Ora veniamo ai pianeti. Ho detto che la massa o il peso di un corpo celestiale è determinata dalla relativa attrazione su un certo altro corpo. Ci sono due sensi in cui l'attrazione di un pianeta può essere misurata. Uno è dalla relativa attrazione sui pianeti vicino esso. Se questi corpi non attraggano uno un altro affatto, ma mosso soltanto nell'ambito dell'influenza del sole, si muoverebbero nelle orbite che hanno la forma di ellissi. Sono trovati per muoversi quasi completamente in tali orbite, solo il percorso reale devia da un ellisse, ora in un senso ed allora in un altro e cambia lentamente la relativa posizione di anno in anno. Queste deviazioni sono dovuto il tiro degli altri pianeti e misurando le deviazioni possiamo determinare la quantità del tiro e quindi la massa del pianeta.
Il lettore capirà prontamente che i processi matematici necessari per ottenere un risultato in questo modo debbano essere molto fragili e complicati. Un metodo molto più semplice può essere usato nel caso di quei pianeti che hanno satelliti girare intorno loro, perché l'attrazione del pianeta può essere determinata tramite i movimenti del satellite. La prima legge di movimento ci insegna che un corpo nel movimento, se comportato sopra con nessuna forza, si muova in una linea retta. Quindi, se vediamo un corpo muoverci in una curva, sappiamo che si comporta sopra con una forza nel senso verso cui il movimento curva. Un esempio esperto è quello di una pietra gettata dalla mano. Se la pietra non sia attratta dalla terra, accenderebbe per sempre nella linea di tiro e lascia la terra interamente. Ma nell'ambito dell'attrazione della terra, è abbassata e giù, mentre viaggia in avanti, fino infine esso raggiunge la terra. Più velocemente la pietra è gettata, naturalmente, più lontano andrà ed il maggior sarà la spazzata della curva del relativo percorso. Se fosse una palla di cannone, la prima parte della curva sarebbe quasi una giusta linea. Se potessimo infornare una palla di cannone orizzontalmente dalla parte superiore di alta montagna con una velocità di cinque miglia un il secondo e se non sia resistita a dall'aria, la curvatura del percorso sarebbe uguale a quella della superficie della nostra terra ed in modo da la sfera non raggiungerebbe mai la terra, ma girerebbe intorno esso gradice un piccolo satellite in un'orbita dei relativi propri. Ha potuto questo essere fatto, l'astronomo potrebbe, conoscendo la velocità della sfera, per calcolare l'attrazione della terra come pure la determiniamo realmente osservando il movimento dei corpi di caduta intorno noi.
Ora veniamo ai pianeti. Ho detto che la massa o il peso di un corpo celestiale è determinata dalla relativa attrazione su un certo altro corpo. Ci sono due sensi in cui l'attrazione di un pianeta può essere misurata. Uno è dalla relativa attrazione sui pianeti vicino esso. Se questi corpi non attraggano uno un altro affatto, ma mosso soltanto nell'ambito dell'influenza del sole, si muoverebbero nelle orbite che hanno la forma di ellissi. Sono trovati per muoversi quasi completamente in tali orbite, solo il percorso reale devia da un ellisse, ora in un senso ed allora in un altro e cambia lentamente la relativa posizione di anno in anno. Queste deviazioni sono dovuto il tiro degli altri pianeti e misurando le deviazioni possiamo determinare la quantità del tiro e quindi la massa del pianeta.
Il lettore capirà prontamente che i processi matematici necessari per ottenere un risultato in questo modo debbano essere molto fragili e complicati. Un metodo molto più semplice può essere usato nel caso di quei pianeti che hanno satelliti girare intorno loro, perché l'attrazione del pianeta può essere determinata tramite i movimenti del satellite. La prima legge di movimento ci insegna che un corpo nel movimento, se comportato sopra con nessuna forza, si muova in una linea retta. Quindi, se vediamo un corpo muoverci in una curva, sappiamo che si comporta sopra con una forza nel senso verso cui il movimento curva. Un esempio esperto è quello di una pietra gettata dalla mano. Se la pietra non sia attratta dalla terra, accenderebbe per sempre nella linea di tiro e lascia la terra interamente. Ma nell'ambito dell'attrazione della terra, è abbassata e giù, mentre viaggia in avanti, fino infine esso raggiunge la terra. Più velocemente la pietra è gettata, naturalmente, più lontano andrà ed il maggior sarà la spazzata della curva del relativo percorso. Se fosse una palla di cannone, la prima parte della curva sarebbe quasi una giusta linea. Se potessimo infornare una palla di cannone orizzontalmente dalla parte superiore di alta montagna con una velocità di cinque miglia un il secondo e se non sia resistita a dall'aria, la curvatura del percorso sarebbe uguale a quella della superficie della nostra terra ed in modo da la sfera non raggiungerebbe mai la terra, ma girerebbe intorno esso gradice un piccolo satellite in un'orbita dei relativi propri. Ha potuto questo essere fatto, l'astronomo potrebbe, conoscendo la velocità della sfera, per calcolare l'attrazione della terra come pure la determiniamo realmente osservando il movimento dei corpi di caduta intorno noi.