Il =Problem aiuta Control.=--È allineare che nei casi gradire il di cui sopra, il bambino può acquisire la conoscenza required. La causa per questa è, senza dubbio, che l'attività fisica esigente la pupilla costituisce indirettamente un motivo per la partecipazione sufficientemente per acquisire la conoscenza. Ma in molti casi nessuna tali circostanza ha potuto esistere. È importante, quindi, fare realizzare all'allievo il più distante possibile all'inizio un definito motivo per ogni lezione. Il vantaggio consiste nel fatto che il motivo dà un valore alle idee che forniscono nella conoscenza nuova, persino prima che completamente siano comprese in una nuova esperienza. Per l'esempio, se in una lezione in illustrazione geometrica, l'insegnante, anziché avere il bambino precisato con il problema di disegno dell'accoppiamento delle linee parallele, soltanto lo ordina di seguire determinati sensi ed allora lo invita a misurare la più breve distanza fra le linee ai punti differenti, il bambino non è probabile afferrare i collegamenti di vari punti in questione nella costruzione di intero problema. Questo mezzi, tuttavia, che il principiante non ha assicurato un controllo uguale sopra la nuova esperienza.

I =Pupils ritengono il relativo Lack.=--Un'obiezione ulteriore a condurre una lezione im modo tale che il bambino può non trovare motivo per il processo fino alla fine della lezione, è il fatto che è egli stesso informato della relativa mancanza. A scuola il bambino presto scoprirà che in una lezione che seleziona e darà l'attenzione alle varie idee per guadagnare solamente il controllo sopra un certo problema che può più o meno definitivamente per concepire in anticipo. Per questo motivo, se l'insegnante tenta, come negli esempi di cui sopra, riparare attenzione del bambino su determinati fatti senza qualsiasi concezione di purpose, l'allievo tuttavia solitamente si fa la domanda: “Che cosa fa l'insegnante intenderlo per fare con questi fatti?„ Effettivamente, senza almeno quel motivo per tenere tali idee disconnected nella sua mente, è dubbio che la pupilla abbia assistito a loro sufficientemente per organizzarla in un nuovo articolo di conoscenza. Quando, quindi, l'insegnante propone all'inizio un problema attraente da risolvere, è andato un senso lungo verso la stimolazione dell'attività intellettuale della pupilla. Regolazione dei problemi, il fornitura dei motivi, dare degli obiettivi, il risveglio dei bisogni--ciò costituisce una grande parte del commercio dell'insegnante.