In questa funzione l'universo visibile può essere rappresentato come a caleidoscopio. Le costellazioni visibili, pianeti ed altri corpi celestiali, sono le punte di vetro colorato; e divinità la forza invisibile, che mantiene lo strumento nel movimento. Ogni giro redige una figura pittorica differente, che, completa nella relativa armonia delle parti, è perfetta nel relativo matematico proporzioni e bello nelle relative progettazioni geometriche. Ma ogni creazione, ogni forma ed ogni combinazione di forme, sono prodotte dalle stesse piccole parti di vetro; e tutti, in realtà, sono le illusioni ottiche; cioè, fenomeni naturali, che ingannano i sensi fisici. Così è con la natura cosmica.

Non deve, tuttavia, essere presunto, a causa di questa illusione perfetta e continua dei fenomeni allegri della natura, che tutti la creazione visibile è puramente un'illusione dei sensi, poichè alcuni metaphysicians irritabili la avrebbero, perché questo non è così.

Andando indietro ancora al nostro caleidoscopio, possiamo vedere chiaramente che senza esso e relativi branelli tinti, non c'è nessun'tale illusione ottica possibile. Ci è, allora, una base della realtà spiritosa a tutti i fenomeni fisici visibili; ma questa base si trova celato, a causa dell'illusione perfetta che l'immagine riflessa produce sul piano materiale dei sensi fisici. I branelli essi stessi sono reali. Queste sono la base e le immagini differenti sono il risultato, non dei branelli, ma dell'angolo da cui sono riflesse alla nostra visione terrena. Cioè l'AEREO da CUI BEHOLD i FENOMENI.

Quindi, più vicino ci avviciniamo al centro divino del nostro essere, i disegni originali più di meno della natura complicata diventano e più lontano siamo rimossi da quella fonte centrale, il più bizzarro, misterioso, complicato ed incomprensibile, fa la madre natura compaiono, alla mente umana limitata. E questa è specialmente così, ad istinto teologico dell'uomo, la sua religiosità, che costituisce uno dei fattori fondamentali del suo essere.