“Poiché non lo gradice?„ sig.na detta Minerva. “È che l'unico motivo che potete pensare a?„

“Che cosa l'altro motivo può là essere?„

La governante ha radunato il suo massimo potere di autolimitazione. La ha avuta bisogno, persino per parlare della possibilità nuda dell'unione del Carmina a Ovid, come se fosse soltanto un aspetto di interesse speculativo a sè.

“Qualche gente obietta alle unioni fra i cugini,„ ha detto. “Siete cugini. Qualche gente obietta alle unioni fra i cattolici e Protestants. Siete un cattolico--“No! Non potrebbe fidarsi di per riferirsi direttamente; ha acceso alla frase seguente. “E ci ha potuto essere un certo altro motivo,„ lei ha ripreso.

“Conoscete che cosa quello è?„ Carmina ha chiesto.

“Nient'altro di voi fanno--finora.„

Ha parlato la verità normale. Grazie all'interruzione del cane ed alla necessità del risparmio lei stessa dalla scoperta, le ultime clausole della volontà erano stati letti dentro la sua assenza.

“Non potete neppure congettura che cosa è?„ Carmina ha persistito.

“La sig.ra Gallilee è molto ambiziosa,„ la governante risposta: “ed il suo figlio ha una fortuna dei suoi propri. Può desiderarla per sposare una signora di alto Rank. Ma--no--è sempre necessitante soldi. In qualche modo, i soldi possono essere interessati in esso.„

“In che senso?„ Carmina ha chiesto.

“Già lo ho detto,„ sig.na Minerva risposta a, “che non so.„

Prima che la conversazione potrebbe continuare, sono stati interrotti dall'apparenza della domestica della sig.ra Gallilee, con un messaggio dall'aula scolastica. La sig.na Maria ha voluto un poco aiuto nella sua lezione latina. Notando la lettera del Carmina, mentre ha avanzato al portello, ha colpito la sig.na Minerva che la donna potrebbe trasportarla. “È la sig.ra Gallilee nel paese?„ ha chiesto. La sig.ra Gallilee era uscito appena. “Una delle sue conferenze scientifiche, I supporre, “ha detto la sig.na Minerva a Carmina. “La vostra nota deve attendere finchè ritorna.„

Il portello chiuso sulla governante--e la signora-domestica ha preso una libertà. È rimanere nella stanza; e prodotto un pezzetto di carta piegata, fino ad ora celato dalla vista. Smirking e sorridere, ha passato la carta a Carmina.

“Dal sig. Ovid, sig.na.„ CAPITOLO XVII.

“Pregare prossimo a me; Sto aspettandolo nel giardino del quadrato.„

In quelle due linee, la nota del Ovid ha cominciato e si conclusa. Domestica della sig.ra Gallilee--profondamente interessato ad un appuntamento che non era senza precedente nella sua propria esperienza--avventurato su un'espressione di compassione, prima che rinvii al corridoio dei servi. “Prego scusarlo, sig.na; Spero che il sig. Ovid non sia malato? Ha osservato tristemente pallido, io ha pensato. Permettere che me gli dia il vostro cappello.„ Carmina la ha ringraziata ed ha affrettato di sotto.