Hanno rinviato all'argomento di sua partenza. Era ancora all'inizio della settimana. Ha domandato se sabato fosse troppo presto di cominciare il suo viaggio. No: lo ha ritenuto, anche--più lungamente facessero ritardare, più dura la divisione sarebbe.
“Pensarlo tuttavia dove andrete?„ ha chiesto.
“Devo cominciare con un mare-viaggio,„ ha risposto. “I viaggi ferroviari lunghi, nel mio stato attuale, lo faranno soltanto danno. La difficoltà è dove andare a. Sono stato in America; L'India è troppo calda; L'Australia è troppo lontana. Benjulia ha suggerito il Canada.„
Poichè ha accennato il nome del medico, la sua mano ha premuto meccanicamente il suo braccio.
“Che uomo sconosciuto!„ ha detto. “Anche il suo nome fa sussultare uno; Appena conosco che cosa pensare lui. È sembrato avere più sensibilità per la scimmia che per voi o me. Era certamente genere di lui per prendere la casa difficile della creatura e prova che cosa potrebbe fare con esso. Siete sure che è un grande chimico?„
Ovid si è arrestato. Una tal domanda, da Carmina, ha suonato sconosciuta a lui. “Che cosa gli rende il dubbio esso?„ ha detto.
“Non lo riderete di, Ovid?„
“Sapere che non!„
“Ora sentirete. Abbiamo conosciuto un chimico italiano famoso a Roma--così uomo anziano piacevole! Lui ed il mio padre usati per giocare piquet; e lo ho esaminati ed ho provato ad imparare--ed ero troppo stupido. Ma ho avuto abbondanza delle occasioni di osservazione delle mani del nostro vecchio amico. Sono state coperte di macchie; e lo ha interferito che le esamino. In il più minimo non è stato offenduto; mi ha detto che i suoi esperimenti avévano macchiato la sua pelle in quel senso e niente avrebbe pulito le macchie. Ho veduto le grandi grandi mani del dottore Benjulia, mentre stava dandogli il brandy--e mi sono ricordato in seguito che non ci erano macchie su loro. Sembro sorprenderlo.„
“Effettivamente lo sorprendete. Dopo avere conosciuto Benjulia per gli anni, non ho notato mai, che cosa avete scoperto in primo luogo sul vederlo.„
“Forse ha certo senso di pulitura delle macchie fuori dalle sue mani.„
Ovid ha accosentito a questo, come i mezzi più pronti di allontanamento dell'oggetto. Carmina realmente lo aveva fatto sussultare. Un certo collegamento irrazionale fra attenzione del grande chimico alla scimmia e purezza imbrazzante delle sue mani, persistita vago nell'affermazione nella mente del Ovid. I suoi dubbi sconosciuti di Benjulia lo hanno disturbato poichè non lo avévano disturbato mai ancora. Si è girato verso Carmina per rilievo.
“Ancora pensando, il mio amore?„
“Pensando voi,„ ha risposto a. “Lo voglio promettermi qualcosa--e sono impaurito chiederlo. “
Hanno rinviato all'argomento di sua partenza. Era ancora all'inizio della settimana. Ha domandato se sabato fosse troppo presto di cominciare il suo viaggio. No: lo ha ritenuto, anche--più lungamente facessero ritardare, più dura la divisione sarebbe.
“Pensarlo tuttavia dove andrete?„ ha chiesto.
“Devo cominciare con un mare-viaggio,„ ha risposto. “I viaggi ferroviari lunghi, nel mio stato attuale, lo faranno soltanto danno. La difficoltà è dove andare a. Sono stato in America; L'India è troppo calda; L'Australia è troppo lontana. Benjulia ha suggerito il Canada.„
Poichè ha accennato il nome del medico, la sua mano ha premuto meccanicamente il suo braccio.
“Che uomo sconosciuto!„ ha detto. “Anche il suo nome fa sussultare uno; Appena conosco che cosa pensare lui. È sembrato avere più sensibilità per la scimmia che per voi o me. Era certamente genere di lui per prendere la casa difficile della creatura e prova che cosa potrebbe fare con esso. Siete sure che è un grande chimico?„
Ovid si è arrestato. Una tal domanda, da Carmina, ha suonato sconosciuta a lui. “Che cosa gli rende il dubbio esso?„ ha detto.
“Non lo riderete di, Ovid?„
“Sapere che non!„
“Ora sentirete. Abbiamo conosciuto un chimico italiano famoso a Roma--così uomo anziano piacevole! Lui ed il mio padre usati per giocare piquet; e lo ho esaminati ed ho provato ad imparare--ed ero troppo stupido. Ma ho avuto abbondanza delle occasioni di osservazione delle mani del nostro vecchio amico. Sono state coperte di macchie; e lo ha interferito che le esamino. In il più minimo non è stato offenduto; mi ha detto che i suoi esperimenti avévano macchiato la sua pelle in quel senso e niente avrebbe pulito le macchie. Ho veduto le grandi grandi mani del dottore Benjulia, mentre stava dandogli il brandy--e mi sono ricordato in seguito che non ci erano macchie su loro. Sembro sorprenderlo.„
“Effettivamente lo sorprendete. Dopo avere conosciuto Benjulia per gli anni, non ho notato mai, che cosa avete scoperto in primo luogo sul vederlo.„
“Forse ha certo senso di pulitura delle macchie fuori dalle sue mani.„
Ovid ha accosentito a questo, come i mezzi più pronti di allontanamento dell'oggetto. Carmina realmente lo aveva fatto sussultare. Un certo collegamento irrazionale fra attenzione del grande chimico alla scimmia e purezza imbrazzante delle sue mani, persistita vago nell'affermazione nella mente del Ovid. I suoi dubbi sconosciuti di Benjulia lo hanno disturbato poichè non lo avévano disturbato mai ancora. Si è girato verso Carmina per rilievo.
“Ancora pensando, il mio amore?„
“Pensando voi,„ ha risposto a. “Lo voglio promettermi qualcosa--e sono impaurito chiederlo. “