Come si sarebbe previsto dall'amicizia che è esistito fra Alexander, Ptolemy ed Aristotle, la filosofia Aristotelian proveniva la pietra angolare intellettuale su cui il museo riposava. Il re Philip aveva commesso la formazione di Alexander a Aristotle e durante il persiano fa una campagna il conquistatore contribuito materialmente, non solo in soldi, ma al contrario, verso “la storia naturale„ allora in preparazione.
Il principio essenziale della filosofia Aristotelian era, aumentare dallo studio sui particolari ad una conoscenza dei principi generali o degli universali, avanzante a loro tramite l'induzione. L'induzione è per quanto i fatti su cui è basato siano i più sicuri più numerosi; la relativa precisione è stabilita se ci permette di predire sino a quel momento l'altro sconosciuto di fatti. Questo sistema implica il lavoro infinito nell'accumulazione dei fatti, entrambi vicino esperimento ed osservazione; implica loro inoltre una meditazione vicina. È, quindi, essenzialmente un metodo di lavori e di motivo, non un metodo dell'immaginazione. I guasti che Aristotle egli stesso esibisce così spesso sono prova della relativa inattendibilità, ma piuttosto della relativa attendibilità. Sono guasti che presentano da vogliono di una sufficienza dei fatti.
SCUOLA ETICA DEL MUSEO. Alcuni dei risultati generali a cui Aristotle è arrivato sono molto grandi. Quindi, ha concluso che ogni cosa è pronta a scoppiare in vita e che le varie forme organiche presentate noi da Nature sono quelle che le circostanze attuali consentono. Se le circostanze cambiano, le forme inoltre cambieranno. Quindi ci dipende una catena ininterrotta dall'elemento semplice attraverso le piante e gli animali dall'uomo, i gruppi differenti che si fondono dalle tonalità insensibili in a vicenda.
La filosofia induttiva stabilita così da Aristotle è un metodo di gran potenza. Ad esso tutti gli avanzamenti moderni nella scienza sono dovuti. Nella relativa forma più migliore aumenta tramite le induzioni dai fenomeni alle loro cause ed allora, imitanti il metodo dell'accademia, discende dalle deduzioni da quelle cause al particolare dei fenomeni.
Mentre la scuola scientifica di Alessandria è stata fondata così sui massimi di un grande filosofo ateniese, la scuola etica è stata fondata sui massimi di un altro, per Zeno, benchè un cipriota o il Phoenician, per molti anni era stato stabilito a Atene. I suoi discepoli hanno preso il nome degli Stoics. Le sue dottrine lungamente gli hanno sopravvissuto e, nei periodi quando non ci era altra consolazione per l'uomo, hanno offerto un supporto in ora della prova e una guida costante nelle vicissitudini di vita, non solo ai Greci illustri, ma anche a molti di grandi filosofi, statisti, General ed imperatori di Roma.
Come si sarebbe previsto dall'amicizia che è esistito fra Alexander, Ptolemy ed Aristotle, la filosofia Aristotelian proveniva la pietra angolare intellettuale su cui il museo riposava. Il re Philip aveva commesso la formazione di Alexander a Aristotle e durante il persiano fa una campagna il conquistatore contribuito materialmente, non solo in soldi, ma al contrario, verso “la storia naturale„ allora in preparazione.
Il principio essenziale della filosofia Aristotelian era, aumentare dallo studio sui particolari ad una conoscenza dei principi generali o degli universali, avanzante a loro tramite l'induzione. L'induzione è per quanto i fatti su cui è basato siano i più sicuri più numerosi; la relativa precisione è stabilita se ci permette di predire sino a quel momento l'altro sconosciuto di fatti. Questo sistema implica il lavoro infinito nell'accumulazione dei fatti, entrambi vicino esperimento ed osservazione; implica loro inoltre una meditazione vicina. È, quindi, essenzialmente un metodo di lavori e di motivo, non un metodo dell'immaginazione. I guasti che Aristotle egli stesso esibisce così spesso sono prova della relativa inattendibilità, ma piuttosto della relativa attendibilità. Sono guasti che presentano da vogliono di una sufficienza dei fatti.
SCUOLA ETICA DEL MUSEO. Alcuni dei risultati generali a cui Aristotle è arrivato sono molto grandi. Quindi, ha concluso che ogni cosa è pronta a scoppiare in vita e che le varie forme organiche presentate noi da Nature sono quelle che le circostanze attuali consentono. Se le circostanze cambiano, le forme inoltre cambieranno. Quindi ci dipende una catena ininterrotta dall'elemento semplice attraverso le piante e gli animali dall'uomo, i gruppi differenti che si fondono dalle tonalità insensibili in a vicenda.
La filosofia induttiva stabilita così da Aristotle è un metodo di gran potenza. Ad esso tutti gli avanzamenti moderni nella scienza sono dovuti. Nella relativa forma più migliore aumenta tramite le induzioni dai fenomeni alle loro cause ed allora, imitanti il metodo dell'accademia, discende dalle deduzioni da quelle cause al particolare dei fenomeni.
Mentre la scuola scientifica di Alessandria è stata fondata così sui massimi di un grande filosofo ateniese, la scuola etica è stata fondata sui massimi di un altro, per Zeno, benchè un cipriota o il Phoenician, per molti anni era stato stabilito a Atene. I suoi discepoli hanno preso il nome degli Stoics. Le sue dottrine lungamente gli hanno sopravvissuto e, nei periodi quando non ci era altra consolazione per l'uomo, hanno offerto un supporto in ora della prova e una guida costante nelle vicissitudini di vita, non solo ai Greci illustri, ma anche a molti di grandi filosofi, statisti, General ed imperatori di Roma.