Il minuteness singolare delle particelle dei corpi presentati dal Dott. Wollaston all'analisi chimica, ha eccitato l'ammirazione del tutto coloro che ha avuto la fortuna per testimoniare suo esperimenti; ed i metodi che ha impiegato meritano molto più ampiamente di essere conosciuti.

Sembra a me che un grande errore esista sull'oggetto. È stato addotto come uno di quei fatti che dimostrano intensità straordinaria dei sensi corporei dell'individuo, --una circostanza che, se fosse allineare, avrebbe aggiunto ma poco al suo carattere filosofico; , Tuttavia, sono inclinato per osservarlo ad una luce lontano differente e per vedere esso uno dei risultati naturali della precisione eccellente della sua conoscenza.

Durante le molte occasioni ho goduto di di vedere i suoi esperimenti minuscoli, mi ricordo ma un caso in cui ho notato tutta la differenza notevole nell'intensità delle sue facoltà corporee, della sua udienza, della sua vista, o del suo odorato, da quelli di altre persone che le hanno possedute in un buon grado. [Questo era all'osservatorio del sig. South e l'oggetto era, i puntini sul cerchio di declinazione di suo equatoriale; ma, in questo caso, il Dott. Wollaston non ha tentato DI INSEGNARMI COME VEDERLI.]

Mai mi non ha mostrato un legare quasi microscopico, che fosse visibile a suo ed invisibile al mio proprio occhio: anche nel bello gli esperimenti che ha reso riguardante i suoni inaudible a determinate orecchie, lui non hanno prodotto mai un tono che fosse inascoltato da miei, anche se ragionevole al suo orecchio; e credo che questo sia trovato per essere il caso da la maggior parte di quelli di cui le menti erano state molta accustomed alle inchieste sperimentali e chi ha posseduto le loro facoltà indenni dalla malattia o dall'età.

Era una proprietà molto più interessante da cui il successo di tali inchieste dipendeva. È risultato dall'attenzione perfetta che potrebbe ordinare e dalla precisione minuscola con cui ha esaminato ogni oggetto. Un'illustrazione notevole del fatto che un oggetto non è veduto frequentemente, dal NON SAPERE VEDERLO, piuttosto che da alcun difetto nell'organo della visione, si è presentata a me determinati anni poiché, quando su una chiamata a Slough. Conversando con il sig. Herschel sulle linee scure vedute nello spettro solare vicino Fraunhofer, ha domandato se le avevo vedute; e sul mio rispondendo nella negazione ed esprimendo un grande desiderio di vederli, ha accennato la difficoltà che estrema aveva avuto, anche con la descrizione del Fraunhofer nella sua mano e nel molto tempo che gli avévano costato nella rilevazione loro. Il mio amico allora ha aggiunto, “preparerò l'apparecchio e lo posizionerò tal che saranno visibili, ma li cercherete e non li troverete: dopo di che, mentre rimanete nella stessa posizione, gli insegnerò come vederli e li vederete e non soltanto domandarselo non li ha veduti prima, ma lo troverete impossible esaminare lo spettro senza vederli.„