Se, dopo che le palpebre sono state chiuse per un po di tempo, come quando in primo luogo ci svegliamo di mattina, improvvisamente e guardiamo fisso fermo ad un oggetto luminoso-illuminato ed allora rapidamente chiudiamo i coperchi ancora, un'immagine fantasma siamo percepiti nella nerezza indefinita oltre noi. Possiamo convincerci che questo non è un romanzo, ma una realtà, per molti particolari non che il tempo di identificare nell'occhiata momentanea può essere contemplata al nostro svago nel fantasma. Possiamo fare così fuori il modello di un oggetto come tenda di merletto che appende nella finestra, o i rami di un albero di là. Dai gradi l'immagine diventa sempre meno distinta; in un minuto o in due è sparito. Sembra avere una tendenza a galleggiare via nella vacanza prima di noi. Se tentiamo di seguirli dallo spostamento del bulbo oculare, sparisce improvvisamente.

Una tal durata delle impressioni sulla retina dimostra che l'effetto delle influenze esterne sulle nervo-vescicole non è necessariamente transitorio. In questa ci è una corrispondenza alla durata, l'emersione, l'estinzione, delle impressioni sulle preparazioni fotografiche. Quindi, ho veduto i paesaggi e viste architettoniche contenuto il Messico sviluppato, come gli artisti dicono, mesi successivamente a New York--le immagini che escono, dopo il viaggio lungo, in tutte le loro forme adeguate ed in tutto il loro contrasto adeguato di luce e di schermo. La fotografia aveva dimenticato niente. Aveva conservato ugualmente il profilo delle montagne eterne e del fumo di passaggio di un bandito-fuoco.

È ci, quindi, contenuto più permanentemente nel cervello, come nella retina più transitoriamente, le vestigie delle impressioni che si sono riunite dagli organi sensoriali? È questo la spiegazione della memoria--la mente che contemplano tali immagini delle cose passate ed eventi come sono stati impegnati nella sua custodia. Nelle sue gallerie silenziose è ci micrografi appesi della vita ed i morti, delle scene quello abbiamo visitato, degli avvenimenti in cui abbiamo sopportato una parte? Sono queste impressioni rimanenti segnale-contrassegni puri, come le lettere di un libro, che comunicano le idee alla mente? o sono immagine-immagini reali, inconcepibile più piccole di quelle si sono dirette verso noi dagli artisti, in cui, dal sussidio di un microscopio, possiamo vedere, in uno spazio non più grande di un foro di spillo, un gruppo dell'intera famiglia con un'occhiata?

Le immagini fantasma della retina non sono percettibili alla luce del giorno. Quelli che esistono nel sensorium commune nello stesso modo non attraggono la nostra attenzione a condizione che gli organi sensoriali siano nel funzionamento vigoroso ed occupato nel portare le nuove impressioni dentro. Ma, quando quegli organi diventano stancati o offuscano, o quando noi avvertire le ore di grande ansia, o essere nelle fantasticherie crepuscolari, o essere addormentato, le apparizioni latenti hanno loro chiarezza aumentata dal contrasto ed obtrude sulla mente. Per lo stesso motivo li occupano nel delirio delle febbri ed indubbiamente anche nei momenti solenni della morte. Durante la terza parte della nostra vita, nel sonno, siamo ritirati dalle influenze esterne; l'udito e la vista e gli altri sensi sono inattivo, ma la mente di mai-sonno, che pensive, che ha velato il enchantress, nella sua pensione misteriosa, sguardi sopra ambrotypes che si è raccolta--i ambrotypes, dato che sono vero impressioni unfading--e, unendoli insieme, come chance per accadere, costruzioni da loro il panorama di un sogno.