La sig.ra Gallilee ha fatto la scoperta--ha trascinato Zo nella vista, da sotto la tabella. Ovid ha preso la sua piccola sorella sul suo ginocchio ed ha chiesto perché si era nascosta.
“Poiché non voglio dire arrivederci!„ ha gridato il bambino, dantele il motivo con uno scoppio appassionato di dispiacere che la ha agitata dalla testa al piede. “Prenderglielo con, Ovid, glie l'prendono con!„ Ha fatto il suo meglio per consolarlo, in circostanze avverse. La voce d'avvertimento della sig.ra Gallilee ha suonato come una campana a morto--“Tempo! tempo!„ Il triplo stridulo dello Zo ha squillato ancora fuori più forte. Zo è stato determinato per scrivere a Ovid, se non fosse permessa andare con lui. “PA che vanno scrivere voi--perché non dovrei?„ ha gridato attraverso le sue rotture. “Caro Zoe, siete troppo giovane,„ Maria avete rilevato. “Ha maledetto l'assurdità!„ sig. sobbed Gallilee; “_shall_ scrive!„ “Tempo, tempo!„ Sig.ra Gallilee ripetuta. Non prendendo parte nella disputa, Ovid ha diretto due buste per Zo e la ha acquietata in quel senso. Ha affrettato nel corridoio; ha gettato uno sguardo alle scale che quello ha condotto al drawing-room. Carmina era sull'atterraggio, aspettante uno sguardo d'addio lui. Sull'più alto volo delle scale, invisibile dal corridoio, la sig.na Minerva stava guardando la scena della partenza. Avventato delle ferrovie e dei vapori, Ovid ha funzionato fino a Carmina. Un altro ed un altro bacio; ed allora via al casa-portello, con Zo ai suoi talloni, provanti ad entrare nella carrozza con lui. Un'ultima parola gentile al bambino, come la hanno trasportata di nuovo alla casa; un ultimo sguardo ai fronti esperti nella porta; un ultimo sforzo per resistere a quell'anticipazione della morte che embitters tutte le divisioni umane--e Ovid è stato andato! VOLUME DUE
CAPITOLO XXI.
Sul pomeriggio del giorno che ha seguito la partenza del Ovid, le tre signore della famiglia erano in una condizione della pensione--ciascuno nella sua propria stanza.
La scrittura-tabella nel boudoir della sig.ra Gallilee è stata coperta di lettere. Libretto di banca ed il suo carnet di assegni del suo banchiere erano sullo scrittorio; Affari del sig. Gallilee da lungo tempo che sono andati come completamente nelle mani della sua moglie, come se il sig. Gallilee sia guasto. Un foglio di carta pone vicino al carnet di assegni, coperto di calcoli divisi in due colonne. Le figure nella colonna destra sono state contenute in una linea alla parte superiore della pagina. Le figure nella colonna a mano sinistra hanno riempito la pagina dall'alto al basso. Con il suo ventilatore in sua mano e la sua penna nella inchiostro-bottiglia, la sig.ra Gallilee ha atteso, costantemente pensando.
La sig.ra Gallilee ha fatto la scoperta--ha trascinato Zo nella vista, da sotto la tabella. Ovid ha preso la sua piccola sorella sul suo ginocchio ed ha chiesto perché si era nascosta.
“Poiché non voglio dire arrivederci!„ ha gridato il bambino, dantele il motivo con uno scoppio appassionato di dispiacere che la ha agitata dalla testa al piede. “Prenderglielo con, Ovid, glie l'prendono con!„ Ha fatto il suo meglio per consolarlo, in circostanze avverse. La voce d'avvertimento della sig.ra Gallilee ha suonato come una campana a morto--“Tempo! tempo!„ Il triplo stridulo dello Zo ha squillato ancora fuori più forte. Zo è stato determinato per scrivere a Ovid, se non fosse permessa andare con lui. “PA che vanno scrivere voi--perché non dovrei?„ ha gridato attraverso le sue rotture. “Caro Zoe, siete troppo giovane,„ Maria avete rilevato. “Ha maledetto l'assurdità!„ sig. sobbed Gallilee; “_shall_ scrive!„ “Tempo, tempo!„ Sig.ra Gallilee ripetuta. Non prendendo parte nella disputa, Ovid ha diretto due buste per Zo e la ha acquietata in quel senso. Ha affrettato nel corridoio; ha gettato uno sguardo alle scale che quello ha condotto al drawing-room. Carmina era sull'atterraggio, aspettante uno sguardo d'addio lui. Sull'più alto volo delle scale, invisibile dal corridoio, la sig.na Minerva stava guardando la scena della partenza. Avventato delle ferrovie e dei vapori, Ovid ha funzionato fino a Carmina. Un altro ed un altro bacio; ed allora via al casa-portello, con Zo ai suoi talloni, provanti ad entrare nella carrozza con lui. Un'ultima parola gentile al bambino, come la hanno trasportata di nuovo alla casa; un ultimo sguardo ai fronti esperti nella porta; un ultimo sforzo per resistere a quell'anticipazione della morte che embitters tutte le divisioni umane--e Ovid è stato andato! VOLUME DUE
CAPITOLO XXI.
Sul pomeriggio del giorno che ha seguito la partenza del Ovid, le tre signore della famiglia erano in una condizione della pensione--ciascuno nella sua propria stanza.
La scrittura-tabella nel boudoir della sig.ra Gallilee è stata coperta di lettere. Libretto di banca ed il suo carnet di assegni del suo banchiere erano sullo scrittorio; Affari del sig. Gallilee da lungo tempo che sono andati come completamente nelle mani della sua moglie, come se il sig. Gallilee sia guasto. Un foglio di carta pone vicino al carnet di assegni, coperto di calcoli divisi in due colonne. Le figure nella colonna destra sono state contenute in una linea alla parte superiore della pagina. Le figure nella colonna a mano sinistra hanno riempito la pagina dall'alto al basso. Con il suo ventilatore in sua mano e la sua penna nella inchiostro-bottiglia, la sig.ra Gallilee ha atteso, costantemente pensando.