Nella decisione se la morte era stata nel mondo prima della caduta di Adam, o se era la pena inflitta sul mondo per il suo peccato, il corso preso era di accertare di se le viste di Pelagius erano conformi o divergenti non con la natura ma con le dottrine teologiche della st Augustine. Ed il risultato è stato come potrebbe essere preveduto. La dottrina dichiarata per essere ortodossa dall'autorità ecclesiastical è rovesciata dal scoperte incontestabili di scienza moderna. Molto prima che un essere umano compaia su terra, milioni di individui--no, più, migliaia di specie e perfino generi--era morto; quelle che rimangono con noi sono una frazione insignificante degli ospiti ampi che sono passato via.

Una conseguenza di grande importanza ha pubblicato dalla decisione della polemica pelagica. Il libro della genesi era stato reso alla base di Cristianità. Se, in un punto di vista teologico, al relativo cliente del peccato nel giardino di Eden e la trasgressione e la punizione di Adam, così tanto peso sia attaccato, inoltre in un punto di vista filosofico si è trasformato in nella grande autorità di scienza patristica. L'astronomia, la geologia, la geografia, l'antropologia, la cronologia ed effettivamente tutti i vari reparti di conoscenza umana, sono stati fatti per conformarsi ad esso.

ST AUGUSTINE. Poichè le dottrine della st Augustine hanno avute l'effetto così di collocazione della teologia nell'antagonismo con scienza, può essere interessante esaminare brevemente alcuni dei punti di vista più puramente filosofici di quell'grande uomo. A questo fine, possiamo selezionare giustamente le parti di suo studio sul primo capitolo della genesi, come contenuto negli undicesimi, dodicesimi e tredicesimi libri delle sue “confessioni.„

Questi consistono delle discussioni filosofiche, in gran parte sparpagliate con le rapsodie. Prega che il dio lo darà per capire le sacre scritture ed aprirà il loro significato a lui; dichiara che quello in loro là è niente di superfluo, ma che le parole hanno un significato molteplice.

Il fronte della creazione testimonia che ci è stato un creatore; ma immediatamente si pone la domanda, “How and when ha fatto il cielo e la terra? Non potrebbero essere fatti IN cielo e terra, il mondo non potrebbe essere fatto nel mondo, né potrebbero essere fatti quando ci era niente farli di.„ La soluzione di questa st fondamentale Augustine di inchiesta trova nel dire, “Thou più spakest e sono stati fatti.„

Ma la difficoltà non si conclude qui. La st Augustine continua a rilevare che le sillabe emesse così da God sono venuto avanti nella successione e ci devono essere alcuno cosa generata per esprimere le parole. Ciò cosa generata deve, quindi, esistere prima di cielo e di terra, ma non ci potrebbe essere cosa materiale prima di cielo e di terra. Deve essere una creatura, perché le parole sono passato via ed ha terminato ma sappiamo che “la parola del endureth del signore per sempre.„