Inoltre, è pianura che le parole dette così non potrebbero essere dette successivamente, ma simultaneamente, altrimenti ci sarebbe stato tempo e cambiamento-- successione in relativa natura che implica tempo; considerando che ci era allora niente ma eternità e immortalità. Il dio conosce e dice eterno che cosa avviene a tempo.

CRITICA DELLA ST AUGUSTINE. La st Augustine allora definisce, non senza molto misticismo, che cosa è significato dalle parole di apertura della genesi: “Nell'inizio.„ È guidato alla sua conclusione da un altro passaggio scritturale: “Quanto meravigliosi sono i tuoi impianti, signore della O! nel hast di saggezza il thou li ha fatti tutti.„ Questa “saggezza„ è “ cominciando, “ed in quell'inizio il signore ha generato il cielo e la terra.

“Ma,„ aggiunge, “qualcuno può chiedere, “che cosa era il dio che fa prima che lui fatto il cielo e la terra? per, se a qualunque momento particolare cominci a impiegarsi, quello tempo di mezzi, non eternità. Nell'eternità niente trasparisce--il tutto è presente.„ “Dentro rispondendo a questo problema, non può forbear uno di quei tocchi di retorica per cui era in modo da celebrato: “Non risponderò a questo problema dicendo che stava preparando l'inferno per i priers nei suoi misteri. Dico che, prima che il dio abbia fatto il cielo e la terra, non ha fatto alcuna cosa, dato che nessuna creatura potrebbe essere fatta prima che tutta la creatura fosse fatta. Il tempo in se è una creatura e quindi non potrebbe possibilmente esistere prima della creazione.

“Che cosa, allora, è tempo? Il passato non è, il futuro non è, il presente--chi può dire che cosa è, a meno che sia quello quale non ha durata fra due nonentities? Ci è nessun qualcosa come “un molto tempo,„ o “un periodo ridotto,„ per non ci sono tali cose come il passato ed il futuro. Non hanno esistenza, tranne nell'anima. “

Lo stile in cui la st Augustine ha trasportato le sue idee è quello di una conversazione rapsodica con il dio. I suoi impianti sono un sogno incoerente. Che il lettore può apprezzare questa osservazione, io potrebbe copiare quasi a caso c'è ne dei suoi paragrafi. Ciò che segue proviene dal dodicesimo libro:

“Questo allora, è che cosa concepisco, O il mio dio, quando sento il tuo La sacra scrittura che dice, nel dio di inizio ha fatto il cielo e la terra: e la terra era invisibile e senza forma e la nerezza era sul profondo e sulla citazione che createdst del thou di giorno loro; ciò è che cosa concepisco, quello a causa del cielo dei cieli--quel cielo intellettuale, di cui le intelligenze sanno non scuro tutto d'un tratto, non in parte, non attraverso un vetro, ma complessivamente, dentro manifestazione, faccia a faccia; non questa cosa ora e quella cosa anon; ma (poichè ho detto) sapere tutto d'un tratto, senza alcuna successione dei periodi; ed a causa della terra, invisibile e senza forma, senza qualsiasi successione dei periodi, che la successione presenta “a questa cosa ora, che cosa anon; „ perché, dove non ci è forma, là è distinzione delle cose; è, quindi, a causa di questi due, di una formata di primitiva e di un primitivo informe; quello, cielo, ma il cielo dei cieli; l'altro, terra, ma la terra mobile e senza forma; a causa di questi due faccio concepire, ha fatto la tua sacra scrittura dicono senza menzione dei giorni, nel dio di inizio ha generato il cielo e la terra. Per, immediatamente subjoined che terra esso spake; ed inoltre in quanto il firmament è registrato per essere generato il secondo giorno e cielo denominato, trasporta a noi di quale cielo lui prima di spake, senza menzione dei giorni.