessi di _technique_ richiedono questo ordine quasi rigorosamente nella pittura quanto nella scrittura. Per il pittore naturalmente in modo da lavoro come non macchiarsi sopra che cosa già ha verniciato: ed inoltre comincerà naturalmente con l'episodio più iniziale nella storia che spiega, procedendo agli altri nella successione dovuta. Da quale due principi necessariamente deriva che comincerà alla parte di sinistra superiore ed estremità all'angolo destro più basso.
Ho saltato leggermente, io ammetto, sopra un considerevole intervallo fra l'uomo primitivo e Benozzo Gozzoli. Ma considerare più ulteriormente che durante il tutti che cronometrino gli usi della destra e della mano sinistra stessero trasformando in dai gradi graduali in ogni giorno ancora più differenziato e specializzato. I commerci, le occupazioni e le abitudini innumerevoli implicano sempre crescente differenze nel senso li usiamo. Non è la mano destra da solo che abbia subito una formazione a tale riguardo: la parte di sinistra, anche, benchè subalterno, abbia ancora relative proprie funzioni speciali da effettuare. Se il selvaggio scheggia i suoi flints con un colpo della destra, tiene saldamente il centro, o la massa principale della pietra da cui lo colpisce, con la sua parte di sinistra. Se una mano è specialmente votata alla lama, l'altra afferra la forcella per compens perare. In quasi ogni atto che facciamo con entrambe le mani, ciascuna ha un ufficio separato a cui misura il più bene. Prendere, per esempio, così semplice un aspetto come abbottonare il suo cappotto, in cui una distinzione curiosa fra le abitudini dei sessi ci permette di verificare facilmente il principio e la certezza. I vestiti degli uomini sono fatti sempre con i tasti sulla parte di destra e sugli occhielli a sinistra. Le donne, al contrario, sono fatte sempre con i tasti dalla parte di sinistra e gli occhielli a destra. (Il motivo occulto per questa distinzione curiosa, che lungamente ha agganciato l'attenzione dei filosofi, non ha mai tuttavia stato scoperta, ma deve probabilmente essere rappresentata dal perversity delle donne.) Bene, se un uomo prova a mettere sopra una donna impermeabile, o una donna per mettere sopra Ulster dell'uomo, ciascuno troverà che non c'è né l'unoa né l'altro mano prontamente effettuare la parte dell'altra. Un uomo, nell'abbottonarsi, afferra il tasto in sua mano destra, lo spinge attraverso con il suo pollice di destra, giudica l'occhiello aperto con la sua parte di sinistra e tira tutto il diritto con il suo indice di destra. Invertire i lati ed entrambe le mani immediatamente sembrano ugualmente impotente.