Cominciamo, allora, chiaramente disembarrassing le nostre menti di c'è ne credenza prolungata nell'esistenza dei colpi di fulmine. Non ci sono assolutamente tali cose conosciute a scienza. I due fenomeni reali che sono alla base della favola sono semplicemente tuono e lampo. Un temporale è soltanto una serie di scariche elettriche fra una nube ed un altro, o fra le nubi e la terra; e questi scarichi si manifestano ai nostri sensi nell'ambito di due forme--all'occhio come lampo, all'orecchio come tuono. Tutta che passi in ogni caso è una scintilla enorme--una confusione, non un oggetto materiale. È in linea di principio appena come la scintilla da una macchina elettrica; ma mentre la macchina più potente dell'essere umano la costruzione trasmetterà soltanto una scintilla per tre piedi, l'enorme l'apparecchio elettrico preveduto noi dalla natura trasmetterà uno per quattro, cinque, o persino dieci miglia. Benchè il lampo quando tocca la terra sembri sempre a noi venire dalle nubi alla terra, è affatto determinato che il corso reale non può almeno occasionalmente essere nel senso opposto. Tutto che sappiamo è che a volte ci è uno scarico istantaneo fra una nube ed un altro ed a volte uno scarico istantaneo fra una nube e la terra.
Ma questa idea di un passaggio puro dell'energia altamente concentrata proveniente da un punto ad un altro era ugualmente estratto lontano, naturalmente, per l'uomo primitivo ed è ugualmente estratto lontano persino ora per nove su dieci del nostro collega-creature. Coloro che ancora non crede nel corporeo colpo di fulmine, un'arma aerea spaventosa che si seppellisce in profondità nel petto della terra, nello sguardo su lampo almeno un incorporamento del liquido elettrico, in un becco lungo o nella linea di fuoco fuso, che è immaginato solitamente come colpire la terra ed allora continuazione nascondersi nell'ambito delle radici di un albero o sotto i fondamenti di una casa tottering. L'uomo primitivo ha preso naturalmente alla concezione più lorda e più materiale. Ha calcolato a sè il colpo di fulmine come sagittaria pungente; ed il carattere biforcato di zigzag del flash visibile, poichè dardeggia velocemente da punto a punto, è sembrato quasi inevitabilmente suggerire a lui le sbavature, poichè una le vede ha rappresentato su tutte le gemme greche e romane, nella mano destra rossa del Jupiter arrabbiato.
Il colpo di fulmine che è così un fatto riconosciuto, è seguito naturalmente che ogni volta che c'è ne dardo-come oggetto dell'origine sconosciuta è stato scavato in su dalla terra, immediatamente è stato stabilito come essendo un colpo di fulmine; e, da un lato, il frequente avvenimento di tali dardo-come gli oggetti, precisamente dove si potrebbe pensare trovarli in conformità con la teoria, necessariamente rinforzato la credenza in se. Sono così comunemente i colpi di fulmine selezionati fino all'oggi che non credere a in loro sembra a molta gente di paese un la parte di scetticismo ridicolo e testardo. Perché, hanno arato sulle dozzine di loro essi stessi nel loro tempo ed appena circa il posto stesso in cui il colpo di fulmine ha colpito il vecchio olmo-albero due anni fa, anche.
Cominciamo, allora, chiaramente disembarrassing le nostre menti di c'è ne credenza prolungata nell'esistenza dei colpi di fulmine. Non ci sono assolutamente tali cose conosciute a scienza. I due fenomeni reali che sono alla base della favola sono semplicemente tuono e lampo. Un temporale è soltanto una serie di scariche elettriche fra una nube ed un altro, o fra le nubi e la terra; e questi scarichi si manifestano ai nostri sensi nell'ambito di due forme--all'occhio come lampo, all'orecchio come tuono. Tutta che passi in ogni caso è una scintilla enorme--una confusione, non un oggetto materiale. È in linea di principio appena come la scintilla da una macchina elettrica; ma mentre la macchina più potente dell'essere umano la costruzione trasmetterà soltanto una scintilla per tre piedi, l'enorme l'apparecchio elettrico preveduto noi dalla natura trasmetterà uno per quattro, cinque, o persino dieci miglia. Benchè il lampo quando tocca la terra sembri sempre a noi venire dalle nubi alla terra, è affatto determinato che il corso reale non può almeno occasionalmente essere nel senso opposto. Tutto che sappiamo è che a volte ci è uno scarico istantaneo fra una nube ed un altro ed a volte uno scarico istantaneo fra una nube e la terra.
Ma questa idea di un passaggio puro dell'energia altamente concentrata proveniente da un punto ad un altro era ugualmente estratto lontano, naturalmente, per l'uomo primitivo ed è ugualmente estratto lontano persino ora per nove su dieci del nostro collega-creature. Coloro che ancora non crede nel corporeo colpo di fulmine, un'arma aerea spaventosa che si seppellisce in profondità nel petto della terra, nello sguardo su lampo almeno un incorporamento del liquido elettrico, in un becco lungo o nella linea di fuoco fuso, che è immaginato solitamente come colpire la terra ed allora continuazione nascondersi nell'ambito delle radici di un albero o sotto i fondamenti di una casa tottering. L'uomo primitivo ha preso naturalmente alla concezione più lorda e più materiale. Ha calcolato a sè il colpo di fulmine come sagittaria pungente; ed il carattere biforcato di zigzag del flash visibile, poichè dardeggia velocemente da punto a punto, è sembrato quasi inevitabilmente suggerire a lui le sbavature, poichè una le vede ha rappresentato su tutte le gemme greche e romane, nella mano destra rossa del Jupiter arrabbiato.
Il colpo di fulmine che è così un fatto riconosciuto, è seguito naturalmente che ogni volta che c'è ne dardo-come oggetto dell'origine sconosciuta è stato scavato in su dalla terra, immediatamente è stato stabilito come essendo un colpo di fulmine; e, da un lato, il frequente avvenimento di tali dardo-come gli oggetti, precisamente dove si potrebbe pensare trovarli in conformità con la teoria, necessariamente rinforzato la credenza in se. Sono così comunemente i colpi di fulmine selezionati fino all'oggi che non credere a in loro sembra a molta gente di paese un la parte di scetticismo ridicolo e testardo. Perché, hanno arato sulle dozzine di loro essi stessi nel loro tempo ed appena circa il posto stesso in cui il colpo di fulmine ha colpito il vecchio olmo-albero due anni fa, anche.